Le persone…tutte, hanno bisogno di occhi per vedere e cuore per sentire, in un via vai che spesso si blocca quasi fosse in standby…e poi tutto riprende!La realtà a volte si ferma… e se pure passa del tempo…persino tanto…capita che ti ritrovi nella stessa identica situazione e sai solo di non essere la stessa…..pur essendo ancora tu!La vita è stata decisamente odiosa nei miei confronti ma mi capita di credere che le cose per me possano cambiare…se non grandi passioni (eppure come le vorrei!) almeno serenità, sicurezza, equilibrio, chiarezza…è stato un po’ questa la motivazione che ha guidato molti miei gesti…..rassegnazione?Mi ritrovo sempre…ancora e ancora e ancora a sentirmi sovrastare dalla gratuita ostilità, dalla rabbia, dall’aggressività, dalla contrapposizione ...e pur sapendo con certezza di saper essere attenta alle esigenze degli altri, mi sento di poter affermare che non trovo mai per me la stessa considerazione, l’attenzione, la medesima cura, vedo che a me non viene riservato lo stesso trattamento…così mi riscopro patetica, sola, allontanata persino me da me continuamente, gratuitamente dagli altri, sentendomi sempre più avvilita e triste….Allora non so che fare. Mi ritrovo a domandarmi se essere disponibili, solidali,onesti, rispettosi, attenti sia un pregio o un difetto….è che io devo accorciare le distanze perché ho bisogno dei rapporti umani mentre gli altri è proprio di questo che hanno paura? Non so se abbia davvero senso questo inutile buonismo che mi contraddistingue e che probabilmente è prodotto solo dal bisogno di accaparrarmi amicizia, affetto, considerazione…ritengo di non meritarlo e per questo devo conquistarlo? non lo so, accidenti!!! vorrei davvero trovare qualche risposta. Chi può farlo per me? Chi può aiutarmi a capire?Qualcuno dice che ogni qualità ha un suo difetto corrispondente e che alcuni difetti sono solo ombre di qualità….. difetti mascherati da pregi e mi domando quanto la sensibilità che sembra spesso contraddistinguermi non sia davvero solo la rappresentazione della mia incontrovertibile fragilità o l’essere istintiva solo la prova di quanto sia poco riflessiva, incapace di scegliere e di fare programmi per pura viltà sentimentale e instabilità di carattere. Passo dall’euforia alla depressione, dal bisogno di attenzione all’isolamento, dalla reazione ad ogni accadimento allo star ferma nelle situazioni deprimenti , dall’avere un pessimo rapporto con la realtà alla convinzione che niente è possibile o al credere di potermi procurare sempre gli strumenti adeguati per affrontarla …. capisco quanta poca capacità abbia di gestire con chiarezza ogni azione e reazione e sento qualunque gesto come insensato, imperfetto, irrazionale…. mi sembra quasi sempre di avere solo difetti, in una insicurezza che mi devasta l’anima e con un bisogno irrinunciabile di amore che potrebbe sopperirvi ma che al contrario mi fa sentire persa , perché non c’è.In realtà sono convinta che nelle persone esistano sempre le sfumature e che davvero non ci sia niente che sia assolutamente bianco o nero ma imparare a conoscersi e interrogarsi razionalizzando l’emozione è difficile e comprendere che può aiutare a crescere e ad indirizzare il dolore in una diversa dimensione per trasformarlo in un sentimento nuovo è una conquista, faticosa da realizzare.Per molti l’amore è una iattura che si esprime solo come distruzione che saccheggia la mente e il cuore e per questo tendono a liberarsene eppure per altri è una magia che non può mancare e della quale bisogna imparare a nutrirsi come elemento vitale per l’esistenza. Io ho sempre sperato e desiderato incontrarlo questo genere di sentimento e lo aspetto ancora ma poche volte ho provato quelle emozioni forti, vere, struggenti… le ho ritrovate invece sempre approssimative, tendenti all’esaltazione si, ma quasi sempre inautentiche e piuttosto dettate dal mio bisogno di provarle davvero….è un po’ la faccenda dell’innamorarsi dell’amore….e della necessità di sentirlo sulla pelle perché l’anima è colma e grata di essere animata da quella emozione…quella che spaventa,che devasta, che distrugge ma che si insinua in quella vita che ha davvero senso di essere vissuta.