MONICA

CRETINAAAAA!!!!!


Qualche giorno fa stavo male...un bel chi se ne frega non me lo toglie nessuno ..lo so!! ma devo esorcizzarlo, allontanarlo..ho bisogno di leggerlo come parola scritta per potermi dire ad alta voce : CRETINAAAA!!!!!!!!!ho tentato il suicidio mentale, ovverosia ho cercato di immaginare tutti modi possibili, ed eventualmente indolori, per togliermi la vita, per riposare in eterno. Ho aperto l’armadietto dei medicinali ( travestito da scomodissimo e poco capiente pensile angolare porta pentole in cucina )..Nimesulene, uniplus adulti, sciroppo per la tosse…volendo c’è qualcosa ma… meglio di no…Niente da fare...Mi sono affacciata alla finestra, abito al primo piano, anche con tutta la buona volonta’, il massimo di danno che potrei arrecare a me stessa sarebbe avere la fortuna di centrare quell’unico sassettino isolato, con la nuca, e rimanere paralizzata per sempre...Accarezzo l’idea di tagliarmi le vene...ma la scarto immediatamente...troppo sangue...e poi dove trovare
le lamette di una volta...ormai siamo abituati alle lame trilame, che fanno di tutto ai peli, li psicanalizzano, li intimoriscono, li ergono, li tagliano, gli fanno cucu’ per farli uscire di nuovo e rizzacchete ne tagliano un altro pezzetto..ma sono scomodissime da usare per il loro vero scopo primario..quello che da sempre è stato considerato il modo piu’ plateale di chiudere gli occhi per sempre…Che alternative mi rimangono?...Il Gas..SI!..potrebbe andare, ma l’idea che tornando a casa ( il mio piccolo ) e facendo la solita scampanellata con cui anche in paese sincronizzano l’orario sul suo ritorno a casa, possa andare distrutto il signorile ( non comment ) palazzo in cui abito mi fa desistere dall’idea..Mi rimane la corda, chiamo un amica, dice che ne ha qualche metro in garage..E mi chiede a che mi serve..e parlando parlando..esce fuori il mio male..il mio male di vivere..Mi ascolta, non mi ha mai sentita parlare cosi’, di me conosce solo i miei SILENZI.. dimentica che è al lavoro, dimentica che dovrebbe uscire dal lavoro, dimentica che deve andare a prendere suo figlio a scuola..Mi ascolta..gli parlo di tutto, tacendo il tutto, mi apro nell’animo, senza mostrargli il mio animo..Mi ascolta..l’una e trenta..accendo il gas, il telefono incastrato tra spalla e viso..metto sopra l’acqua per la pasta..il DRIIIIIIIIIIIIIIIINNNNNNNNNNNNNN di Cri, mi lobotomizza ( anestetizzandolo ) per istanti il cervello , saluto l’amica..bacio mio figlio, apparecchio la tavola..Sono morta col pensiero per ben 5 volte..ma respiro ancora..sono sempre io..nessuno si accorge che mi sono suicidata..Un altra crisi è passata, alla prossima...  un bacio ai sognatori incalliti ed alieni e zingari ed incompresi e solitari di questo mondo intero…