Avevo poco più di 9 anni o poco meno di 10, andavo in 4 elementare, i miei genitori mi mandavano 3,4,5,6 mesi l'anno nelle colonie estive e invernali.Ero un asinello a scuola e come tutti i bimbi pensavo a giocare, andavo e tornavo da solo dalla scuola, perchè i miei dovevano lavorare, uscivano presto e rientravano tardi da casa, quindi già da allora il mio rientro da scuola era aiutare a casa, facevo merenda poi dovevo abbassare le sedie messe sul tavolo dalla mamma che prima di uscire di casa aveva messo li perchè già fatte le pulizie...Poi di corsa in cortile a giocare a palla. La sera si guardava la tv tutti insieme, quella tv con i valvoloni perchè non ricchi, quindi quella famosa che ci metteva 10 minuti a spegnersi facendo scemare un fascio di luce fino a diventare un piccolo puntino bianco...I compiti??In genere, anzi sempre, mi alzavo presto al mattino, 5 e 30- 6, quando usciva di casa il mio papà, e giù a fare i compiti...Tutto era normale ero un bambino sfortunato perchè ero costretto a fare i compiti ad andare in colonia, venivo sgridato per lavarmi i denti...Poi un giorno, il 10 Giugno del 1981, accadde l'inverosimile!!Tutto si fermo...tutti inchiodati d'avanti alle tv per un gravissimo fatto di cronaca...Un bambino di appena 6 anni alle ore 19 cadde in un pozzo artesiano largo 28 cm e profondo 80 metri in località Selvotta, una piccola frazione di campagna vicino Frascati, situata lungo la via di Vermicino, che collega Roma sud a Frascati nord vicino a casa sua!Era il piccolo Alfredo Rampi.Faceva caldo, molto caldo per il periodo.Me lo ricordo come se fosse ieri e no quasi 30 anni...Se non ricordo male, era un bimbo con dei problemi cardiaci, quindi molto più sofferente alle fatiche fisiche. Ma per il volere di qualcuno, incredibilmente quel volo in un pozzo cosi stretto e cosi profondo, lo lascia vivo...è buio e c'è poco ossigeno è spaventatissimo...Noi vedemmo il tutto in diretta sulla rai, c'era solo quella, una telecamera fissa sulla gente intorno e nulla più...era cosi, erano le prime dirette non vi era esperienza, sentivamo solo le voci dei cronisti a volte quelle dei soccorritori, si i soccorritori erano i vigili del fuoco con accanto degli esperti speleologi.A Alfredino, che inizialmente nella sua caduta si fermo a circa 36 metri di profondita incastrandosi nelle piccole mura di quel maledetto pozzo incustodito, fecero scendere un tubicino di gomma per darle un po di acqua e zucchero.I vigili iniziarono a calare una tavoletta di legno per far si che il piccolo si attaccasse e poi lo sollevassero, ma niente da fare, la tavoletta si incastro poco più su di lui...A quel punto, furono costretti a scavare un tunnel accanto, sperando di andare un po più sotto di Alfredino per tirarlo fuori, ma i vigili non si aspettarono un terreno cosi duro e le loro trivelle si bloccarono...Tutto maledettamente angosciante, ogni tentativo vanificato...Il giorno successivo finalmente venne mandato la giù un microfono per ascoltare Alfredino...lo sentivamo piangere, lamentarsi...sto male ancora oggi, ve lo giuro!!Un pompiere trovo il modo di distrarre Alfredino cantando con lui le sue canzoni preferite, quelle dei cartoni animati...Gli scavi vennero fatti da persone non proprio esperte, in un modo a dir poco contestabile, senza curarsi del pericolo che poteva esserci, degli errori tragici e fatali!!!La foga e la voglia di tirarlo fuori di salvarlo!!!Uno speleologo si fece calare nel pozzo per provare a togliere quella maledetta tavoletta inizialmente incastrata, ma nulla da fare...lo ritirano su e non lo fanno più scendere...Si disse per tecnici...Allora sembrava unica strada percorribile fare un buco vicino e ripresero a trivellare, ma con molta lentezza e errori di valutazione...uno strato di riccia bloccava i lavori!!!Arrivo anche l'allora capo dello stato Sandro Pertini.Continuavano ad esultare per poi rattristarsi per un nulla di fatto...era questo che noi da casa sentivamo ...La sera successiva, devono interrompere le operazioni di trivellazione perche la roccia non cede e Alfredino è ancora la sotto, sotto più di 36 metri , al buio, solo e ferito!!La tavoletta ancora incastrata...sembra ormai tutto inutile, una triste rassegnazione!!!Si opta per una via di mezzo. Si scava un corridoio di collegamento tra i due pozzi per prendere Alfredino dall’alto. Lo scavo procede in modo lentissimo. I pompieri scavano con le mani, per paura di ferire Alfredino con i detriti, ma il terreno non cede.All'improvviso tutti sentiamo un esultanza...il collegamento tra i duo pozzi è riuscito!!Ma il piccolo Alfredino non è più li!! ? caduto ancora più in basso, ora si trova a più di 60 metri!!!Perchè fosse accaduto non si sa, forse il movimento delle trivelle, o un suo movimento, non si sa, ma lui è sceso ancora più in basso!!A tarda notte con i fari artificiali, viene salato un ometto magro, esile ma penso senza alcuna esperienza, ma piccolo sufficiente per poter entrare in quel posso cosi dannatamente stretto...Finalmente lo raggiunge, ma non riesce a infilargli l'imbragatura, Alfredino è pieno di fango che lo sta uccidendo, lo rende scivoloso...Lui ci prova e riprova restando a testa in giù per quasi 1 ora, poi viene riportato su, sconvolto e completamente ferito!!Scende un altro volontario, ma neanche lui riesce e racconta che Alfredino era ormai rantolante...La mattina del sabato calano nuovamente un microfono, ma di ALfredino più nulla...Un silenzio pieno di urla, le urla di aiuto di Alfredino che lanciava verso di noi..Noi incapaci di aiutarlo!!!Un medico conferma che Alfredino è morto!!!Si decide di far congelare il corpo del povero Alfredino con dell’azoto liquido e di far scavare un altro tunnel, con una macchina più potente e operai specializzati. Per concludere l’operazione ci vorrà quasi un mese.L'incredibile è che anche allora fu per molta gente una curiosita e un modo di fare soldi!!!C'erano venditori di panini e bibite, come se si fosse stato allo stadio...Da li in poi. per anni fu solo un calvario giudiziario per i genitori e il proprietario terriero dove fu condannato a morte il piccolo Alfredino...Non se ne parlò più!!La solita cronaca di una tragedia Italiana!!!Poco prima ci fù il terremoto in Irpinia e di quello se ne parla ancora oggi, ma di Alfredino se chiedete a chi non ha almeno 35 anni, non sa nemmeno chi sia...Io lo so chi sei, sei una parte della mia vita, quella parte che mi porto ancora dietro e che mi fa lottare per tutti i bimbi del mondo, dai bambini Bulgari, che ha nessuno interessa, passando a quelli del Congo per finire a Quelli di Budimex...Ti voglio bene Alfredino detto Vermicino...Davide
Vermicino - il piccolo Alfredo
Avevo poco più di 9 anni o poco meno di 10, andavo in 4 elementare, i miei genitori mi mandavano 3,4,5,6 mesi l'anno nelle colonie estive e invernali.Ero un asinello a scuola e come tutti i bimbi pensavo a giocare, andavo e tornavo da solo dalla scuola, perchè i miei dovevano lavorare, uscivano presto e rientravano tardi da casa, quindi già da allora il mio rientro da scuola era aiutare a casa, facevo merenda poi dovevo abbassare le sedie messe sul tavolo dalla mamma che prima di uscire di casa aveva messo li perchè già fatte le pulizie...Poi di corsa in cortile a giocare a palla. La sera si guardava la tv tutti insieme, quella tv con i valvoloni perchè non ricchi, quindi quella famosa che ci metteva 10 minuti a spegnersi facendo scemare un fascio di luce fino a diventare un piccolo puntino bianco...I compiti??In genere, anzi sempre, mi alzavo presto al mattino, 5 e 30- 6, quando usciva di casa il mio papà, e giù a fare i compiti...Tutto era normale ero un bambino sfortunato perchè ero costretto a fare i compiti ad andare in colonia, venivo sgridato per lavarmi i denti...Poi un giorno, il 10 Giugno del 1981, accadde l'inverosimile!!Tutto si fermo...tutti inchiodati d'avanti alle tv per un gravissimo fatto di cronaca...Un bambino di appena 6 anni alle ore 19 cadde in un pozzo artesiano largo 28 cm e profondo 80 metri in località Selvotta, una piccola frazione di campagna vicino Frascati, situata lungo la via di Vermicino, che collega Roma sud a Frascati nord vicino a casa sua!Era il piccolo Alfredo Rampi.Faceva caldo, molto caldo per il periodo.Me lo ricordo come se fosse ieri e no quasi 30 anni...Se non ricordo male, era un bimbo con dei problemi cardiaci, quindi molto più sofferente alle fatiche fisiche. Ma per il volere di qualcuno, incredibilmente quel volo in un pozzo cosi stretto e cosi profondo, lo lascia vivo...è buio e c'è poco ossigeno è spaventatissimo...Noi vedemmo il tutto in diretta sulla rai, c'era solo quella, una telecamera fissa sulla gente intorno e nulla più...era cosi, erano le prime dirette non vi era esperienza, sentivamo solo le voci dei cronisti a volte quelle dei soccorritori, si i soccorritori erano i vigili del fuoco con accanto degli esperti speleologi.A Alfredino, che inizialmente nella sua caduta si fermo a circa 36 metri di profondita incastrandosi nelle piccole mura di quel maledetto pozzo incustodito, fecero scendere un tubicino di gomma per darle un po di acqua e zucchero.I vigili iniziarono a calare una tavoletta di legno per far si che il piccolo si attaccasse e poi lo sollevassero, ma niente da fare, la tavoletta si incastro poco più su di lui...A quel punto, furono costretti a scavare un tunnel accanto, sperando di andare un po più sotto di Alfredino per tirarlo fuori, ma i vigili non si aspettarono un terreno cosi duro e le loro trivelle si bloccarono...Tutto maledettamente angosciante, ogni tentativo vanificato...Il giorno successivo finalmente venne mandato la giù un microfono per ascoltare Alfredino...lo sentivamo piangere, lamentarsi...sto male ancora oggi, ve lo giuro!!Un pompiere trovo il modo di distrarre Alfredino cantando con lui le sue canzoni preferite, quelle dei cartoni animati...Gli scavi vennero fatti da persone non proprio esperte, in un modo a dir poco contestabile, senza curarsi del pericolo che poteva esserci, degli errori tragici e fatali!!!La foga e la voglia di tirarlo fuori di salvarlo!!!Uno speleologo si fece calare nel pozzo per provare a togliere quella maledetta tavoletta inizialmente incastrata, ma nulla da fare...lo ritirano su e non lo fanno più scendere...Si disse per tecnici...Allora sembrava unica strada percorribile fare un buco vicino e ripresero a trivellare, ma con molta lentezza e errori di valutazione...uno strato di riccia bloccava i lavori!!!Arrivo anche l'allora capo dello stato Sandro Pertini.Continuavano ad esultare per poi rattristarsi per un nulla di fatto...era questo che noi da casa sentivamo ...La sera successiva, devono interrompere le operazioni di trivellazione perche la roccia non cede e Alfredino è ancora la sotto, sotto più di 36 metri , al buio, solo e ferito!!La tavoletta ancora incastrata...sembra ormai tutto inutile, una triste rassegnazione!!!Si opta per una via di mezzo. Si scava un corridoio di collegamento tra i due pozzi per prendere Alfredino dall’alto. Lo scavo procede in modo lentissimo. I pompieri scavano con le mani, per paura di ferire Alfredino con i detriti, ma il terreno non cede.All'improvviso tutti sentiamo un esultanza...il collegamento tra i duo pozzi è riuscito!!Ma il piccolo Alfredino non è più li!! ? caduto ancora più in basso, ora si trova a più di 60 metri!!!Perchè fosse accaduto non si sa, forse il movimento delle trivelle, o un suo movimento, non si sa, ma lui è sceso ancora più in basso!!A tarda notte con i fari artificiali, viene salato un ometto magro, esile ma penso senza alcuna esperienza, ma piccolo sufficiente per poter entrare in quel posso cosi dannatamente stretto...Finalmente lo raggiunge, ma non riesce a infilargli l'imbragatura, Alfredino è pieno di fango che lo sta uccidendo, lo rende scivoloso...Lui ci prova e riprova restando a testa in giù per quasi 1 ora, poi viene riportato su, sconvolto e completamente ferito!!Scende un altro volontario, ma neanche lui riesce e racconta che Alfredino era ormai rantolante...La mattina del sabato calano nuovamente un microfono, ma di ALfredino più nulla...Un silenzio pieno di urla, le urla di aiuto di Alfredino che lanciava verso di noi..Noi incapaci di aiutarlo!!!Un medico conferma che Alfredino è morto!!!Si decide di far congelare il corpo del povero Alfredino con dell’azoto liquido e di far scavare un altro tunnel, con una macchina più potente e operai specializzati. Per concludere l’operazione ci vorrà quasi un mese.L'incredibile è che anche allora fu per molta gente una curiosita e un modo di fare soldi!!!C'erano venditori di panini e bibite, come se si fosse stato allo stadio...Da li in poi. per anni fu solo un calvario giudiziario per i genitori e il proprietario terriero dove fu condannato a morte il piccolo Alfredino...Non se ne parlò più!!La solita cronaca di una tragedia Italiana!!!Poco prima ci fù il terremoto in Irpinia e di quello se ne parla ancora oggi, ma di Alfredino se chiedete a chi non ha almeno 35 anni, non sa nemmeno chi sia...Io lo so chi sei, sei una parte della mia vita, quella parte che mi porto ancora dietro e che mi fa lottare per tutti i bimbi del mondo, dai bambini Bulgari, che ha nessuno interessa, passando a quelli del Congo per finire a Quelli di Budimex...Ti voglio bene Alfredino detto Vermicino...Davide