HANNO RUBATO L'AMORE DI UN PADRE
di DAVIDE JULY ****************************************** Avete mai provato quella sensazione di impotenza,unita alla rabbia e alla delusione, di essere accusati ingiustamente di un fatto gravissimo? Io si.Non una volta,ma ben più di una... La prima me la porto dietro da ben 12 anni...senza fine...ma qui la termino! La seconda, non so se definirla più o meno drammatica della prima per me, ma di sicuro mi ha sconvolto e modificato per sempre la vita. Sto parlando di una accusa infamante fatta da mia figlia all'età di circa 10 anni.Poverina, lei assolutamente innocente,traviata e portata a livelli di odio nei miei confronti da una madre che definirla infame e poco. La andai a prendere (come da decisione di un giudice, perchè quando ti separi dalla ex moglie devi mettere in preventivo che ti separi dai tuoi figli in modo definitivo) una domenica ogni due settimane (sì, avevo anche il pomeriggio del martedi, ma o doveva fare i compiti del giorno prima, o aveva la febbre,mal di gola,le occhiaie , capelli lunghi...) la portai a casa mia o al parchetto, non ricordo.Dopo un pò che giocavamo,arrivò una domanda che mi lascio gelato, immobile, paralizzato, sconvolto, perplesso, triste e a tutt'oggi segnato nella'anima:" Papà, ma perchè mi picchiavi quando ero piccola?". Che dire? Non sto qui ora a dirvi cosa raccontai alla piccola e cosa misi in moto a livello legale,logicamente tutto inutile, a partire dalle assistenti sociali che nulla fanno che distruggere la tua vita e quella dei tuoi figli per la loro notorietà,e non vedono l'ora che qualcuno si presenti a loro volendo portare l'ex coniuge in tribunale con il loro sostegno. Sono da pochi giorni divorziato e davanti al giudice ho chiesto nuovamente l'intervento degli assistenti sociali e degli psicologi per provare a riavvicinare mia figlia e la stessa giudice mi risponde dicendomi:"se non vuole che sua figlia venga presa e messa in un istituto per poi fare tutte le indagini interminabili del caso, io glielo sconsiglio". Questo è un caso tipico di separazione, come il mio ce ne sono a migliaia, poi la puoi chiamare sindrome di PAS, la puoi chiamare sindrome da madre frustrata, ma la definizione più giusta è SINDROME DI NON MADRE! Questa era la mia introduzione al fatto che questo e altri casi ben più gravi possono capitare a tutti. ******************** Un tratto dal libro " Rapita dalla Giustizia".< Ma il mio papà e la mia mamma lo sanno dove mi porti?>. Mentre la gazzella dei carabinieri correva veloce per le strade di Milano a me sconosciute, l'angoscia mi montava nel cuore.Ormai era trascorsa un'ora dalla brusca apparizione di Carla nella mia vita. Quella mattina mi aveva preso a scuola, come fosse la cosa più normale del mondo, e ora mi teneva accanto a sè, prigioniera sul sedile posteriore di quell'auto nera che da sola bastava a farmi paura. Questo è l'inizio di un calvario per una famiglia il quale il padre è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale sulla figlia.Fu scagionato due anni e mezzo dopo per non aver mai commesso il reato. La figlia,quella mattina la prelevarono da scuola,fu portata via dalla famiglia all'età di 6 anni...la rividero ben dopo 11 anni! Lascio a voi la lettura di questo stupendo libro scritto da lei,la bambina rapita dalla giustizia.Vi lascio con un sunto dello stesso. " Il 24 Novembre 1995 un'assistente sociale e due carabinieri prelevano Angela, sei anni, da scuola".Cosi inizia questa favola al contrario:surreale ma tristemente vera. Il tribunale dei minori è convinto che il padre della bambina abbia abusato di lei e della cugina quattordicenne che l'ha accusato.Per Angela si tratta solo di una spudorata menzogna, frutto di una mente turbata: sa che suo papà le vuole bene. Questo però non interessa a nessuno; inizia un calvario di interrogatori, esami e test psicologici con cui gli assistenti sociali tentano di estorcere l'orribile confessione.Al termine del processo il padre finisce in carcere e lei viene affidata a un orfanotrofio.Due anni dopo l'uomo viene assolto in appello- e successivamente in cassazione- ma per il tribunale è troppo tardi: la bambina ha una nuova famiglia.Per dieci anni non saprà nemmeno che i suoi genitori sono ancora vivi, e che la stanno cercando. In questo libro crudo e toccante,Angela racconta la sua terribile avventura: l'infanzia rubata, l'adolescenza tradita, l'identità ritrovata.La storia di una bambina rapita dalla giustizia. Angela L. oggi ha vent'anni e sta lottando per ottenere il cognome della sua famiglia d'origine.LO TROVATE ANCHE SU MARIO SCOTTI CHANNEL- CANE NERO-
http://www.webalice.it/mscotti/CANE_NERO.html