DOMANI CAPIRAI

26 APRILE 2007


Due episodi da fissare durante questo periodo che ci  vede ripiombare nella routine delle visite a settimane alterne, dopo la scorpacciata di settimane intere passate insieme. Sabato vengo spedito per una urgenza nei pressi di casa tua.  Scelgo di percorrere circa 200 km con la mia macchina  a spese mie,  e non con l’auto di servizio, perché coltivo la speranza di poterti salutare,  magari  anche solo per 5 minuti.Quando sono in autostrada telefono a tua madre per chiederle “il permesso” di poterti vedere. “Abbiamo da fare, stiamo uscendo..”. Ok, dico io.. Ma io non arrivo ora, sto partendo adesso da casa. Dovrò lavorare e sarò libero solo in serata. “Ok, chiama quando sei libero”. E’ fatta! Ho pensato… Chiuderò la giornata di lavoro nel migliore dei modi, abbracciandoti davanti ad un gelato.Alle 19 circa finisco il mio lavoro e chiamo subito tua madre. “Ho aspettato fino ad ora, adesso stiamo andando a cena fuori, non sono al tuo servizio”  Nello sconcerto, accenno una risposta tentando di spiegarle che se tu potessi scegliere sicuramente decideresti di salutare tuo padre. La risposta è stata di quelle che non prevedono repliche: “non mi seccare, non ho tempo da perdere”. Altro episodio. Accaduto oggi.Quello di domani è il venerdì  “buono”. Alle 14 vengo a prenderti. Lunedì, come al solito dovrebbe venire tua madre per riprenderti e riportarti a casa sua. Dato che martedì è festivo e non lavoro, ieri sera mando un sms chiedendole se potevamo passare un giorno in più assieme. Anche qui risposta sconcertante alla quale non ho avuto  voglia di rispondere. La cito testualmente: “E’ festa anche per me. Ho degli impegni. Rimaniamo alle disposizioni del giudice.” Mi viene da scrivere solo “grazie, anche a nome di nostra figlia”. Ma non spedisco l’sms. Sarebbero soldi sprecati…