DIARIO DI UNA DROLLU

Prepotenti ma stupidi


Ieri pomeriggio mi godevo il sole seduta sui gradini in pietra davanti a casa di un'amica. Di fronte, un cancello rosso che cela un giardino curato e due bambini che giocano. Avranno circa 8 anni, uno si chiama Erik. Vuole scavalcare il muretto e dimostrare di essere forte. L'Altro, una massa di riccioli scuri, è titubante:  vorrebbe dimostrare di essere coraggioso anche lui, ma è frenato sia dalla paura di essere scoperto dalla nonna che di saltare in strada. Erik si butta: è rosso in faccia e l'espressione di chi crede di spaccare il mondo. "Dai, buttati, hai visto com'è facile? Sei una caccola se non salti". L'Altro nicchia e cerca delle scusanti, Erik comincia a prenderlo in giro, anche molto pesantemente.In quel momento mi sono venuti in mente alcuni episodi della mia infanzia: quante volte il bulletto di turno ci prendeva in giro perchè eravamo troppo "codardi" per affrontare le prove di coraggio che ci intimavano di superare?Umiliazione e lacrime, ma segrete, altrimenti si diventava lo zimbello della scuola.Le soddisfazioni sono venute in seguito, i bulletti di allora nel mio caso hanno fatto tutti una "brutta" fine.Il bambino di ieri con i riccioli scuri invece ha dovuto aspettare ben poco per avere la sua rivalsa: il bulletto non ha considerato il fatto che il muretto, dal lato della strada, è più alto di lui di mezzo metro ed è completamente liscio: scoperto dalla nonna dell'Altro, viene lasciato senza merenda per punizione. Prepotente, ma stupido, davanti alla nonna dell'amico - che non si fa scrupoli a dargli una bella scoppola - balbetta le sue scuse. Bulletto smontato!!!
Buon week end ragassuoli!!