Vi sarà capitato in passato di vedere qualche film la cui trama ruotava intorno a genitori a cui in ospedale avevano scambiato i figli poco dopo la nascita...A me sì e non essendo ancora madre mi chiedevo come avrei reagito se in futuro una cosa del genere fosse accaduta a me. Da allora i tempi sono cambiati, sono diventata madre, la mia vita non è stata turbata da un errore del genere e sono cambiate anche le cose da temere: non più lo scambio delle culle ma lo scambio di embrioni.
Sembra pazzesco ma due embrioni sono stati impiantati alla donna sbagliata. E' accaduto nella prestigiosa clinica per la fertilità "Victory Art Laboratory" di Hong Kong, appartenente ad una società che ha altri Centri nell'Est dell'Asia, in Malesia e nelle Filippine, e con una clientela facoltosa che include anche molte celebrità del luogo.I dirigenti del centro hanno ammesso l'errore, chiesto scusa pubblicamente e promesso un risarcimento nonchè una consulenza psicologica alle due donne coinvolte nello scambio di provette. E' facile immaginare che questo non sia bastato a placare l'ira e la preoccupazione di tutte le donne che si sono sottoposte ai trattamenti nello stesso centro, che hanno dato vita ad un tam tam di protesta su Internet, affinchè lo Stato chiudesse immediatamente la struttura e predisponesse tutte le verifiche del caso. Il Governo ha però deciso che la clinica resterà aperta, visto che gli ispettori del Consiglio per la tecnologia della riproduzione umana, l'ente governativo cinese che si occupa della tutela dei diritti umani connessi alle cure per la fertilità, hanno dato credito alla spiegazione fornita dalla direzione: errore umano e non difetti nel sistema. La colpa sarebbe di un embriologo junior ( ci avrei scommesso...che avrebbero trovato un capo espiatorio) reo di aver trascurato di leggere, sulla provetta con gli embrioni, i dati della donna pronta a diventare mamma, introducendoli così nell'utero sbagliato.I medici, sempre secondo la versione ufficiale, si sono accorti presto dell'errore e la donna ha dovuto abortire.Le ex clienti della clinica, però, continuano a non darsi pace e molte di loro hanno deciso di sottoporsi al test del DNA per scoprire se il neonato che hanno partorito è davvero loro figlio.Pandemia o meno c'è da chiedersi se in casi del genere vale la pena scoprire se il figlio che si conosce e si ama è in realtà biologicamente nostro oppure se è preferibile lasciare le cose come stanno...VOI COSA FARESTE?Pubblicato da Staff Radio DgVoice, Rossella