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« QUESTA SETTIMANA IN "DI...L'AMORE DELLA MIA VITA ... »

PRETE NEGA LA COMUNIONE A BAMBINO AUTISTICO

IL CASO:
Fabrizio ha 11 anni, non è un bambino come tutti gli altri, ma, come accade per tutti gli altri bambini i genitori avrebbero voluto che a Fabrizio fosse consentito di ricevere la prima comunione insieme al gruppo dei suoi amici di classe, cosa che gli è stata negata da Vincenzo Tritto, ex parroco della Chiesa di San Luigi Gonzaga in Napoli (Quartiere Posillipo), città dove il fatto è avvenuto.
Il motivo per cui il prelato, che attualmente svolge il suo sacerdozio nella città di Genova dove di recente è stato trasferito, ha negato l'incontro tra Fabrizio e il corpo di Cristo, o quantomeno lo ha negato all'interno della sua parrocchia, è dovuto al fatto che  Fabrizio è affetto da una forma di autismo. Quando la madre del bambino si è recata al primo incontro con il religioso, questi le ha suggerito di provare un'altra strada.
"Mi disse che sarebbe stato meglio se avessi iscritto Fabrizio al corso organizzato da "Fede e Luce", una comunità religiosa che riunisce bambini e ragazzi con disabilità mentali", spiega mamma Elsa S.D., 40 anni, mamma di tre figli e, aggiunge: "Forse un bimbo autistico crea troppi problemi. E non tutti hanno voglia di affrontarli. Ho pianto tanto e mi sono disperata per mesi  nel vedere mio figlio messo da parte in questo modo".
Don Tritto dal canto suo non nega l'accaduto e nemmeno il consiglio dato in quanto, secondo lui, era la strada migliore da seguire. «Ricordo la storia di Fabrizio - dice il sacerdote - Sì, consigliai alla mamma "Fede e Luce". Mi sembrava una buona soluzione per tutti, poi però non ho visto e sentito più nessuno. Adesso vivo in Liguria e francamente non so come è andata a finire».
Dopo l'amarezza iniziale Fabrizio è stato accolto da don Carlo Ballicu presso la parrocchia Santa Maria della Consolazione a Villanova (ubicata sempre nel Quartiere Posillipo), la prima comunione non l'ha fatta,  la farà tra due anni quando avrà concluso il corso di catechismo indispensabile per accedere al sacramento,  ma la famiglia indignata ha deciso di rendere noto l'accaduto.

La vicenda di Fabrizio mi ha fatto tornare alla mente quanto accaduto, non molto tempo fa (se non rammento male ad aprile dello scorso anno) a Comacchio, nel Ferrarese, dove, il parroco don Piergiorgio Zaghi, non ammise alla prima Comunione un bambino perché affetto da un grave handicap mentale, giudicandolo incapace di comprendere la portata del sacramento.
Nel caso di Fabrizio, nessuno ha mai detto alla madre del bambino con chiarezza il motivo del "rifiuto" anche se c'è chi, pensando di alleviarle la sofferenza, le ha espresso compassione dicendole che il figlio la comunione avrebbe anche potuto non farla affatto perché tanto il Signore "era più vicino a lui che agli altri".

LA DISAMINA DAVID/ROSSELLA

In merito a tutto quanto sopra, ieri mi è capitato di avere un confronto telefonico con David, co-editore di Radio DgVoice, lui cattolico praticante con una cultura religiosa decisamente superiore alla mia che, pur credendo in Dio, poca fede ho negli uomini di Chiesa.
David asserisce che effettivamente l'Eucarestia sia da amministrare a chi ha un minimo di capacità mentale da poter comprendere il significato di entrare in comunione con Gesù Cristo e non si sente di puntare il dito contro chi, in quanto sacerdote fa questo tipo di scelta.
Io invece dissento.
La prima osservazione che ho mosso è inerente al battesimo, Sacramento che viene ricevuto dal soggetto senza consapevolezza alcuna, solitamente a pochi giorni di vita, per assicurargli l'eternità. Ben prima, quindi, che il neonato sviluppi qualsiasi capacità cognitiva. Faccio inoltre presente che nelle comunità cattoliche orientali i bambini ricevono l'eucarestia subito dopo il battesimo e, nonostante Papa Pio X abbia fissato un'età limite per la prima comunione in relazione alla capacità di distinguere il pane di Dio da quello materiale, (regola a cui fa riferimento il Catechismo Romano Decretato dal Concilio Tridentino), la Chiesa cattolica non ha mai condannato la prassi consolidata nelle comunità orientali di concedere la comunione subito dopo il battesimo.
Va detto anche che: "L'ordinamento giuridico canonico non fa alcun riferimento né all'età né alla capacità di intendere e volere del soggetto che si appresta a ricevere il Sacramento dell'Eucarestia" così come anche nella Dottrina Cristiana non vi è riferimento alcuno all'eventuale esclusione dall'eucaristia per le persone incapaci di intendere e volere.
L'ex Pontefice, teologo e pastore Benedetto XVI nell'esortazione apostolica del 2007 «Sacramentum Caritatis» cancellando ogni dubbio, ebbe a dire: «Venga assicurata anche la comunione eucaristica, per quanto possibile, ai disabili mentali, battezzati e cresimati: essi ricevono l'Eucaristia nella fede anche della famiglia o della comunità che li accompagna». Dove il «quanto possibile» è da intendersi come riferimento ad una evidente incapacità fisica a deglutire o ingerire l'ostia, e non di certo ad un qualsiasi tipo di deficit  mentale.



La seconda osservazione è di natura più riflessiva e parte da una domanda: "L'Eucarestia è da considerarsi un dono o un precetto?"...Per quanto mi riguarda penso che essa sia un dono che Gesù ci ha lasciato, da ripetere in sua memoria, nella memoria della sua Croce, ed in quanto tale, come può essere negato ad un piccolo che su quella Croce ci sta in prima linea? Quale immagine dell'Eucaristia si offre agli altri bambini, che, testimoni di simili episodi, si saranno sicuramente chiesti se quel loro compagno è stato così cattivo o è così "anormale" da non aver potuto ricevere Gesù nel suo cuore, esattamente come loro?

TU COSA NE PENSI?

Pubblicato da Staff Radio DgVoice, Rossella.

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Commenti al Post:
saverio.ancona
saverio.ancona il 11/06/13 alle 15:28 via WEB
Cara Rossella, non si può negare un sacramento a chi è stato già provato dalla vita, è una cosa gravissima, così facendo dividiamo i cristiani in categorie: la A, i normotipo, la B i diversabili e... facciamo razzismo. La chiesa deve prendere decisioni d'umana scelta ma senza penalizzazioni. Buon pomeriggio, Saverio
 
 
boscia.mara
boscia.mara il 11/06/13 alle 16:52 via WEB
Sono d'accordo con Saverio. Non si può negare un sacramento a un figlio di Dio, battezzato, nemmeno se diversamente abile. La discriminazione che stiamo cercando di eliminare dalla società, a partire dalla scuola, la ritroviamo in Chiesa? E' assurdo! Dovrebbe essere tutto il contrario. Un famoso politico diceva che a pensare a male si fa peccato ma si azzecca sempre, così voglio esternare quello che penso, fa niente, peccherò. Secondo me, in chiesa non avevano gli strumenti per gestire il ragazzino, perchè, e qui convengo, non è cosa semplice capire e gestire l'autismo. Avrebbero dovuto chiedere aiuto ad una persona competente e specializzata, tipo insegnante di sostegno, visto che la catechesi implica un lavoro cognitivo al pari di tutte le discipline che si studiano a scuola.
 
   
boscia.mara
boscia.mara il 11/06/13 alle 16:55 via WEB
Non avevano voglia di chiedere niente a nessuno? Non avevano voglia di pagarla? Non lo so, ma questo non doveva diventare un problema della madre del ragazzino, era il parroco che avrebbe dovuto trovare la soluzione. Buona serata a tutto lo Staff!
 
 
elyniwen
elyniwen il 12/06/13 alle 11:23 via WEB
Ciao Saverio. Dio non fa distinzioni e così dovrebbero fare i preti. Ma dato che i preti sono uomini e come tali fanno errori e peccano...come tutti noi. Non dobbiamo giudicare e accusare. Bisogna capire il motivo, per cui ha fatto quel gesto. Io non giudico e non sono un giudice. Poi ognuno di noi pensa quello che vuole. A presto....ciaooooooo, Eleonora ^______^
 
 
bettina25111985
bettina25111985 il 12/06/13 alle 21:34 via WEB
ciao. hai xfettamente ragione
 
nonna.fra
nonna.fra il 11/06/13 alle 15:39 via WEB
ciao Ross e inutile che stia a ripeterti che non credo ai preti..continuano a fare ognuno di testa sua..se rileggessero la bibbia ogni tanto non farebbero tante cazzate...bacione
 
 
super1.14
super1.14 il 11/06/13 alle 16:56 via WEB
nonna.fra hai ragione, si rileggessero la bibbia se l'hanno mai letta. grazio a dio oggi nn le beviamo piu' le cazzate che ci racconta la chiesa. LEGGIAMO LA BIBBIA TUTTI.
 
   
elyniwen
elyniwen il 12/06/13 alle 10:39 via WEB
Ciao Super, va bene la Bibbia, ma sarebbe meglio leggere anche il Vangelo. Ciaooo e buonagiornata, Eleonora
 
   
Utente non iscritto alla Community di Libero
Antonio il 12/06/13 alle 13:46 via WEB
E' così, forse è una tentaziuone umana quella di volgere il seignificato delle cose a proprio vantaggio e piacimento....per me esiste solo un principio: il nostro Creatore ha la caratteristica di essere di una trasparenza ed una semplicità unica e comprensibile a Tutti! Quindi soltanto una Vergogna questo accaduto e ci si arrampica sugli specchi per trovare giustificazioni senza senso....io farei leggere spesso la Sacra Bibbia e tante cose, anche nella Chiesa cattolica verrebbero comprese, finalmente! Il fatto è semplicemente raccapricciante, una Vergogna poer la Chiesa....
 
   
Utente non iscritto alla Community di Libero
Vincenzo il 12/06/13 alle 15:24 via WEB
se leggi il catechismo della chiesa cattolica è basato proprio sulla bibbia .. ROMANI 14:5 CIASCUNO PERO' CERCHI DI APPROFONDIRE LE SUE CONVINZIONI PERSONALI .. ( BIBBIA )
 
francy71_12
francy71_12 il 11/06/13 alle 15:44 via WEB
a mio avviso il prete avrebbe dovuto dare la comunione al bambino già sfortunato di suo
 
donnavittoriana
donnavittoriana il 11/06/13 alle 15:51 via WEB
ho letto il fatto, ed ho scorso velocemente i vostri punti vista....questi argomenti sono quelli che mi fanno robollire il sangue! Che colpa ha il bambino??....lui con il suo andicap ha bisogno di sentirsi uguale agli altri...e questo prete glielo ha negato! SBAGLIATISSIMO, soprattutto a quella età , non capiscono un gran chè neppure i bambini sani o gli adulti....perché non fargliela fare! Quel prete non ha capito un axx....ha fatto un dispiacere al bambino, ed a tutta la sua famiglia! Cosa vuole la chiesa...che già fa acqua da tutte le parti?? Come non dare la comunione ai divorziati?? ma che cavolo...ringraziassero il cielo che le persone frequentano la chiesa rispettandola....andicappati o meno! Ci sono persone battezzate ( a loro insaputa) che una volta presa coscienza si sono fatte sbattezzare! AZIONE DEL PRETE SBAGLIATISSIMA...la chiesa ha perso con questa ulteriore azione storta, ulteriori punti! SONO LAICA ANCHE CON DUBBI !! graziella
 
ANGEL.FREE
ANGEL.FREE il 11/06/13 alle 15:52 via WEB
buona giornata Rossella, la prima comunione è un sacramento che viene donato a chi fa un percorso religioso nella Chiesa, a maggior ragione quel bambino avrebbe potuto farlo, ma a quanto ho capito, credo che in quella chiesa il sacerdote non lo abbia fatto nemmeno provare ad iniziarlo, grosso errore per me, perchè la Chiesa dovrebbe accettare e capire tutti, quel bimbo non ha commesso nessun peccato, anzi la famiglia voleva avvicinarlo alla Chiesa...a Dio...e invece è stato emarginato... Tanti uomini della Chiesa...non tutti...invece di seguire esattamente ciò che la Chiesa dovrebbe fare o meglio ha lasciato in dote...si limitano ad interpretare e ad agire a loro piacimento...era più facile, non seguire il bimbo autistico che cercare di farle apprendere le cose e farlo avvicinare alla Chiesa, un abbraccio e un saluto allo staff Alessandro
 
lucia1958
lucia1958 il 11/06/13 alle 16:25 via WEB
***ciao a tutta la redazione, sono pochi gli elementi per capire realmente il perchè del rifiuto del prete, certo è cmq che il sacerdote essendo lui uomo di chiesa, come prima cosa avrebbe dovuto accogliere con maggiore amore quel ragazzino e condurlo passo passo verso la comunione e non negarla consigliando altro percorso, ritengo che l'accaduto debba esser riportato al Papa e lui solo lui... potrà giudicare l'operato del suo delegato, io in quanto madre non avrei di certo accettato il rifiuto del parroco, ma avrei da subito esposto querela per mancata accoglienza. Bisogna gridarlo a piena voce che ci sono preti che vestono la tonaca ma non conosco affatto il reale senso della parola e Amore di Dio!!!
 
sagittaire
sagittaire il 11/06/13 alle 16:29 via WEB
Cara Rosella quanto tempo e quante cose..ma lasciamo perdere torniamo a questo argomento che mi sconvolge, voglio dire che i tutti i bambini autisci gravi o non sono come noi tutti, pensono amano vivono, noi che viviamo fuori del loro mondo facciamo fatica a crederci ma è cosi,al loro modo capsicono molte cose lo so forse chi leggerà queste frase dirà ma come sembrano cosi lontani,io ho visuto un esperienza anni fa con un bambino che aveva problemi di polmonite dunque doveva essere curato e con lui i suoi genitori ho imparato tante cose ma la prima cosa che ho visto sono stati i suoi occhi che mi capiva e che un rapporto si poteva avere sempre in un modo diverso e cosi fù, questo bambino ogni sera con sua madre pregava a modo suo si ma sapeva con gesti farmi capire guardando l'immagine della Madonna che era per lei che i suoi occhi si illuminavano sempre più.Connosco preti e suore che fanno di più di quello che pensiamo e nel silenzio del Amore per il prossimo, evidentemente questo prete non ha capito niente e non penso che ha cercato di capire questo bambino per lui sarà come tante persone non informate "solo un bambino ritardato"... un sorriso a te Pat
 
andrea1baldini
andrea1baldini il 11/06/13 alle 16:32 via WEB
E'difficile per me commentare anche sè ho letto attentamente tutto quello che è stato riportato da David e Rossella. Difficile perchè a Me la chiesa sì è rivelata nel peggiore degli aspetti quando ero credente. Senza speculare troppo su preti pedofili o conventi dove sì nascondono omosessuali che fanno uscire le loro pulsioni sessuali nel momento della confessione o monache più violente delle maestre "picchiatrici" sospese per violenze su un bambino autistico. Ma tornando all'argomento del vostro articolo il prete in questione aveva indicato un percorso alternativo per il bambino autistico, a suo dire i genitori non sì sono fatti più vivi...quindi ! Però mi viene da porre una domanda a cattolici più convinti di Me !!! Ma non siamo tutti uguali di fronte a Dio ed aggiungo, probabilmente quel bimbo autistico è più eguale di Me che ho ricevuto i Sacramenti. Pace e bene diceva il Mio buon papà (francescano convinto) e buona vita a tutti...compresa la famiglia il cui bimbo non ha ricevuto i sacramenti ma ha tutta la mia solidarietà. Andrea
 
vivaildivertimento
vivaildivertimento il 11/06/13 alle 16:32 via WEB
Secondo me sono valide entrambi le tesi ma, essendo una questione puramente religiosa, il giudizio finale lo dovrebbe esprimere un teologo apposito nominato dalla Chiesa, se non addirittura dal Papa. Ah, chiaramente non in tempi biblici come spesso la Chiesa si esprime quando deve dare un giudizio...
 
fatamatta_2008
fatamatta_2008 il 11/06/13 alle 16:46 via WEB
Ciao Ross, non sono osservante e forse non sono la più adatta a dare un giudizio religioso, ma umanamente credo che quel bimbo avesse il diritto di ricevere la comunione... Per quanto ne so Gesù diceva "lasciate che i bambini vengano a me" e credo intendesse Tutti, quelli poveri quelli ricchi quelli sani e quelli malati.... Credo che il nostro odierno Papa se conoscesse questa storia a quel prete darebbe una bella lavata di capo!!!! Ciao un abbraccio Lilly
 
elyniwen
elyniwen il 11/06/13 alle 17:26 via WEB
Ciao Rossella. Io non sono in grado di giudicare. Non incolpo nessuno ne Dio, ne il prete e ne la chiesa. So benissimo che l'eucarestia vuol dire ricevere il corpo di Cristo. E forse non tutti posso e riceverla. Oggi è facile accusare la chiesa per qualsiasi cosa, perché è considerata un peso da eliminare! La maggior parte dell'umanità si crede superiore a Dio e non accetta tutto ciò che Dio ha creato e insegnato. Infatti, la vita dell'umanità è vuota e nel cuore porta l'odio. Questo è quelli che vedo e sento. Non dico menzogne, anzi la verità la vediamo ogni giorno ed è evidente! Tanti sorrisi, Eleonora
 
 
nonna.fra
nonna.fra il 11/06/13 alle 17:41 via WEB
cara Ely Dio qua non centra niente e la chiesa l'hanno rovinata loro volendo sempre più..ciao..
 
   
elyniwen
elyniwen il 12/06/13 alle 10:47 via WEB
Ciao Nonna, fra. Dio c'entra. Quando si insulta la Chiesa o frate o altro...è come offendere Dio. Ricordiamo che l' Eucarestia è un sacramento= corpo di Cristo. So benissimo che i Preti sono uomini e come tali possono fare errori. Non tocca a noi a giudicarli e accusarli....solo Dio lo può fare. Io non odio i preti o altro perché sono per esempio pedofili...ma non accetto e non giustifico il loro gesto. Quando moriranno saranno giudicati dalla giustizia divina, come tutti prima o poi. Bacioni Ely. :)
 
     
nonna.fra1
nonna.fra1 il 12/06/13 alle 14:58 via WEB
loro ci giudicano e anche pesantemenente, accetto tutto ma non che rovinano i bimbi..il mio non e odio perchè predicano la parola di Dio ma per la loro ipocrisia...e c'è ne tanta...troppa per i miei gusti...bacione Ely
 
graziano.castoldi
graziano.castoldi il 11/06/13 alle 17:32 via WEB
Sono da sempre cattolico, di quelli che si definisce credente ma non praticante e già questa, a onor del vero, è un incongruenza. Sarebbe come dire: sono vegetariano, ma a volte mangio la carne. Superato questo aspetto del mio essere che comunque nulla toglie alla mia capacità di discernimento, vengo al dunque. Non posso condividere la scelta del sacerdote in quanto uomo di fede e pastore votato al bene del suo gregge, ma forse e sottolineo forse, alcune difficoltà di interpretazione hanno frenato la sua scelta. Avrei messo in discussione, senza ombra di dubbio, se avesse a priori escluso la sua partecipazione, mentre a parlato di un diverso indirizzo di preparazione eventuale. Mi spiego meglio. Sappiamo tutti che se in una classe scolastica viene iscritto un ragazzo in difficoltà, lo stato "dovrebbe" fornire la scuola di maestre o professori di supporto (insegn. di sostegno).Ora, nello specifico, il sacerdote ha fornito la possibilità di recarsi persso quelli che potremmo definire"religiosi di sostegno". Io non sono certamente d'accordo, in quanto il percorso di studio del catechismo, così come è strutturato, ( anche se ora molte cose stanno cambiando), serve solo a impartire nozioni che a breve verranno dimenticate e psesso questo....accanimento nozionistico nei confronti di bambini di 7/8 anni, viene recepito più come un castigo che come un dono. Morale: Primo io ritengo che tutti e dico tutti i bambini debbano potersi avviciare ai sacramenti, se richiesto e secondo...........smettiamola con questo indottrinamento senza senso; con questo insegnare cose che non serviranno mai ad un individuo, cattolico o meno. Io facevo il chierichetto e conoscevo a memoria tutta la messa in latino e successivamente in Italiano, nonchè tutto ciò che il catechismo insegnava a memoria. Credete che mi sia servito qualcosa nella vita?????.....Mi è servito molto di più l'esempio che alcuni sacerdoti mi hanno dato, col loro modo di essere pastori di anime e il loro coraggio nell'aiutare il prossimo. No signori. Neghiamo un sacramento ad un bambino malato e speriamo che nostro Signore sia d'accordo???.....Non abbiamo capito niente degli insegnamenti di Cristo.
 
gryllo73
gryllo73 il 11/06/13 alle 17:34 via WEB
condivido la scelta del sacerdote un percorso diverso per arrivare però allo stesso risultato ...nella comunità luce e fede sarà seguito con piu cura e con strumenti che il sacerdote e le catechiste normali non hanno
 
polly_blog
polly_blog il 11/06/13 alle 17:37 via WEB
Penso che la chiesa abbia seriamente bisogno di una trasformazione radicale. Sono andati fuori strada completamente. Devono fare un po' di pulizia, la tonaca non può essere un rifugio ...se c'è amore per il prossimo non c'è handicap che tenga..l'amore è amore...la carità è carità...via tutti quei preti e quelle suore che non seguono queste due semplici regole..
 
 
elyniwen
elyniwen il 12/06/13 alle 10:50 via WEB
Ciao Polly. Nel passato la Chiesa ha fatto gravi errori e peccati....che non le fa! Siamo tutti peccatori. Ciaooooo ^___^
 
marziabel
marziabel il 11/06/13 alle 17:48 via WEB
Ciao Ross indistintamente a tutti gli articoli che segnono il sacerdote doveva per suo dovere dare la comunione al bambino, lui cosa ne può se ha quelpiccolo male nessuno gliel'ha dato è accaduto. Ora ti racconto, io ho mia figlia la piccolina anche lei con un grave Handicap, e lo stesso è stato per lei quando ha suo tempo le compagne di scuola le preparavano per la 1 comunione, anche lei è stata preparata, ma la momento che siamo andati in chiesa a parlare col parroco lui si rifiutò categoricamente di darle il sacramento, mia zia si è rivolta alSanto Papa per chiedere informazioni in merito, e lui disse , se non sarà il parroco portatela qui che gliel'ho do io il sacramento, e cosi ci mettemmo d'accordo con gli altri genitori e andammo a Roma a fare la Prima comunione. Quado dopo il parroco seppe questo disse ma io glie'ha davo solo che era meglio se non la faceva perchè non capiva niente, poi fu trasferito,questo è quello che dico a mio proposito, il sacramento della Prima comunione è come il Battesimo l'incontro con Dio e niente altro un abbraccio Grazia
 
serena_sempre_88
serena_sempre_88 il 11/06/13 alle 18:03 via WEB
mah! secondo me è una discriminazione verso un bimbo che ha già dei problemi di suo. Gesù non fa differenze tra persone..bambini, adulti, anziani che siano o tra razze. Gli uomini ne fanno ed i preti sono uomini quindi destinati a sbagliare per migliorare, come tutta l'umanità.
 
savino.metta
savino.metta il 11/06/13 alle 18:03 via WEB
...ci sono regole che dettate dall'uomo non si rifanno ai dogmi della benevolenza verso chi è diverso...ma si pongono solo di traverso..salutissimo
 
Kitam_Worth
Kitam_Worth il 11/06/13 alle 18:29 via WEB
Ho letto un po’ i vari commenti, e come al solito, quando si tratta di animali, donne, bambini e disabili, la maggior parte ragiona solo di pancia. Sono cresciuto in una famiglia cattolicissima (che più cattolica non si può), ma sin dai tempi del catechismo ho sempre nutrito una certa avversione per i sacramenti. Ciononostante, rispetto la Chiesa, che in quanto Istituzione di diritto canonico, ha le sue regole, giuste o sbagliate che siano, e chi non le condivide è liberissimo di non aderirvi, come faccio io. Da un punto di vista giuridico, l’Eucarestia è sicuramente un precetto, dunque il parroco può (anzi DEVE) rifiutarsi di amministrarla in alcuni casi per evitare che chi la riceve commetta peccato. Non è discriminazione, si tratta semplicemente di attenersi a quelle norme che il Cattolicesimo si è dato, punto. Per esempio trovo assurdo che molti omosessuali pretendano di sposarsi in Chiesa, così come reputo insensate le battaglie di alcuni preti contro il celibato sacerdotale. Se una cosa non mi piace, me ne tengo debitamente alla larga, non cerco di far valere le mie regole!
 
anvivian
anvivian il 11/06/13 alle 18:32 via WEB
SE E' VERO, E' UNA FOLLIA....ED E' CONTRARIA AL CRISTIANESIMO!!!!!!!!!!!
 
 
Kitam_Worth
Kitam_Worth il 11/06/13 alle 19:54 via WEB
Il problema è che Gesù, durante l'Ultima Cena, nulla ha lasciato detto riguardo chi possa ricevere l'Eucarestia. La Chiesa può soltanto basarsi sugli insegnamenti degli apostoli.
 
catanzarogiusep50_1
catanzarogiusep50_1 il 11/06/13 alle 18:57 via WEB
Al disabile la darei con le mie stesse mani, mentre la negherei a chi fa un atto di contrizione o recita un fasullo atto di dolore. Sono convinto non vada negata neanche a chi ha difficoltà nella deglutizione e per lui la si potrebbe inumidire e arrotolare, se si perdono una decina di secondi non credo sia grave. Auguro una serata serena.
 
xxx_bluebaby_xxx
xxx_bluebaby_xxx il 11/06/13 alle 19:33 via WEB
ciao non è giusto negare la Comunione al bimbo che ha gia' problemi ..pure questo dispiacere... buona serata
 
noemichiaralee
noemichiaralee il 11/06/13 alle 20:05 via WEB
Credo fortemente che laddove il bambino, la persona disabile, non possa decidere autonomamente, l'Eucarestia debba essere assolutamente assicurata in funzione della fede che ha la famiglia che lo accompagna. Sono d'accordo con Rossella, questo Dono non può essere negato a coloro che nella sofferenza più si avvicinano a Gesù. Buona serata. Susanna
 
gattachicca1
gattachicca1 il 11/06/13 alle 20:41 via WEB
Ciao Ross! Non ho parole :o(((( - Smack =^..^=
 
stelladolce46
stelladolce46 il 11/06/13 alle 21:02 via WEB
Non so quali regole abbiano i sacerdoti in questi casi.Non sono credente!
 
Druss5
Druss5 il 11/06/13 alle 22:53 via WEB
Buona sera, un argomento che disarma il lettore. Pensieri, argomentazioni e desideri, si intrecciano nella mia mente, e rileggendo i diversi commenti precedenti al mio, non credo di poter aggiungere altro. Complimenti comunque per l'articolo! Notte.
 
cuoredirondine53
cuoredirondine53 il 11/06/13 alle 23:59 via WEB
Trovo il rifiuto un'altra, l'ennesima pecca della chiesa, allora qualcuno mi spieghi perchè quasi obbligano a battezzare i bambini appena nati, sono dei fagottini teneri che non sanno e non capiscono nulla di religione e fede come possono allora prendere su di se l'impegno così grande di riconoscersi cristiani domani? Credo sia una forma di discriminazione ingiusta come lo sono tutte le discriminazioni.
 
 
elyniwen
elyniwen il 12/06/13 alle 11:08 via WEB
Ciao Cuore, il sacramento del Battesimo conferisce la prima grazia santificante per la quale si cancella il peccato originale, e anche l'attuale se vi è; rimette tutta la pena per essi dovuta; imprime il carattere di cristiani; ci fa figli di Dio, membri della Chiesa ed eredi del paradiso, e ci rende capaci di ricevere gli altri sacramenti. Il Battesimo è necessario per salvarsi, avendo detto espressamente il Signore: Chi non rinascerà nell'acqua e nello Spirito Santo non potrà entrare nel regno dei cieli. A colui che si battezza si impone il nome di un Santo per porlo sotto la speciale protezione di un celeste patrono e animarlo a imitarne gli esempi. Allora, ti chiederai : "Si può essere salvati senza Battesimo?" Poiché Cristo è morto per la salvezza di tutti, possono essere salvati anche senza Battesimo quanti muoiono a causa della fede (Battesimo di sangue), i catecumeni, e anche tutti coloro che sotto l'impulso della grazia, senza conoscere Cristo e la Chiesa, cercano sinceramente Dio e si sforzano di compiere la sua volontà (Battesimo di desiderio). Quanto ai bambini morti senza Battesimo, la Chiesa nella sua liturgia li affida alla misericordia di Dio. (Catechismo della Chiesa Cattolica - Compendio, 262) Ciao e buona giornata, Eleonora
 
ITALIANOinATTESA
ITALIANOinATTESA il 12/06/13 alle 00:12 via WEB
...credo che sia il prete che la famiglia avrebbero dovuto fare qualcosa in più per permettere al ragazzino di fare la prima comunione sempre che lui, nella misura possibile, si fosse mostrato consenziente. ...in conclusione un po' a favore della tesi di Rossella; un saluto, M@.
 
dolly.1
dolly.1 il 12/06/13 alle 00:18 via WEB
Cara Rossella dissento come te, perchè negare la comunione a un bambino già sfortunato? La vera umanità sta nel vero Amore di Cristo che non è di certo stato rappresentato da don Tritto. Un caro abbraccio.
 
psicologiaforense
psicologiaforense il 12/06/13 alle 00:20 via WEB
Salve! Bisogna premettere che, come tutti sanno, Gesù, da uomo adulto, si recò alle rive del Giordano, dove venne battezzato da Giovanni Battista. Del pari, anche oggi sarebbe molto opportuno che tale sacramento fosse frutto di scelta personale e consapevole del credente.
 
psicologiaforense
psicologiaforense il 12/06/13 alle 00:27 via WEB
... nella fattispecie concreta qui presa in esame si tratta di un falso problema. Infatti il prete pensò che il bimbo doveva ricevere la prima comunione in altra chiesa dove si somministrano i sacramenti ai disabili mentali ma non che dovesse essere escluso dall'Eucarestia. Si tratta quindi semplicemente di atto odioso dovuto a problematiche personali di questo uomo. Tanto è vero che la Curia di Napoli pensò bene di trasferirlo in Liguria.
 
 
Kitam_Worth
Kitam_Worth il 12/06/13 alle 02:45 via WEB
xpsicologiaforense: anche in questo caso, non vedo dove sia la discriminazione, visto che il significato cattolico dell’Eucarestia presuppone che il soggetto abbia coscienza di ciò che riceve, pertanto, se esistono parrocchie che organizzano corsi di catechismo per disabili, in grado cioè di preparare meglio il bambino alla Prima Comunione, perché parlare di “diritti negati” (anche se l’Eucarestia, ripeto, non è un diritto)? Esistono concorsi pubblici per disabili, manifestazioni sportive per disabili, insegnanti per disabili…sono atti discriminatori anche questi? Non mi pare, perché il disabile presenta dei limiti oggettivi e in alcuni campi della socialità ha bisogno di seguire un percorso che tenga conto del proprio handicap. Questa retorica buonista e pateticamente melensa secondo cui la disabilità non crea alcuna sorta di restrizione a chi ne è affetto, mi sta un po’ sugli zebedei, perché la vedo una forma di pretesa, come se per i genitori fosse una vergogna mandare il bambino a fare catechismo presso una parrocchia più idonea. Ma dove sta scritto?
 
bahkty
bahkty il 12/06/13 alle 07:56 via WEB
I preti negano anche la verita su Dio, ma questa è altra cosa, giorno Rossella, e staff. L'eretico.
 
sterlizina
sterlizina il 12/06/13 alle 09:46 via WEB
sono cattolica praticante, ma dissento su tante cose che pensano e fanno i preti. la gente si allontana dalla chiesa anche per i loro atteggiamenti. se IO ho diritto di essere battezzata quando ho pochi mesi e non capisco un tubo, perchè non posso ricevere la comunione 10 anni dopo? i preti dimenticano che oltre ad essere ministri di Dio, sono uomini e peccatori. un grande prete mi dissi in confessione: tu fai la comunione se ti sei confessata e ti senti nel giusto. non impedire a Gesù Cristo di dimorare in te altrimenti non potrai ascoltare la sua parola. ora quel prete cosa vuole per dare la comunione al bimbo...un miracolo?
 
 
Kitam_Worth
Kitam_Worth il 12/06/13 alle 10:26 via WEB
Chiariamo anche questo punto: il Battesimo con la Comunione non c'entra ASSOLUTAMENTE NIENTE, perchè si tratta di due sacramenti diversi aventi finalita' BEN DISTINTE! Battesimo= purificazione dal peccato originale (e questo lo sanno anche i sassi), Eucarestia= accoglimento del corpo di Cristo per ricordare il suo sacrificio sulla croce. Alla luce di ciò, il primo non necessita di consapevolezza da parte del bambino, il secondo sì. Ripeto, questo è quanto dice il CATTOLICESIMO, non il Cristianesimo, che invece si divide in tante confessioni (Mormoni, Protestanti, Ortodossi ecc). Non potete definirvi "cattolici", per di più "praticanti", e intepretare la religione a vostro uso e consumo!
 
   
elyniwen
elyniwen il 12/06/13 alle 11:17 via WEB
Ciao Kitam, la tua è giusta osservazione. Buona giornata,Eleonora
 
   
graziano.castoldi
graziano.castoldi il 12/06/13 alle 11:50 via WEB
Ciao Kitam. Anche stavolta direi che concordo abbastanza con te. Sai cosa penso???...che tutto sommato si sia fatta un "campagna", su un malinteso o poco più. Probabilmente il prete intendeva far si che il ragazzo fosse più preparato prima di ricevere l'eucarestia ed ha consigliato un diverso percorso. Qui pare si stia criminalizzando ciò che in realtà è una libera scelta.Che la chiesa sia un po arretrata rispetto alle necessità attuali è vero, ma esistono anche delle regole che, piacciano o meno, vanno rispettate. Ripeto: troppo clamore per un malinteso, a mio parere.
 
   
mielealpeperoncino
mielealpeperoncino il 12/06/13 alle 14:29 via WEB
Ciao Kitam è vero ciò che scrivi ossia che Battesimo ed Eucarestia sono due diversi Sacramenti con finalità differenti, meno vero invece è che la Comunione con il Battesimo nulla ha a che vedere in quanto ambedue unitamente alla confermazione conferita dal Sacramento della Cresima costituiscono l'iniziazione alla vita di fede e di Chiesa di coloro che credono in Cristo. Battesimo e confermazione sono finalizzati all'eucarestia. L'eucarestia è compimento dell'iniziazione. Sono tre tappe progressive fondamentali che sanciscono l'unità teologica dei primi tre sacramenti, che la tradizione antica mostrava anche in senso cronologico non a caso venivano somministrati insieme. Tommaso D'Aquino parla di votum eucarestie del battesimo e della confermazione, tutti i sacramenti in generale, ma in particolare questi. "Alla luce di ciò, il primo non necessita di consapevolezza da parte del bambino, il secondo sì" scrivi e ci può stare anche se, come ho scritto nel Post, nelle comunità cattoliche orientali i bambini ricevono l'eucarestia subito dopo il battesimo e la Chiesa cattolica non ha mai condannato tale prassi consolidata eppure non credo che un bambino, ad esempio di un anno, possa ben comprendere il sacramento dell'Eucarestia così come non sono certa che, seppur nel pieno delle proprie facoltà mentali, un bambino di 9 o 10 (età media prefissata per ricevere tale Sacramento) anni che riceve la Prima Comunione abbia profonda consapevolezza e conoscenza del valore spirituale che l'accoglienza del Corpo di Cristo comporta. Poiché non si diventa cristiani ma si è fatti cristiani proprio attraverso i sacramenti vien da sé che questi dovrebbero essere consequenziali (e difatti lo sono fatta eccezione per la Cresima che in taluni casi viene somministrata dopo il matrimonio anzicchè prima) e se ho ricevuto il battesimo e mi viene negata la comunione non ha alcun senso perché mai potrò accedere alla cresima etc. etc. etc. e mai sarò fatto cristiano. Buon proseguimento di giornata a rileggerti. Rossella
 
     
Kitam_Worth
Kitam_Worth il 12/06/13 alle 15:33 via WEB
Rossella, la Chiesa cattolica orientale conserva una ritualità più “ortodossa” che s’ispira a quella praticata dalle popolazioni bizantine. La nostra liturgia, invece, è di derivazione latino-romana. Le comunità a cui fai riferimento riconoscono comunque la figura del Pontefice, ma si discostano dalla tradizione “occidentale” per le celebrazioni. Non a caso alla facoltà di Teologia, che per un periodo mi ero fissato di voler frequentare, c’è un esame che si chiama “Diritto canonico delle Chiese cattoliche orientali”.
 
aracnoid.999
aracnoid.999 il 12/06/13 alle 10:55 via WEB
Il precedente Papa, Benedetto XVI, in una sua "Esortazione apostolica Sacramentum caritatis" disse espressamente:
«Venga assicurata la Comunione eucaristica, per quanto possibile, ai disabili mentali, battezzati e cresimati: essi ricevono l’Eucarestia nella fede anche della famiglia o della comunità che li accompagna». Evidentemente il prete, mi pare un ultraottantenne, ligio al dovere, ha sentito il.. dovere di non ascoltare l'esortazione papale e attaccarsi, evidentemente, a quel "per quanto possibile" che gli ha spalancato le porte al suo pensiero "indefettibile" (art. 913 del codice di diritto canonico).
Chi lo avrebbe mai contraddetto, criticato, se avesse concesso la prima comunione a quel bambino, già "sfortunato" di suo? Nessuno, solo il suo attaccamento alle regole..
Quelle che mi auguro userà il Padreterno quando costui si presenterà al Suo giudizio. Cordialità, Antonio
 
 
elyniwen
elyniwen il 12/06/13 alle 11:14 via WEB
Ciao Antonio. Preti sono uomini e come tali possono fare errori. Non tocca a noi a giudicarli e accusarli....solo Dio lo può fare. Io non odio i preti o altro perché sono per esempio pedofili...ma non accetto e non giustifico il loro gesto. Quando moriranno saranno giudicati dalla giustizia divina, come tutti prima o poi. Il bambino inabile è fortunato....perché vedrà Dio! Tanti sorrisi. Ciaooooo, Eleonora
 
festadaprile
festadaprile il 12/06/13 alle 11:03 via WEB
Appunto:e il battesimo? I neonati sono in grado di comprendere?E i bambini che ricevono la cresima hanno teologicamente compreso quel che è? Ma per favore! E,scusate,l'Eucarestia a Berlusconi?Non era un sacramento vietato ai divorziati?
 
 
Kitam_Worth
Kitam_Worth il 12/06/13 alle 13:23 via WEB
Infatti, da un punto di vista strettamente cattolico, non ho mai capito quei sacerdoti che concedono l'Eucarestia ai divorziati. In teoria, solo la Chiesa può sciogliere il vincolo matrimoniale con un processo davanti alla Sacra Rota, ma in quel caso non sarebbe nemmeno "divorzio" perchè il matrimonio verrebbe dichiarato nullo.
 
 
mielealpeperoncino
mielealpeperoncino il 12/06/13 alle 14:38 via WEB
La Chiesa non è immune al detto: "A chi figli e a chi figliastr" :-) E vale anche per l'annullamento da parte della Sacra Rota, la non procreazione quando non è dovuta ad impedimento giustificato e non voluto ma alla sola scelta di uno dei due coniugi che la rifiuta è ritenuta motivo valido per l'annullamento del matrimonio. Conosco una coppia, sono stata anche alle loro nozze, alla quale è stato rifiutato ma poi concesso dopo il pagamento di 30.000 euro. La nuova sposa però desiderava celebrare le nozze in chiesa e così lo sposo economicamente agiato ha pagto e le nozze sono state celebrate proprio nella Chiesta di San Luigi Gonzaga. Rossella
 
   
Kitam_Worth
Kitam_Worth il 12/06/13 alle 16:15 via WEB
Non mi meraviglio! Anche i processi canonici non sono immuni da episodi di corruzione! A onor del vero, però, va detto che aprire una pratica di annullamento del matrimonio non è gratis e chi se lo può permettere è un privilegiato. Qualcuno potrebbe obiettare che esiste il gratuito patrocinio, ma dipende sempre dalle condizioni reddituali, e inoltre molte spese sono a carico del richiedente.
 
semprepazza
semprepazza il 12/06/13 alle 11:23 via WEB
Mettere una situazione simile sul piano "tecnico" è profondamente scorretto. Per chi crede, siamo tutte creature di Dio, e non sono gli uomini a scegliere chi sta dentro e chi sta fuori. Se poi si vuole davvero disquisire, poichè i genitori sono i tutori del disabile, trovo giusto che scelgano per lui che non è in grado di farlo. Così come scelgono la sua scuola, la sua educazione, le sue cure mediche. Lo fanno in buona fede e cercando le soluzioni che a loro sembrano migliori. Per il bambino non cambia nulla, forse, per i genitori, sì.
 
nijko0
nijko0 il 12/06/13 alle 11:56 via WEB
Ndo' sta de casa sto prete?
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Lorena il 12/06/13 alle 12:37 via WEB
Io sono del parere che i sacramenti vanno presi da adulti. Sono contraria la battesimo a prescindere, proprio per non creare questi effetti. La religione è individuale ed ognuno deve poter seguire quella che meglio sente propria, e questo succede da adulti. Chi ha problemi mentali non è da escludere, ma va seguito secondo le potenzialità dell'individuo, motivo ancora più grave per farlo accostare da grande.
 
jorges
jorges il 12/06/13 alle 14:38 via WEB
Ma che ca...te! Io da bambino avevo paura dei preti e non andavo a catechismo e quindi non ho fatto la comunione... quando sarà il momento andrò all'inferno ma sarò in compagnia di gente come me e sono contento così.
 
lolita_72gc
lolita_72gc il 12/06/13 alle 15:28 via WEB
E cosa c'è da scandalizzarsi, poi? Questa e' chiesa, questi sono i suoi rappresentanti, quelli che si arrogano il diritto di professarsi uguali o simili a dio, sono questi che predicano la tolleranza e il rispetto verso il prossimo? Di cosa ci lamentiamo, anche papa francesco, lha capito benissimo, del marcio che dilaga e puzza intorno alla curia tutta, bisogna chiamarli ancora preti codesti che ghettizzano e discriminano?
 
scadarmadio
scadarmadio il 12/06/13 alle 15:29 via WEB
La Chiesa, questa Chiesa, sciagurata scandalosa vergognosa corrotta pedofila ed in ultima analisi completamente inutile, non è neanche lontanamente degna di essere presa in considerazione da creature pure ed innocenti come Fabrizio, né di essere avvicinata dai tanti suoi simili che hanno l'unico difetto di essere stati così sfortunati. Non sono credente e ogni volta che leggo queste cose se possibile lo divento ancor meno; spero tuttavia, per quegli ormai pochi che ci credono anima e corpo, che Papa Francesco, nel quale intravedo un barlume di autentica saggezza e umile ritorno alle origini, si decida a falcidiare finalmente gli squallidi personaggi che la popolano, senza alcuna pietà, relegandoli al destino che davvero meritano. Piazza pulita. Restituendo la Chiesa al servizio di chi ne sente il bisogno, e mettendo la parola fine allo schifoso, torbido, disdicevole, irrispettoso apparato mangiasoldi che è diventata.
 
iocatwoman1
iocatwoman1 il 12/06/13 alle 15:45 via WEB
Sono favorevole al tuo pensiero Rossella e ti appooggio in pieno...Ma che sta diventando la Chiesa? Gesu' mai e poi mai avrebbe negato di fare Comunione ad alcuno,specialmente a chi e' in difficolta' come lo puo' essere un bambino Autistico!!Quel Prete dopo un atto simile non doveva esser solo trasferito ma sospeso per sempre dallo svolgere le mansioni da Prete!! salutissimi dalla cat Shelly! Eric
 
 
jamesbrown0
jamesbrown0 il 12/06/13 alle 15:56 via WEB
Quel prete starebbe bene a...Guantanamo. La comunione non si nega a nessuno,figuriamoci a un disabile. James..
 
francoroiter
francoroiter il 12/06/13 alle 16:22 via WEB
Io Spedirei una Lettera a Papa FRANCESCO ED A TUTTI I GIORNALI EUROPEI E MONDIALI. E LO PORTEREI IN TRIBUNALE
 
ViCassrl
ViCassrl il 12/06/13 alle 17:56 via WEB
Per me il prete se cosi si puo chiamare deve solo vergognarsi!!!
 
andy1919
andy1919 il 12/06/13 alle 19:04 via WEB
Salve ,sono Andrea e oltre ai miei figli ho adottato Martina,bambina down.Vi posso assicurare che Martina sa benissimo cosa vuol dire pregare,amare Gesu'(come dice Lei)e , a differenza di molti bigotti,va in chiesa,chiedendo di accompagnarcela,quando realmente ne sente il bisogno.Ultimamente siamo andati in Chiesa perche' lei voleva pregare per la mamma che stave male.I preti?una massa di ipocriti con la puzza sotto il naso.buona giornata
 
jamesbondmagari
jamesbondmagari il 12/06/13 alle 19:22 via WEB
Se il prete è un idiota, la colpa non è di Nostro Signore !
 
shadow972
shadow972 il 12/06/13 alle 20:37 via WEB
Io concordo con te, Rossella... aldilà delle motivazioni da te scritte, aggiungo una mia considerazione: chi dice che una persona affetta da autismo non abbia consapevolezze? I problemi mentali restano per noi un mistero ancora: e se si considerano le capacità a volte straordinarie di molte persone affette da autismo.. direi che questa malattia è uno dei misteri più grandi. NOI non comprendiamo loro: ma forse loro comprendono noi; semplicemente, non sono in grado di farcelo comprendere... Buona serata a tutti... Enza.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
chicco il 12/06/13 alle 20:49 via WEB
voglio dire al prete ma che cosa succede se un bimbo malto prende l'ostia? magari il signore dio fa un miracolo ...
 
lughe_sarda
lughe_sarda il 12/06/13 alle 21:37 via WEB
Lontana dalla chiesa da anni per molte ragioni fra le tante la più importante, l'interpretazione soggettiva del Verbo che porta, tal volta, ad emarginare un fanciullo con problemi e abbandonando la famiglia invece di condurla per la mano nel percorso di fede. Mi fermo qui ma concordo pienamente con la riflessione di Rossella.
 
nickmaxge
nickmaxge il 12/06/13 alle 22:08 via WEB
è una vergogna proprio loro che predicano il bene....se dio esistesse realmente punirebbe sto prete infame!!!
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Sandro il 12/06/13 alle 22:43 via WEB
Sono un frate francescano. Sono completamente d'accordo con la visione di Rossella, che tra l'altro cita a proposito i documenti pontifici. Non è assolutamente ammissibile che un bambino affetto da autismo o da qualche sindrome o handicap sia escluso dal ricevere l'Eucaristia che, per eccellenza, è un Dono. Mi dispiace molto che accadano ancora fatti di questo tipo. Non fanno onore alla Chiesa... Chiedo scusa alla mamma di Fabrizio e a lui stesso! fr. Sandro
 
 
Kitam_Worth
Kitam_Worth il 12/06/13 alle 23:30 via WEB
Frate, e allora visto che Lei ammette eccezioni al diritto cui dovreste essere sottoposti voi ecclesiastici (oltre che i fedeli, s'intende), sarebbe favorevole se un sacerdote, sulla base del suo buonsenso, negasse il battesimo ai bambini oppure lo taccerebbe di non avere svolto le sue funzioni?
 
SEMPLICE.E.DOLCE
SEMPLICE.E.DOLCE il 12/06/13 alle 23:34 via WEB
non siamo tutti figli di Dio???rimango senza parole .incredibile!!!leggo con piacere il commento sopra del frate francescano fortunatamente la chiesa nn è tutta uguale ...ciao roassella un caloroso abbraccio ...
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
ENZA FIORITO il 13/06/13 alle 00:40 via WEB
MA DOVE SIAMO ARRIVATI CON QUESTI BAMBINI DOVREBBERO ESSERE PROTETTI INVECE SONO ESCLUSI DA TUTTI ANCHE LA CHIESA SI CI METTE CHE VERGOGNA IO CHE LAVORO CON QUESTI BAMBINI E LI ADORO QUANDO VEDO E SENTO CERTE COSE TROVO COMPASSIONE PER QUESTE PERSONE MALATE DI PROTAGONISMO.
 
dolly.1
dolly.1 il 13/06/13 alle 01:10 via WEB
Vi auguro una serena notte. Un abbraccio grande!!!
 
dolceneralu
dolceneralu il 13/06/13 alle 14:59 via WEB
Ciao Rossella , sono d'accordissimo con te e voglio raccontarti un episodio avvenuto nel reparto di rianimazione dell'ospedale pediatrico in cui lavoro . un bimbo affetto da vari disturbi poteva alimentarsi solo attraverso una PEG ossia un tubicino inserito direttamente nello stomaco a cui collegavamo una sacca di alimentazione . La mamma di questo bimbo ha espresso il desiderio di far dare la Comunione al suo tesoro . Il frate del nostro ospedale si è rifiutato perchè l'eucarestia sarebbe stata sciolta e inserita nel tubicino.
 
dolceneralu
dolceneralu il 13/06/13 alle 15:04 via WEB
.... Ma noi infermiere siamo testarde e ci mobilitiamo sempre per i "nostri" piccoli angeli così ci siamo rivolte alla Curia di Genova (la nostra città) che ci ha dato il permesso e ha inviato un prete per poter officiare l'Eucarestia anche se sciolta e inserita direttaemnte nello stomaco ,con gran gioia del piccolo che aveva capito benissimo l'importanza del dono ricevuto e della mamma ...i loro sorrisi non si possomo descrivere così come la nostra gioia
 
felisdgl0
felisdgl0 il 13/06/13 alle 16:23 via WEB
carissima Rosella,condivido tuttto questo con te, anch io ti racconto una cosa che è successo qui in famiglia.. una donna che ha sposato un uomo divorzziato,x lunghi 27 anni NON poteva prendere l'ostia dal prete durante la messa,perche come dicono loro :" è un peccato" vivere con un uomo ch'è divorziato dalla prima moglie,ma subito dopo la morte del marito, il giorno del funerale il prete in chiesa chiamò per prima questa donna: giovane nuova vedeva e le fece prendere l'ostia... ma io dico e mi domando: 1° che colpa ne ha la donna che suo marito ha fatto il divorzio ? 2° solo perchè l'uomo è morto all''improviso si sono asssolti tutti i loro peccati , è una cosa che non condivido.. i preti per me non hanno cuore e ne cervello.. NON ha nulla a che fare con la volontà di DIO.. , mò te faccio ridere, ogni anno qui da noi dopo la pasqua il prete viene a benedire la casa di ognuno, io ho fatto caso che ogni volta che lui veniva , mi succedevono cose strane in casa, qualche "sfortuna" .. da quando non apro piu la porta che non viene a benedire, va tutto (più o meno) a nostro "bene"... strano vero.. ? hehehhehe .. un abbraccio .. fely
 
Tommy.T70
Tommy.T70 il 13/06/13 alle 18:17 via WEB
Lo trovo deplorevole,loro che dovrebbero dare esempio...ogni essere umano lo è,stessi diritti.Sono basito!!!
 
mlr777
mlr777 il 13/06/13 alle 19:55 via WEB
Assolutamente daccordo con Rossella. Il prete cambi mestiere. Ciao Laura.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Gaspare il 12/03/15 alle 13:11 via WEB
Non dico che è una vergogma e discriminazione perche la chiesa non conosce ne vergogna ne pudor. Voglio solo dire che dovrebbero abolire il battesimo ai bambini. Battezzarli in magiore eta quanto una persona e incrado di capire cosa sta facendo e cos'è la Chiesa.
 
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