DOMANI CAPIRAI

8-9-10 settembre 2006


E’ dal 28 agosto che non ci vediamo.Anche se con grande difficoltà sono riuscito a sentirti al telefono ogni giorno. Ho saputo che non sei andata in vacanza con la mamma, infatti mercoledì sera mi hai parlato dal telefono di casa. Peccato, perché una settimana di mare, a prescindere da chi ti avrebbe portata, sarebbe stata per te molto salutare…Giovedì sera avevi il raffreddore, un po’ inconsueto per questa stagione.Venerdì mi hai detto che avevi la febbre.Ieri sera invece eri di ottimo umore e sei partita subito decisa chiedendomi se ero a casa della zia.Forse hai sentito i cani abbaiare e allora hai immaginato dove ero.Diversamente non so spiegarmi il perché di questa precisa quanto improvvisa domanda.Ho fatto finta di non capire e ho cercato di cambiare argomento, ma dopo poche parole mi hai chiesto di nuovo: Papi, sei dalla zia L….. ..? Perciò ti ho detto la verità: si sono dalla zia.Allora mi hai chiesto con tono che non ammetteva replica di voler salutare la zia. Quindi te l’ho passata. Poi hai chiesto nell’ordine di tutti e tre i tuoi cugini ed infine ci siamo salutati.Stasera, per la prima volta non sono riuscito a salutarti.Ho iniziato a chiamare verso le 19.00 e ho avuto la netta sensazione che certe cose non avvengano per caso. Il cellulare che squilla e nessuno risponde, il telefono di casa con il fax attaccato, poi di nuovo provo al cellulare, ma questa volta è proprio spento e così avanti fino quasi alle 22.00. Ogni tanto mi arriva l’avviso che il cellulare è tornato raggiungibile quindi subito chiamo, ma ecco che è di nuovo spento. Non è un buon segno.Basta questo perché il mio umore vada subito a sistemarsi sotto le suole. Francamente mi sembra quasi una punizione per la lunga chiacchierata di ieri sera. Per qualcuno non è forse molto chiaro chi è che alla fine subisce questa punizione.Si dice che “a dubitare non si fa mai peccato”, e io di dubbi ne ho tanti. Sto male perché non posso fare nulla per proteggerti da queste cose e mi dispiace oltre misura di non aver raccolto le tue parole d’affetto che ormai fanno parte della mia quotidianità. Venerdì 15 è ancora lontano, e allora saranno passati ben 17 giorni. Dopo i quasi tre mesi di pazzesco black out dell’inizio del 2005 è il periodo di distanza più lungo.Io lo sento molto, ma spero che tu non te ne accorga.Dato che stasera non te l’ho potuto dire a voce, allora te lo lascio scritto qui, come tempo addietro: ciao stellina, ti voglio bene.