MONICA

... una lettera quasi dimenticata...


 È  mia abitudine al inizio dell'anno radunare tutti i vari documenti e conservarli. Qualche giorno fa stavo mettendo ordine e la mia attenzione è stata attirata da un foglietto stropicciato un pò ingiallito… quando l’ho aperto ho sentito il cuore sobbalzare… ho riconosciuto subito la scrittura… era una lettera di qualche anno prima scrittami da una persona speciale. Ora questa persona non c’è più, se ne è andato quasi 2 anni fa, e…. dio quanto mi manca! Mi manca il suo sorriso, la sua voce, il suo prendermi in giro, mi manca il sapere che c’era…sempre, in ogni occasione, bella o brutta che fosse.  Lui c’era come c’ero io per lui, ne abbiamo passate tante, e ora con il senno di poi, mi rendo conto che era un santo se è riuscito a sopportarmi, era la persona che ogni volta “raccoglieva i cocci” e che riusciva sempre a darmi l’imput giusto anche se spesso non usava modi molto carini, ma me lo meritavo! Quando se n’è andato ero arrabbiatissima con lui, l’ho visto come un torto, forse perché in quello stesso istante mi sono resa conto che da quel momento in poi sarei davvero rimasta sola.Rileggerla è stato come andare indietro con il tempo, ricordo perfettamente quei giorni, ricordo quando me la consegnò dicendomi  -“strega pestifera… non leggerla ora, leggila più tardi e promettimi che tornerai alla svelta senza fare danni!”-   Questa è la lettera: Perché non sorridi più? Quanta tristezza nel tuo cuore e quanti non posso, non ce la faccio, nella tua testa…così tanti che quasi vacilli, giri su te stessa due o tre volte e poi…gridare?  No, non si può, non si deve….non ci si può accontentare…perché questo si che sarebbe il peccato più grande…è vero che non hai più vent’anni ma l’entusiasmo, l’allegria, la voglia di vivere, di cantare… non c’è un’età anagrafica per essere felici… Se solo ricordo com’eri!…Splendida creatura!…tenevi nel tuo cuore tutti i sogni del mondo e nelle tue mani la forza…quella forza bella, amabile, che ti faceva sentire una conquistatrice,  ti permetteva di abbracciare, stringere, avere sempre occhi ridenti, sentire sempre il cuore ridere…Quanti anni sono passati dal tuo ridere spensierato, dal tuo cuore che esultava ad ogni emozione e intonava con i suoi battiti canzoni allegre…dal tuo voler sempre sognare e ogni volta che ti appagavi di quel sogno subito fremevi nel volerne prendere un altro…la vita è stata dura con te, hai dovuto superare diverse prove ma…Nulla  è perso…tu sei sempre tu …riappropriati del tuo vestito più bello e indossalo con determinazione, con la necessità di cambiare e di restituire ai tuoi occhi il loro antico sorriso… Credo che ora sia arrivato il momento di fare ciò che mi aveva chiesto, devo riappropriarmi della mia vita. P.S  non so come questa lettera sia saltata fuori proprio in questo periodo… mi piace pensare che è stato un'altra sua “magia”… è sempre riuscito a stupirmi.