CORSE TRA I FORNELLI

............TARTUFO BIANCO ...........


 Il tartufo e' un frutto della terra conosciuto dai tempi piu' antichi. Si hanno testimonianze della sua presenza nella dieta del popolo dei sumeri ed al tempo del patriarca Giacobbe intorno al 1700 - 1600 a.C.Gli antichi Sumeri utilizzavano il tartufo mischiandolo ad altri vegetali quali orzo, ceci, lenticchie e senape, gli antichi ateniesi si dice che lo adorassero al punto di conferire la cittadinanza ai figli di Cherippo per aver inventato una nuova ricettaUn ricco cittadino chiedeva un risarcimento da una persona che gli aveva donato un tartufo contenente una moneta che gli si rivelò solo quando addentato il tartufo gli si spezzarono i denti incisivi.L'opinione del Plinio nella sua veste di naturalista era che il tartufo "sta fra quelle cose che nascono ma non si possono seminare".Oppure venne definito come una escrescenza degenerativa del terreno, più in la' addiritura cibo del diavolo o delle streghe. Si credeva che contenesse veleni che portavano alla morte. Ma il rischio di avvelenamento non era collegato all'organismo tartufo in sè, ma al luogo in cui cresceva, quindi la possibile vicinanza nel terreno di nidi di serpi,tane di animali velenosi, ferri arrugginiti e cadaveri....
COSA è IL TARTUFOAppartenente al genere Tuber non è altro che un fungo ipogeo in quando compie il suo intero ciclo vitale sotto terra. In genere si sviluppano in simbiosi con alcune piante arboree come il cerro, la Roverella, il Pioppo Bianco e il Pioppo Nero, il Tiglio, il Carpino Nero e il Nocciolo.Il Tuber Magnatum Pico e Tuber Melanosporum Vitt sono' composti per oltre l'80% da acqua, poi ceneri 1.97%, Azoto totale 0,88%, Azoto non proteico 0,23%, Proteine 4,13%, Lipidi 2,08%, Glucidi solubili 0,36%, Fibra alimentare 8,43%.Funghi classificati come Tuber nel mondo sono circa una sessantina, in Italia sono 25, commestibili sono 9 e solo 6 sono quelli commercializzati.Tartufo Bianco PregiatoConosciuto anche come Tartufo d'Alba o del Piemonte (Monferrato e Langhe) perchè cresce in abbondanza in questa regione , ma lo si trova in grande quantità anche in alcune aree dell'Italia centrale (Umbria, Marche, Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo e Molise). Alba lo ha battezzato, ma nel Piemonte é presente in tutto il Monferrato, Langhe e Roero ed in parte della collina torinese.Esso ha un aspetto globoso, con numerose depressioni sul peridio che lo rendono irregolare. La superficie esterna é liscia e leggermente vellutata. Il colore varia dall'ocra pallido al crema scuro fino al verdastro. La sua carne o gleba é inconfondibile e si presenta bianca e giallo grigiastra con sottili venature bianche. Il suo profumo piacevolmente aromatico ma diverso dall'agliaceo degli altri tartufi lo rende unico nel suo genere. Vive in simbiosi con quercie, tigli, pioppi e salici e raramente lo si trova in concomitanza ad altri tartufi. Il tartufo bianco, per nascere e svilupparsi ha bisogno di terreni particolari con condizioni climatiche altrettanto particolari: Il suolo deve essere soffice e umido per la gran parte dell'anno, deve essere ricco di calcio e con una buona circolazione di aria. . La raccolta è da Settembre a Dicembre.
450 g di tagliolini freschi1 tartufo bianco1 mestolo scarso di buon brodo di carne3 cucchiai di grana padano grattugiatonoce moscata60 g di burrosale, pepeFondi il burro in una casseruola, aggiungi il formaggio grattugiato, il brodo, una grattatina di noce moscata e una macinata di pepe. Regola di sale e lascia cuocere dolcemente. Nel frattempo pulisci molto delicatamente il tartufo con un panno. Metti sul fuoco una pentola con abbondante acqua poco salata. Quando bolle, aggiungi anche i tagliolini, scolali al dente (devono cuocere pochi attimi), condiscili con il sughetto al formaggio, coprili con abbondanti lamelle di tartufo e servili fumanti preferibilmente in piatti preriscaldati.
TAGLIATELLE AL TARTUFO BIANCOINGREDENTI: dosi per 6 persone: 600 gr. di tagliatelle fresche all'uovo, olio, aglio,100 gr. di acciughe, 60 gr. di burro, parmigiano, paté di fegato, 1 tartufo bianco.PREPARAZIONE: mettere in una casseruola due dita d'olio e fare dorare uno spicchio d'aglio e dopo toglierlo. togliere la casseruola dal fuoco cospargere di acciughe tritate e quando saranno sciolte aggiungere il burro, rimettere la casseruola sul fuoco e quando è ben caldo versare il patè diu fegato d'oca. Diminuire il fuoco e lasciare soffriggere per due min. circa. Lessare le fettuccine e condire con salsa preparata e parmigiano grattuggiato. Stufare per due o tre minuti e servire con una abbondante grattuggiata di tartufi. EBRUSCHETTE AL TARTUFOINGREDENTI: pane casereccio, 60 gr. di tartufo bianco o nero, 50 gr. di parmigiano, burro, un mestolo di brodo, sale e succo di limone. PREPARAZIONE: fondere il burro in una casseruola, unire il mestolo di brodo, il succo di limone e il tartufo a fettine sottili, facendo cuocere per alcuni minuti. Togliere dal fuoco la casseruola, unire il parmigiano grattugiato amalgamandolo con cura e versare il tutto sulle fettine di pane precedentemente abbrustolite, servire i crostini ben caldi
CAPRICCIO D'INSALATA AL FORMAGGIO, FUNGHI E TARTUIFI INGREDENTI: dosi per 4 persone: 200 gr. formaggio gruviera, 200 gr. formaggio grana, 100 gr. funghi porcini freschi, grammi, 80 gr.tartufi bianchi, 150 gr. sedano bianco, 2 limoni, , olio extra vergine di oliva e sale q.b. COME SI PREPARA: Tagliate i formaggi e il sedano a cubetti, tagliate i funghi a fettine sottili. Condite il tutto con il sale e il succo dei limoni. Cospargete di tartufo bianco affettato molto finemente, spruzzare di olio extra vergine di oliva e servite in tavola.
CIAOOOOOOOOOUN KISS  DA BLUEBABY