DeadElvis

Heineken Jammin Festival


Beh, comunque qualche bel concerto giovedì l'ho visto, quindi non posso esimermi dal parlarne qui :PArriviamo al Parco San Giuliano, dove si tenevano i concerti, alle 17.00 circa. Prima c'era stata la "piccola" incazzatura del campeggio che doveva essere gratuito per tutti i possessori di biglietto, e invece lo era solo per chi aveva l'abbonamento.. bella inculata! Si trova un altro campeggio a 2km di distanza, montiamo la tenda e ci perdiamo i concerti iniziali... a pensarci dopo è stata una bella fortuna :)Il Parco San Giuliano è IMMENSO, anche se potevano fare lo sforzo di piantare qualche albero già un po' più grandino, che facesse qualche ombra.. cmq proprio un bel posto per fare concerti, anche se la Sara non era d'accordissima. Si cammina dieci minuti per arrivare a un'area concerti invisibile dall'ingresso, dopo essere stati accalappiati e trascinati da delle hostess dentro a un camper, dove volevano stamparci foto fatte coi cellulari e offrirci da bere e dove ho stupito tutti dimostrando di saper giocare a Guitar Hero.Sentiamo i MASTODON solo da lontano e per pochi minuti. Difficile dare un giudizio, ma non mi sono sembrati molto diversi da quelli visti all'ultimo Gods... un buon gruppo promettente che deve ancora fare il salto di qualità per dimostrare dal vivo quel buono che dimostrano già su disco.Dopo di loro tocca ai DOMINE, ed è incredibile vedere quanto il pubblico comunque li apprezzi. Il loro concerto, pur breve, è abbastanza energico e rispolvera qualche piccolo classico della loro discografia, come l'anthemica "Defender" e "Dragonlord". Son piaciuti anche alla Sara, il che è tutto dire :)Gli STONE SOUR sono accolti con grande curiosità. Tra il pubblico molti li conoscevano ed erano in possesso del disco. Tra questi molti "veri" metallari, a dimostrazione che il gruppo è più di un side project degli Slipknot. Il loro concerto è piacevole anche se mi aspettavo qualcosa di più. Corey si da un sacco da fare per coinvolgere il pubblico, anche se le vere ovazioni sono riservate solo alle sue citazioni di Slayer e Maiden... per loro vale lo stesso giudizio già riservato ai Mastodon. Un gruppo che deve ancora farsi le ossa su stage così grandi.Arrivano gli SLAYER e si alza il volume. La macchina da guerra è in gran forma e - ancora una volta - non fa prigionieri. Araya (a volte sorridente e apparentemente quasi stupito dalla bella accoglienza del pubblico italiano) e soci ci propongono una decina abbondante di pezzi scelti tra i migliori degli ultimi due dischi e tra il meglio della loro grandiosa discografia. Lombardo è una vera mitraglia,  spettacolare dietro le pelli. King e Hanneman  mettono in mostra i loro assoli-trademark e in generale... certi gruppi non invecchiano mai. Terremoto.Gli Slayer non invecchiano... e gli IRON MAIDEN? Arrivano dopo che troppo tempo era passato per montare la loro scenografia... GRANDIOSA! Con il classico Eddie gigante che stavolta guidava un carrarmato enorme completo di cingoli animati, e un fondale che cambiava ad ogni canzone. Devo dire che all'inizio ho temuto per un Dickinson che sembrava un po' a corto di fiato, ma che si è ripreso prestissimo... i pezzi di A Matter of Life and Death dal vivo rendono molto più che su disco, ma non saranno mai dei classici anche se il gruppo - si vede - ci punta moltissimo. Qualche emozione la provoca solo "These Colours Don't Run", ma per il resto solo grandi applausi alla fine dei pezzi e poca partecipazione nel mezzo... quando partono The Number of The Beast, Children of the Damned (GRANDE!), Iron Maiden o Wrathchild invece tra le trentamila persone del pubblico è il delirio... e quando tocca a Fear of The Dark, tutti cantano all'unisono. Spettacolare. Bruce è contento come una pasqua, e ci annuncia che dopo il concerto di Roma coi Motorhead si prenderanno una pausa, ma che la prossima estate torneranno... con una PIRAMIDE! Ragazzi, l'EARLY DAYS TOUR PART 2 è in arrivo!Il metallo non morirà mai, finchè esisteranno i Maiden :)