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La vita è un viaggio


Eh già.Un percorso ad ostacoli molte volte, una passeggiata di salute in rari momenti.La meta è una e una soltanto, ma noi possiamo decidere quale tra infiniti tragitti scegliere.In un viaggio ci si prefiggono tappe, si incontrano casuali compagni d'avventura che possono accompagnarci per un po', a volte un po' di più.E come in ogni viaggio che si rispetti i piani vengono sistematicamente stravolti da ciò che non ti aspettavi di poter trovare.Perchè non fermarsi un attimo davanti ad un tramonto, anche se il tuo programma avrebbe previsto altro?Non me la sentirei mai di tirare dritto senza neppure un'occhiata e così faccio.Certo è che non lascio che la strada scelga me, non mi piace lasciarmi trasportare da un conducente estraneo... nemmeno sapendo per certo che fosse ubriaco. ^__^La strada, per quanto irta e perigliosa, preferisco affrontarla con le mie gambe.Cadere affranto e stravolto e rialzarmi ogni volta con maggiore determinazione.Ho scelto la china più ripida 10 anni fa, pensavo che non ce l'avrei fatta; e un paio di volte sono stato tentato di fermarmi e non ripartire più.Poi però, ho puntato la vetta e l'ho raggiunta. La vetta più alta che riesco a scorgere da quassù.Ho visto un panorama mozzafiato, ho colmato il cuore di gioia, e ho visto le strade della pianura... là sotto.Erano colme di gente, una folla immensa di passeggiatori silenti e prgri; assorti nel guardarsi reciprocamente le scarpe e a volgere lo sguardo verso i monti su cui non avevano voluto inerpicarsi.Si staranno forse chiedendo se ne sarebbe valsa la pena? Vorranno forse sapere cosa si vede da quassù?Davanti a me la discesa... la vedo.Vedo infiniti incroci con altre strade percorse da rari scalatori, vedo altre chine da risalire, altri panorami da gustare.Ci sono altrettanti futuri possibili, ma posso solo immaginare quale sentiero, di sicuro non posso sceglierlo da qui.So che sarà difficile adattarmi alla pianura, troverò sempre il modo di attaccare il versante di una collina, perchè è così che mi vedo e mi piaccio.Una volta che sono stato in cima non posso più accontentarmi di restare laggiù.E continuo a camminare, prendo appunti nel mio cuore, sorrido apertamente alla pioggia che cade copiosa e smuove il terreno ad ogni passo.Guardo il sentiero e ripenso a quei compagni d'avventura che ho avuto accanto, seppur fugacemente.Guardo in cielo e ripenso a quelle donne che hanno attraversato la mia vita come meteore... la maggior parte senza alcuna scia di luce.Guardo dinnanzi a me e oltre la foschia so che c'è Lei, in attesa del mio arrivo. Le sorrido, ma voglio rimandare l'incontro quanto più è possibile.Poi guardo accanto a me e vedo i miei compagni di viaggio. Sono poche persone, quattro per la precisione.Stiamo tutti su questo colle, tutti stretti per mano per aiutarci a non cadere... a volte per aiutarci a rialzarci.Poi mi volto ancora una volta verso un punto preciso.Sei già sul limite del versante, continui il tuo sentiero che per poche ore abbiamo condiviso, ma che non potrei percorrere a lungo.Non hai mai voltato il capo. Hai quasi accelerato al mio fermarmi.Avremmo potuto, tutti insieme, decidere una nuova tappa... avremmo potuto ma non abbiamo voluto.E allora si torna a camminare, ma mi auguro che presto le infinite volute delle nostre strade contorte e panoramiche s'ncrocino ancora... magari potremmo scoprire che andiamo nello stesso posto.E come sempre mi ricordo che: "E' bello viaggiare, meglio se in buona compagnia"See you.