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Repetita Juvant... forse


Oggi scrivo della ripetizione.In ambito professionale, sportivo-competivito, anche hobbistico, la ripetizione è qualcosa che avvicina alla perfezione.E' necessario acquisire familiarità con situazioni complesse. Assimilarle, studiarle, approcciarle con un'accurata analisi per farle proprie.Nei sentimenti invece no... o meglio non proprio. Funziona soltanto se inscosciente.Le emozioni che proviamo sono affascinanti perchè ci danno l'idea che ogni momento sia unico, irripetibile e fugace... anche se spesso non è così.Già, è la percezione della ripetizione a far sopire lo stimolo emotivo.Perchè siamo felici di fare qualcosa di nuovo, mentre tendiamo a detestare la ripetitività?Eppure qualche tempo prima adoravamo fare quei gesti, sentire quelle emozioni, baciare quelle labbra, guardare quel panorama.E' il raziocinio a privarci della felicità.Finire con il mettere in riga questo e quello e scoprire che sono praticamente lo stesso "questo e quello" già vissuti.E così il fare un complimento galante perde piacere... e non lo facciamo più.Dire qualcosa di carino a qualcuno a noi caro diventa superfluo... e non lo facciamo più.Vivere dinnanzi ad un panorama mozzafiato diventa normale... e non lo guardiamo più.E allora hanno ragione pazzi, bambini e animali. Coloro i quali non hanno sufficienti risorse intellettive per rendersi conto delle similitudini e continuano a stupirsi delle stesse semplici cose.Quindi, visto che bambino non sono e animale neppure (anche se c'è qualcuno è pronto a dire il contrario) non mi resta che sperare di essere PaZzO e godere "ad libitum" della felicità!!!E tornano ancora, inesorabilmente, quattro parole......Stay hungry, stay foolish