Approfittando degli sconti sui libri all'ipercoppe mi sono preso un paio di settimane fa questo nuovo romanzo di Ammanniti, edito da (ahimè) Mondadori, autore italiano che avevo adorato per "Io non ho paura" e del quale ho apprezzato tutti i romanzi e racconti finora usciti."Come Dio comanda" non è quello che definirei un "bel" libro. E' anzi un libro che da fastidio, zeppo com'è di personaggi talmente improbabili da risultare reali, di descrizioni precise della realtà amara dell'Italia e del mondo dei giorni nostri ("le foto al funerale scattate coi cellulari..."), un libro quasi senza speranza, neanche nei personaggi più giovani. E' raro trovare un romanzo come questo, nel quale non esiste un personaggio che si possa vedere in positivo. Violenza, ignoranza, superficialità, tutti i mali della nostra era la fanno da padroni.Non un bel libro, insomma... ma un libro scritto bene, che si legge in pochi giorni e tutto d'un fiato. Quella di Ammanniti è una scrittura assolutamente "visiva", che si conferma come una delle migliori nel panorama italiano. C'è un po' di Lansdale in questa sua ultima opera, ma non si arriva alle vette del maestro americano.Comunque un libro consigliato, se non vi spaventa la negatività che esprime già dalle primissime pagine.