In questi giorni sono provato; il distacco da te era già difficile quando ti vedevo correre felice dalla mamma; ora che piangi sconsolata ogni volta che sali le scale di casa in braccio a lei è molto peggio. Vederti portare via mentre mi chiami piangendo è come essere trafitti al petto da una lama.Ciò che più mi addolora è l’immaginare la tua sofferenza, sentire il tuo puro dispiacere. Chissà come patisci anche solo per essere costretta a fare una scelta tra due persone che ami: me e la mamma. Deve essere una cosa terribile.Dopo un'ora ero oltre la barriera di Mestre, ho chiamato per sapere come stavi e ho riprovato lo stesso dolore anche al telefono: stavi ancora piangendo e singhiozzando.Ti avevo parlato molto durante il fine settimana; volevo iniziare a spiegarti qualche perchè, ma sei ancora troppo piccolina per capire... E poi queste cose sono difficili da capire anche per noi adulti...Spero che tu arrivi presto a comprendere che la vita purtroppo ti ha sì riservato questa sfortuna, ma però ti ha regalato un papà che non ti abbandonerà mai per più di dieci giorni! Stasera tua madre mi ha chiesto se potrò tenerti dal 10 al 17.. Solo per una questione di bisogno ovviamente… La nonna si deve ricoverare in ospedale, ed ecco che allora torno utile anche io. Che strana la vita… se penso che circa due anni fa non potevo nemmeno vederti, sorrido. Ora addirittura mi vieni “offerta”. Quasi non ci credevo! Ovviamente ho rilanciato subito: perché non dal giorno otto? Speravo che si potesse anticipare, così rosicchiavamo qualche giorno, invece...no. Questo perchè lo psicologo del tribunale ha detto che non puoi stare distante dalla madre oltre le sette notti... Mi chiedo cosa direbbe se vedesse la tua sofferenza quando me ne vado...
23 - 30 NOVEMBRE 2006
In questi giorni sono provato; il distacco da te era già difficile quando ti vedevo correre felice dalla mamma; ora che piangi sconsolata ogni volta che sali le scale di casa in braccio a lei è molto peggio. Vederti portare via mentre mi chiami piangendo è come essere trafitti al petto da una lama.Ciò che più mi addolora è l’immaginare la tua sofferenza, sentire il tuo puro dispiacere. Chissà come patisci anche solo per essere costretta a fare una scelta tra due persone che ami: me e la mamma. Deve essere una cosa terribile.Dopo un'ora ero oltre la barriera di Mestre, ho chiamato per sapere come stavi e ho riprovato lo stesso dolore anche al telefono: stavi ancora piangendo e singhiozzando.Ti avevo parlato molto durante il fine settimana; volevo iniziare a spiegarti qualche perchè, ma sei ancora troppo piccolina per capire... E poi queste cose sono difficili da capire anche per noi adulti...Spero che tu arrivi presto a comprendere che la vita purtroppo ti ha sì riservato questa sfortuna, ma però ti ha regalato un papà che non ti abbandonerà mai per più di dieci giorni! Stasera tua madre mi ha chiesto se potrò tenerti dal 10 al 17.. Solo per una questione di bisogno ovviamente… La nonna si deve ricoverare in ospedale, ed ecco che allora torno utile anche io. Che strana la vita… se penso che circa due anni fa non potevo nemmeno vederti, sorrido. Ora addirittura mi vieni “offerta”. Quasi non ci credevo! Ovviamente ho rilanciato subito: perché non dal giorno otto? Speravo che si potesse anticipare, così rosicchiavamo qualche giorno, invece...no. Questo perchè lo psicologo del tribunale ha detto che non puoi stare distante dalla madre oltre le sette notti... Mi chiedo cosa direbbe se vedesse la tua sofferenza quando me ne vado...