DeadElvis

Musica rock da Vittula


Il libro:Protagonista della storia, narrata in prima persona, è Matti, che ha avuto in sorte di nascere nel povero quartiere di Vittula, in una terra che quasi non compare neanche sulle carte geografiche, nell’estremo nord della Svezia. Matti, con freschezza e levità, racconta alcuni degli episodi più significativi della propria infanzia e adolescenza, a partire dall’amicizia con quello strano bambino apparentemente muto che è Niila. Assieme i due affrontano la scuola, con i suoi pestaggi e gli scontri tra clan; scoprono la musica che seppure con ritardo negli anni sessanta arriva pure lì e ne condividono la passione mettendo su un complesso; si confrontano con l’altro sesso, spesso più disinibito di loro, e con le usanze barbare, i riti tribali, il gusto dell’eccesso e la violenza propri della loro comunità, che offre però anche un suo lato magico, con un mondo popolato di streghe e fantasmi dove i miracoli sembrano normali. In questo particolarissimo romanzo di formazione, che è anche l’affresco di una singolare e stupefacente collettività, Niemi mescola in modo originalissimo la rappresentazione realistica del contesto sociale, un po’ primitivo e fuori del tempo, e la fantasia che trasforma il racconto in favola, con tanto dell’orrore proprio delle fiabe. La narrazione spesso assume toni onirici, forse anche come valvola di salvezza rispetto a una realtà difficile e dura, e la prospettiva è sempre quella del fanciullo che scopre un mondo nuovo intorno a sé, nei suoi aspetti belli (come la musica) e brutti. Niemi dimostra una grande capacità evocativa e visionaria, con molte immagini poetiche e scene che si imprimono durature nella memoria, e insieme un gran senso dell’umorismo, nonostante tutto, o forse proprio per una superiore comprensione del male, e trovando spunto di sublimazione narrativa nell’alto come nel basso della vita sa commuovere, far ridere ed emozionare.Il giudizio:Ho iniziato questo libro ieri sera dopo cena... l'ho finito due ore fa. Si, la brevità (200 pagg. circa) ha aiutato, ma il fatto è che questo Niemi scrive divinamente, sa appassionare, divertire, commuovere, ha uno stile leggero ed incredibile col quale può scrivere davvero qualsiasi cosa. Il primo capitolo è già folgorante, l'ultima pagina è intensa e chiudere il libro spiace da morire, se ne vorrebbe sempre di più. Nel mezzo? Un capolavoro. Sette euro spesi benissimo :) Voto: 9!