DeadElvis

Pillole di Slovenia


Slovenia, questa sconosciuta. Era sconosciuta anche per me fino a una decina di giorni fa, quando abbiamo sapientemente varcato il confine come raccontato dalla Sara. Io essendo pigro non ho affatto voglia di buttar giù un resoconto completo, ma qualche pillola (con voti relativi) la voglio dare :DVOTO 10: allo sloveno ciclista ubriaco (probabilmente di Johnny Walker) che nella Gostilna dove stavamo mangiando, unici clienti, è entrato rivolgendo a noi un fiume di parole prima in slavo, poi tentando in tedesco ed infine esprimendosi in un improbabile italiano; "ARRIVEDERCI" e salutandoci con un perfetto jodel. Dopo essere uscito, sento battere alla finestra, era sempre il ciclista che urla ancora da fuori "ARRIVEDERCI"!VOTO 1: all'abitudine slovena di non lavarsi il culo. Neanche al confine con l'Italia, niente. Avvistati ZERO bidet.VOTO 2: ai LUMPI. I lumpi sono questi cosi qui...
Belli vero? Nei Mercator, supermercati sloveni presenti in qualsiasi paesino con più di 12 abitanti, i Lumpi imperversavano. Dai sacchetti di patatine, alle caramelle, ai biscotti, alle bibite, ma anche nei reparti di alcolici i prodotti a marchio Lumpi erano dappertutto e hanno ovviamente solleticato la nostra immaginazione. La Sara non ha potuto proprio fare a meno di comprare le patatine dei Lumpi, che:A- facevano cagareB- sapevano di nocciolinaC- davano assuefazione.MAI PIU'!In Slovenia, attenti a Lumpi!VOTO 4: alle porte slovene che non si chiudono. Pare che in Slovenia le porte siano costruite in modo tale da NON chiudersi assolutamente semplicemente accostandole e girando la maniglia, e meglio sbattendole con forza come accade in italia. No, le porte slovene hanno un punto di pressione difficilissimo da individuare (io ce l'ho fatta dopo tre giorni di cagate a porta accostata :D) che va premuto (essendo lui un punto di pressione) più forte possibile per dichiarare finalmente la porta chiusa. Un meccanismo certo intrigante, ma troppo macchinoso per meritarsi più di un 4.VOTO 8: alle porzioni nei ristoranti sloveni (e relativi prezzi). Prendete un bel piatto di carne (con contorno, che sennò i camerieri ci restano male) in un ristorante sloveno... ma anche di pesce, va bene uguale... e buon appetito. Si perchè le porzioni slovene sono all'incirca DOPPIA di quelle italiane, come abbiamo potuto notare dalle "bragioline" di 300 grammi che ci venivano servite, o dalle DIECI salsicce che mi hanno portato in un ristorante per 6 euro... e io che avevo preso quelle per mangiare di meno :D Il risultato: panza enorme. Ecco perchè gli sloveni vanno tutti in bicicletta.VOTO 10: al porno in TV. Probabilmente era purtroppo un caso isolato, ma nel primo albergo dove risiedevamo (a Storje, se può interessare) ho acceso a caso la TV dopo mezzanotte e... ecco un porno americano, tutto gratis :D La qualità non era granchè, ma visto lo sforzo si meritano un dieci! Bravi sloveni! VOTO 5: alle coperte slovene. Ma non sono meglio i lenzuoli, invece di quelle cose che o ti fanno caldo o ti fanno troppo freddo, o ti scopri i piedi o le spalle, insomma non funzionano mai? Peccato, perchè i letti sono comodi.VOTO 8: alla vecchiaaaaa che ci ha ospitato tre giorni nella sua casetta per 11.50 €. Peccato non parlasse italiano nè inglese, e che abbia tentato di rivolgersi a noi addirittura in ebraico, ma viva le vecchieeeee!VOTO 3: alle indicazioni per le cascate. "Dov'è la cascata?" "A destra dopo il ristorante!". E noi giù per tre chilometri, salvo arrivare a valle e chiedersi "dove ho sbagliato?". Lo sbaglio era che il ristorante dopo il quale girare a destra era il secondo. Eppoi un'altra volta, in mezzo al bosco, bivio... nessuna indicazione sulla strada da seguire salvo un cartello con scritto TRIGLAV (il nome delle cascate, ma anche del parco) appoggiato ad un albero. Andiamo da quella parte, camminiamo mezz'ora, scaliamo sentieri impervi fino ad arrivare a resti della prima guerra mondiale.. bello, peccato che la cascata era cento metri a valle, e ovviamente siamo dovuti tornare indietro. Unica cosa positiva: abbiamo smaltito almeno l'uno per cento della magnate al ristorante, facendo tutti quei chilometri in più.VOTO 10: alle cascate. Perchè son belle, oh!VOTO 7: ai negozi che sembrano case. Viaggiano per la Slovenia viene da chiedersi... ma i negozi dove sono? Dove i fruttivendoli? Dove i macellai? Dove le mesticherie, le drogherie, le ferramenta, le pasticcerie... dove sono i negozi? Solo nelle città? E i paesi? Eppure è pieno di cartelli... poi capisci. I negozi sono le case, sono UGUALI, con tanto di gerani alle finestre. Mercator compresi, spesso. Un po' spiazzante, ma bello :)VOTO 7.5: alle capacità linguistiche degli sloveni. Bravi, per carità, parlano tutti o quasi tre lingue... Sloveno ovviamente, poi... beh, se siete vicini al confine l'italiano lo sanno tutti, e non ci sono problemi. Più in là, con l'inglese ce la si cava egregiamente negli uffici del turismo e nei ristoranti, ma se volete essere proprio sicuri sicuri è bene impariate il tedesco. VOTO 0: all'acqua aromatizzata a diecimila gusti diversi (e non all'acqua). Acqua all'arancio, acqua alla pesca, acqua ai frutti di bosco, acqua alla pera, acqua al lichees!!!, acqua al tè!!!!... mancava solo l'acqua all'ossobuco eppoi eravamo apposto. Ma che è sta mania dell'acqua aromatizzata? In Slovenia non si beve altro... sarà perchè c'hanno troppi fiumi? Il consiglio: state attentissimi alle etichette, perchè per trovare l'acqua "acqua" dovrete frugare un po' tra gli scaffali!(x la Claudia: c'era anche il succo di lichees in lattina :D)La chiudo qui, con la frase più bella che ho detto in dieci giorni di passeggiate, mangiate, ripasseggiate, dormite, mangiate e altre cose fatte nel letto in Slovenia:Il salame è come un pompino: non si rifiuta mai.