Ancora una volta comincia all'improvviso, oggi come sempre, come la volta scorsa e la scorsa ancora, con lo scatto di un interruttore allucinato nascosto in qualche posto dentro di me.Ed ecco, inesorabili, compaiono i segnali conosciuti e temuti: la lieve vertigine che mi stordisce appena, la particolare, sottile eccitazione che s’infiltra sotto la pelle, la lugubre sirena che inizia il suo canto.Conosco questi segnali e li riconosco già al loro primissimo sorgere, ma, ancora una volta, ingenua faccio finta di niente, continuo a leggere, a scrivere, a vivere.Finche, ancora una volta, la mia vita si ferma, si sospende a mezz'aria ed io, pupazzetto caricato a molla, vado verso il nulla.Non c'è aria! Apro la finestra. Non c’è aria. Vado al balcone, qui si respira. Fa freddo ma adesso, in questa sospensione di vita, di pensieri, di sensazioni, non m’interessa, non ci penso, non ci posso pensare. I battiti aumentano, sono sempre più veloci. Devo cercare di star calmaEcco, in fondo, è tutto qui il problema, banale e semplice: non riesco, ma devo.Devo pensare a cose belle, pensare a quelle cose che ti riempiono l’anima d’allegria… una dietro l'altra. Non ci riesco… mi tornano in mente situazioni difficili da scordare, non mi piacciono! Continuo a pensare ossessivamente a quelle sensazioni e il tam-tam dentro di me aumentaDevo distrarmi e in fretta, e pensare ossessivamente a tutto ciò che di positivo mi circonda.Anche se so che sono ancora lì in agguato, sempre pronte a colpirmi. Rientro, continuo a tremare, la gola mi si chiude. Non respiro.
Ancora una volta.. come sempre... come la volta scorsa ...
Ancora una volta comincia all'improvviso, oggi come sempre, come la volta scorsa e la scorsa ancora, con lo scatto di un interruttore allucinato nascosto in qualche posto dentro di me.Ed ecco, inesorabili, compaiono i segnali conosciuti e temuti: la lieve vertigine che mi stordisce appena, la particolare, sottile eccitazione che s’infiltra sotto la pelle, la lugubre sirena che inizia il suo canto.Conosco questi segnali e li riconosco già al loro primissimo sorgere, ma, ancora una volta, ingenua faccio finta di niente, continuo a leggere, a scrivere, a vivere.Finche, ancora una volta, la mia vita si ferma, si sospende a mezz'aria ed io, pupazzetto caricato a molla, vado verso il nulla.Non c'è aria! Apro la finestra. Non c’è aria. Vado al balcone, qui si respira. Fa freddo ma adesso, in questa sospensione di vita, di pensieri, di sensazioni, non m’interessa, non ci penso, non ci posso pensare. I battiti aumentano, sono sempre più veloci. Devo cercare di star calmaEcco, in fondo, è tutto qui il problema, banale e semplice: non riesco, ma devo.Devo pensare a cose belle, pensare a quelle cose che ti riempiono l’anima d’allegria… una dietro l'altra. Non ci riesco… mi tornano in mente situazioni difficili da scordare, non mi piacciono! Continuo a pensare ossessivamente a quelle sensazioni e il tam-tam dentro di me aumentaDevo distrarmi e in fretta, e pensare ossessivamente a tutto ciò che di positivo mi circonda.Anche se so che sono ancora lì in agguato, sempre pronte a colpirmi. Rientro, continuo a tremare, la gola mi si chiude. Non respiro.