E’ l’una passata e non ho più sonno. Ero in chat e mi si chiudevano gli occhi, poi mi sono alzato per lavare i denti e adesso mi pare di essere appena alzato..Il week end non è stato niente di che; non è il week end “buono”, quindi, noia totale.La scorsa settimana, come programmato, siamo andati da mia sorella in Lombardia.Principalmente per prendere la cagnetta. L’abbiamo ribattezzata “Flo”.I soliti tre giorni che passano veloci come frecce e poi subito dietro altri dieci giorni che invece scorrono lenti, anzi lentissimi.Oggi c’è stato un momento in cui ho perfino pensato che dovevo essermi sbagliato a contare… è troppo tempo che non ci vediamo, mi sembra che siano passati più di dieci giorni. Invece no, ne mancano altri quattro e mezzo.Sono successe alcune cose durante questo periodo. L’atteggiamento di tua madre è mutato radicalmente, in maniera positiva. C’è stata maggiore disponibilità ed una continua ricerca di dialogo. In un sms mi ha scritto “vieni a prendere la bambina prima se vuoi… sono stanca di litigare…”Sono passato a prenderti un giorno prima. Giovedì sera eravamo già assieme.Dato che eri raffreddata e con un po’ di tosse, quello è stato il motivo che ha fatto si che ci parlassimo al telefono, forse per cinque minuti di fila. Non accadeva dal gennaio 2005.Ho saputo che prima di addormentarti ti piacciono ancora i biscotti nel biberon pieno di latte.Io non te li stavo dando più…Lunedì sera ti ho riportata e l'appuntamento era come al solito, per le venti, questa volta però alle piramidi, un grosso centro commerciale vicino al casello dell’autostrada.Quando stavo per salutarti, inaspettatamente la mamma mi ha detto se volevo fermarmi a mangiare qualcosa con voi. Ovviamente, anche se con un po’ di imbarazzo, ho accettato.Certo che ritornare a casa solo, questa volta è stato molto più facile del solito …Sono molto più sereno ora.Oggi una ennesima sorpresa: verso l'ora di pranzo suona il cellulare. Lo squillo è inconfondibile perché ho assegnato una suoneria particolare al numero di tua madre. Di solito suona quando tu sei con me, e anche tu hai imparato che quando il cellulare squilla così, quella è la mamma.Solo che oggi ero solo, quindi la chiamata era anomala…Ho risposto e dall’altra parte ho riconosciuto la tua voce che diceva “eeh… papi”.Tante volte in passato avevo sperato che suonasse il telefono quando ero giù; mi sono sentito anche stupido per aver pensato che potesse succedere una cosa simile. Invece oggi è accaduto.Allora ho pensato che a far del bene non si sbaglia mai. In particolare mi ricordo di quella volta che ti ho fatto chiamare la mamma il giorno della sua festa… Qualche mio familiare mi ha anche rimproverato per averlo fatto…. “Sei il solito illuso, lei non ricambierà mai queste finezze…”.E’ successo invece.Il sedici ottobre ci sarà la prossima udienza. Potrebbero cambiare delle cose importanti; non ne voglio parlare per scaramanzia.Spero che allora il dialogo ed i segnali di apertura non finiscano...