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L'Arte del Sogno


L'Arte del Sogno è l'ultimo film del regista francese Michael Gondry, salito alla ribalta come autore di videoclip (tra gli altri per Bjork e Chemical Brothers) e successivamente osannato per il bizzarro e premiatissimo  Eternal Sunshine of the Spotless Mind, ignominiosamente rinominato in Italia Se mi lasci ti cancello, in cui recitavano grossi nomi come Jim Carrey, Kate Winslet, Kirsten Dunst ed Elijah Wood. L'Arte del Sogno è invece una più piccola coproduzione europea, che vede come attore più famoso il lanciato Gael Garcia Bernal, e si rivela una piccola pellicola surreale ed intimista, che come la sua predecessora ha ancora una volta come protagonista il cervello umano.Stephane, il protagonista, è un giovane creativo che confonde realtà e sogno, che viene richiamato dalla madre a Parigi con la promessa di un lavoro da illustratore che in realtà si rivelerà essere poco più che meccanico. Qui conosce Stephanie, sua vicina di casa, che per hobby costruisce animali di pezza. La corteggia in sogno e nella realtà, e le due cose spesso si confondono, finchè...Film intimista, dicevo, e romantico, L'Arte del Sogno non è forse un film che piacerà a tutti, ma personalmente l'ho trovato davvero riuscito. Buona la recitazione, ottima la regia, stupende a mio parere le scenografie e gli effetti speciali "artigianali" (mentre guardavo il film li ho definiti alla Art Attack :D) che rendono davvero l'idea della dimensione onirica che permea quasi tutte le scene. Pupazzi meccanici, macchine del tempo che conducono avanti o indietro di un solo secondo, trasmettitori del pensiero, sono questi gli stupefacenti marchingegni di Gondry che interagiscono con gli attori creando l'illusione di un sogno di cellophane. Una pellicola per sognare... ad occhi aperti.