Oggi, attraverso il sito dei papà separati, sono capitato per puro caso in questo BLOG che vi linko.Leggendo ho fatto una serie di riflessioni.Premetto che il mio blog non è nato per cercare commiserazione,ne tantomeno per desiderio di pubblicità.Tra i vari motivi che mi hanno indotto a scrivere, uno dei più sentiti è stato senz’altro quello di cercare di rendere nota, ai più, una situazione si personale, ma ahimè piuttosto comune tra i padri separati: l’alienazione del padre dalla vita dei propri figli. Alienazione messa in atto da una certa percentuale di donne separate (non tutte per fortuna) e resa possibile e legalmente attuabile da una legge che in Italia, in questo campo, pare molto approssimativa (a voler essere benevoli..).I casi come il mio (e non è uno dei peggiori) sono piuttosto diffusi, ma passano sempre inosservati nel silenzio generale. Perché accade questo?Tornando al blog di cui parlavo all’inizio, mi si è accesa una lampadina. Forse esiste una categoria di blog “politicamente scomodi”. Questi sono i blog che, come asserisce il dott. Gaetano Giordano, vanno contro corrente perché oggi sui mass media “tira” molto di più la criminalizzazione della figura maschile e paterna.Da un po’ di tempo tengo d'occhio quali sono i blog segnalati e consigliati da libero e mi accorgo che in effetti il mio blog proprio non ci starebbe bene assieme ai glitter ed alle turbe adolescenziali di qualche blogger, alle performances di Valentino (lo seguo anche io..), allo spettacolo offerto da Vasco (sono appena tornato da San Siro..) oppure alle vicende vissute da una tifosissima della juve.Sono comunque felice grato alla redazione di poter lasciare qui il mio libero pensiero, e spero anche di poterlo continuare a scrivere. Oppure sarò bannato?Spero di no, ma nel caso vorrei avere almeno il tempo di ringraziare in una volta sola chi ha fatto salire il contattore delle visite sin quasi a trentamila in poco più di un anno.E lo sto già facendo in anticipo, non si sa mai…Trentamila sono una goccia nel mare, ma qualcuno evidentemente le mie grida di sofferenza le ha sentite, e magari qualche donna le ha anche capite imparando qualcosa. Almeno in una occasione sono certo che ciò è avvenuto e questo mi rende veramente felice, senza presunzione.Anche io ho molto da imparare.
LA COLLOTTOLA DELLA SIGNORA
Oggi, attraverso il sito dei papà separati, sono capitato per puro caso in questo BLOG che vi linko.Leggendo ho fatto una serie di riflessioni.Premetto che il mio blog non è nato per cercare commiserazione,ne tantomeno per desiderio di pubblicità.Tra i vari motivi che mi hanno indotto a scrivere, uno dei più sentiti è stato senz’altro quello di cercare di rendere nota, ai più, una situazione si personale, ma ahimè piuttosto comune tra i padri separati: l’alienazione del padre dalla vita dei propri figli. Alienazione messa in atto da una certa percentuale di donne separate (non tutte per fortuna) e resa possibile e legalmente attuabile da una legge che in Italia, in questo campo, pare molto approssimativa (a voler essere benevoli..).I casi come il mio (e non è uno dei peggiori) sono piuttosto diffusi, ma passano sempre inosservati nel silenzio generale. Perché accade questo?Tornando al blog di cui parlavo all’inizio, mi si è accesa una lampadina. Forse esiste una categoria di blog “politicamente scomodi”. Questi sono i blog che, come asserisce il dott. Gaetano Giordano, vanno contro corrente perché oggi sui mass media “tira” molto di più la criminalizzazione della figura maschile e paterna.Da un po’ di tempo tengo d'occhio quali sono i blog segnalati e consigliati da libero e mi accorgo che in effetti il mio blog proprio non ci starebbe bene assieme ai glitter ed alle turbe adolescenziali di qualche blogger, alle performances di Valentino (lo seguo anche io..), allo spettacolo offerto da Vasco (sono appena tornato da San Siro..) oppure alle vicende vissute da una tifosissima della juve.Sono comunque felice grato alla redazione di poter lasciare qui il mio libero pensiero, e spero anche di poterlo continuare a scrivere. Oppure sarò bannato?Spero di no, ma nel caso vorrei avere almeno il tempo di ringraziare in una volta sola chi ha fatto salire il contattore delle visite sin quasi a trentamila in poco più di un anno.E lo sto già facendo in anticipo, non si sa mai…Trentamila sono una goccia nel mare, ma qualcuno evidentemente le mie grida di sofferenza le ha sentite, e magari qualche donna le ha anche capite imparando qualcosa. Almeno in una occasione sono certo che ciò è avvenuto e questo mi rende veramente felice, senza presunzione.Anche io ho molto da imparare.