MI DISPERO Mi dispero perché non ho paroleche ad attrarti e tenerti sian ventose,né a impaurirti parole-pistoledel pari del vetriolo perniciose;non ne ho, per colpirti, come mole,attive, maledette e contagiose,neanche ne ho armate e di gran mole,o lievi, per sfiorarti, voluttuose,e termometriche, o anche al tornasole,d'intimità segrete in più curiose,di contese, in riserve nere, spose al piacere;nemmeno di insidiosene ho, quelle che ho in cuore sono esplose,e non lasciano mai intatte le cose.Patrizia Valduga