MONICA

Basta non ne posso più


Basta..non ne posso più… della stanchezza… del malessere di cambio stagione… delle mie canzoni… delle attese…della paura… stanca delle domande… di bugie…di verità omesse…dei progetti, non ne posso più di viaggi che non portano a nulla… della mia voce… del pc… delle cose che mi vengono raccontate, stanca di leggere e ascoltare stronzate, stanca delle cose che dico. Sono stanca di non essere… non essere ascoltata, stanca di dare… di non ricevere, stanca di non avere più 20 anni e di sognare di ribaltare il mondo, stanca di parlare troppo bene l’italiano e troppo male l’inglese…di sorridere ai deficienti… di fare la gentile quando gli altri mentono…di essere educata, stanca di dire cazzo! Stanca di dare spiegazioni… di chiederne,  stanca di chiudere gli occhi per non vedere, stanca delle mie risposte, stanca di sentirmi ancora una ragazzina, stanca di non esserlo più, stanca dei vestiti troppo corti,  stanca della bellezza oggettiva, stanca di non credere più negli abbracci, stanca di scrivere, stanca d’essere troppo reale e poco virtuale, stanca delle mie seghe mentali, stanca dei miei occhi, stanca del mia maledetta condizione, stanca d’essere troppo critica, stanca di ritornare nel mio deserto,  stanca di osservare facciate bianche e scoprire il marcio delle persone. Sono stanca di concedere fiducia, stanca di essere tradita, stanca di non tradire, stanca d’essere onesta, stanca di analizzare la disonestà,  stanca di sostenere gli altri… di combattere, stanca della corsa verso un traguardo irraggiungibile, stanca di alzarmi la notte quando tutto tace ed è immobile, accendere la luce del mio solito bagno, guardarmi allo specchio e pensare che sono passati vent’anni e sono ancora nello stesso posto, stanca di ridere di ciò e poi piangere, con la stessa faccia un po’ più adulta e con lo stesso patrimonio che ho dentro, stanca che tutto ciò non venga apprezzato, stanca di sentire la gente sorridere, stanca di essere un gioco a premi, stanca d’amare, stanca di odiare, stanca di accorgermi che tra odio e amore il passo è breve, stanca di “ perdonare i miei nemici, ma non dimenticare i loro nomi”. Sono stanca della possessività, stanca della gelosia, stanca di sussurrare ti amo, stanca di comprendere (dal latino, cum-prendere, prendere con se) un non ti amo, stanca dell'indecisione, stanca delle prese in giro, stanca d’essere consapevole del mio non essere, stanca della non-libertà, stanca dell'ingiustizia, stanca di regalare, stanca di non sentirmi dire grazie, stanca di credere nell'attimo, stanca di riconoscere in anticipo cosa gli altri diranno e faranno, stanca dell'incapacità di ferire, stanca d’esserci per tutti, stanca di non trovare nessuno quando ne ho bisogno, stanca di fare comodo, stanca di guardare il cielo e pensare “che tutto volgerà nuovamente al bene”. Stanca di me stessa che non riesce ad essere davvero stanca di tutto ciò e prendere una decisone.