Lei ha....capelli neri, occhi grandi....piccole finestre aperte sul mondo, specchi adagiati sul muro d’ogni anima, pozzi profondi che rispecchiano la tempesta che l’avvolge....Ha una casa dove tornare ma dalla quale vorrebbe fuggire.Pochi soldi in tasca ma abbastanza per capire che ci sono cose che non si possono comprare.Prigioniera del passato, libera solo nei sogni....lei ha chiavi e ricordi da dimenticare...parole da inventare....sorrisi, lacrime da consumare.A volte aggressiva, a volte comprensiva.....conosce il perdono e la vendetta...l’umiliazione, il rifiuto.Ha percorso strade senza mai fermarsi.....è caduta trovando sempre il coraggio di rialzarsi.Guardandosi allo specchio prova paura....si passa una mano sul viso...e capisce che la sofferenza la stà sfregiando.Si domanda che cosa le ha tolto dal volto quel sorriso che era il suo biglietto da visita...quasi un raggio di sole che squarciava le nuvole.Ad un tratto vede una sua foto poggiata sul comodino.....il volto coperto di lacrime di una bambina di nove anni...prova a cacciar via quell’immagine...ma quegl’occhi l’inseguono e la riportano indietro......Aveva nove anni....era una bambina che ancora non sapeva cosa fosse la vita ma tuttavia l’osservava con meraviglia, tremando davanti alla bellezza di un fiore.Era piena di vita, anche se già sapeva cosa fosse la sofferenza.....Ma in breve avrebbe scoperto che cosa significasse perdere la voglia di sorridere....Poche cose ricordava di quei giorni.....L’amico di suo padre che per lei era come uno zio....Quella casa grande dove lei andava a giocare....e poi quel letto.....quell’omone dalle mani grandi le diceva che doveva spogliarsi...quelle mani su di lei che la invitavano ad affrettarsi...e poi lui che con la forza la buttava sul letto...toccandola ovunque:"Ti piace?....dimmi che ti piace!...."Lei urlava,tentava di divincolarsi ma tutto era inutile....Tornando a casa, piangeva...cercava di capire il perche’....avrebbe voluto andare subito a raccontarlo a sua madre...ma lei gli aveva detto:"Questo e’ un nostro segreto....e poi chi vuoi che ti creda...tu non sei nulla....non sei nessuno!"dopo quello ce né stato un altro…poi un altro…e un altro ancora… la storia era sempre quella…”non sei nessuno!!” Lei non l’aveva detto a nessuno. Aveva tenuto dentro questo dolore per tantissimo tempo....Si guardo nuovamente nello specchio e si senti sporca....un livido era rimasto sul suo cuore....Penso’ a come fino a pochi anni prima le era difficile ogni tipo di rapporto col sesso....penso che tutto cio’ ormai era superato.Ad un tratto senti’ suonare il campanello....corre per vedere chi era...era lui...quel ragazzo con cui usciva da qualche tempo.Rimase immobile senza aprire. Lei non rispose. Si affaccio sul balcone, guardò il sole morire e desiderò andar via con lui.In quel momento desiderò che per regalo potesse riavere indietro quell’infanzia mai vissuta...e magari l’opportunità di tornare a credere nell’amore....Lui e lei si sposarono...Lei non le disse mai quelle parole che ora erano la sua croce....lei.... lei e’ qui davanti a questo computer che scrive.... lei non ha ancora trovato pace...ma non s’arrende.
Lei.....
Lei ha....capelli neri, occhi grandi....piccole finestre aperte sul mondo, specchi adagiati sul muro d’ogni anima, pozzi profondi che rispecchiano la tempesta che l’avvolge....Ha una casa dove tornare ma dalla quale vorrebbe fuggire.Pochi soldi in tasca ma abbastanza per capire che ci sono cose che non si possono comprare.Prigioniera del passato, libera solo nei sogni....lei ha chiavi e ricordi da dimenticare...parole da inventare....sorrisi, lacrime da consumare.A volte aggressiva, a volte comprensiva.....conosce il perdono e la vendetta...l’umiliazione, il rifiuto.Ha percorso strade senza mai fermarsi.....è caduta trovando sempre il coraggio di rialzarsi.Guardandosi allo specchio prova paura....si passa una mano sul viso...e capisce che la sofferenza la stà sfregiando.Si domanda che cosa le ha tolto dal volto quel sorriso che era il suo biglietto da visita...quasi un raggio di sole che squarciava le nuvole.Ad un tratto vede una sua foto poggiata sul comodino.....il volto coperto di lacrime di una bambina di nove anni...prova a cacciar via quell’immagine...ma quegl’occhi l’inseguono e la riportano indietro......Aveva nove anni....era una bambina che ancora non sapeva cosa fosse la vita ma tuttavia l’osservava con meraviglia, tremando davanti alla bellezza di un fiore.Era piena di vita, anche se già sapeva cosa fosse la sofferenza.....Ma in breve avrebbe scoperto che cosa significasse perdere la voglia di sorridere....Poche cose ricordava di quei giorni.....L’amico di suo padre che per lei era come uno zio....Quella casa grande dove lei andava a giocare....e poi quel letto.....quell’omone dalle mani grandi le diceva che doveva spogliarsi...quelle mani su di lei che la invitavano ad affrettarsi...e poi lui che con la forza la buttava sul letto...toccandola ovunque:"Ti piace?....dimmi che ti piace!...."Lei urlava,tentava di divincolarsi ma tutto era inutile....Tornando a casa, piangeva...cercava di capire il perche’....avrebbe voluto andare subito a raccontarlo a sua madre...ma lei gli aveva detto:"Questo e’ un nostro segreto....e poi chi vuoi che ti creda...tu non sei nulla....non sei nessuno!"dopo quello ce né stato un altro…poi un altro…e un altro ancora… la storia era sempre quella…”non sei nessuno!!” Lei non l’aveva detto a nessuno. Aveva tenuto dentro questo dolore per tantissimo tempo....Si guardo nuovamente nello specchio e si senti sporca....un livido era rimasto sul suo cuore....Penso’ a come fino a pochi anni prima le era difficile ogni tipo di rapporto col sesso....penso che tutto cio’ ormai era superato.Ad un tratto senti’ suonare il campanello....corre per vedere chi era...era lui...quel ragazzo con cui usciva da qualche tempo.Rimase immobile senza aprire. Lei non rispose. Si affaccio sul balcone, guardò il sole morire e desiderò andar via con lui.In quel momento desiderò che per regalo potesse riavere indietro quell’infanzia mai vissuta...e magari l’opportunità di tornare a credere nell’amore....Lui e lei si sposarono...Lei non le disse mai quelle parole che ora erano la sua croce....lei.... lei e’ qui davanti a questo computer che scrive.... lei non ha ancora trovato pace...ma non s’arrende.