Ma è possibile?

Anche Di Pietro fa il revisionista?


Sembra che ormai bastino pochi anni per dare un sereno giudizio storico. No.. non sto parlando dei sessant'anni dall'esecuzione di Benito Mussolini, ma dei dieci da Mani Pulite.Dopo 60 anni ci sta che si faccia un po' di retorica revisionista (e si dicano anche parecchie stronzate) su fatti che ormai sono storia digerita ed interpretata in mille modi (politici, etici, morali etc etc). In verità oggi come oggi, veloci come sono le nostre (nostre?) rivoluzioni sarebbe quasi lecito dare giudizi storici su fatti accaduti 10 anni fa... se non fosse per qualche piccolo particolare, tipo che ha darli questi giudizi è uno dei protagonisti: Antonio Di Pietro.Non ci credete? Chiedete a Martelli che lo ha avuto ospite nella sua trasmissione, "L'Incudine", il 3 novembre. Alla domanda del conduttore che chiede se: è più grave per un politico ricevere finanziamenti illeciti durante una campagna elettorale o è più grave per un magistrato ricevere regalie e denaro (qualsiasi riferimento è puramente casuale) DI Pietro risponde:"Sono doe... deontologicamente scorrette entrambe le cose. Io credo però che sia più grave colui che amministra la giustizia che colui che amministra la politica"Che la dichiarazione sia proprio sua lo si capisce dallo stile inconfondibile, ma quello che spaventa in questa dichiarazione e che Martelli si stava riferendo proprio a lui (non penso si sia dimenticato di quelle accuse da cui è stato salvato dai uno dei tanti dispositivi tipo "non luogo a procedere") e l'Antonio se ne esce con del revisionismo minimal... E' come se avesse dichiarato "sono più gravi le mie colpe di quelle delle persone che ho distrutto e fatto suicidare in galera".  Chi se ne frega, giusto? Sono cose che ormai appartengono alla storia.Io penso che Di Pietro sia una presa per il culo che cammina. Come fa questo troglodita a fare il politico? Chi cazzo l'ha votato?Per quali meriti particolari deve ricevere uno stipendio da alto dirigente? Per meriti politici? Eccovi altre dichiarazioni dalla stessa intervista:"Io credo che...ergh... non si può dire che siccome...eh..anche i furti fanno male, si possono anche fare anche le rapine.... Io credo che nel caso di specie bisogna fare in modo che si fumi di meno e ci si ubriachi di meno, ma non per questo che si, eh, ci si continui a drogare di più."Vi giuro che ho dovuto fare copia-incolla. Altro che Flavia Vento, almeno lei è una bella ragazza,  se non la vuoi ascoltare te la guardi. Io capisco che il programma di sinistra  sia nebuloso, ma un politico dovrebbe avere la capacità di argomentare anche quello che non sa (oltre a saperlo fare in italiano). AH.. ma non è mica finita qui. Sentite cosa dichiara approposito dei suoi alleati:"Io con i radicali posso cofrontarmi senza l'idea che dicono una cosa davanti e fanno una cosa dietro."Ci sarebbe da ridere.. dico ci sarebbe. Questo è l'uomo che molti hanno chiamato eroe e che ora, dopo i danni che ha fatto, si spaccia per statista e prende uno stipendio come tale. Gli eroi del nostro tempo sono persone come Falcone e Borsellino, gente che ha affrontato pericoli enormi ed ha pagato con la vita per cambiare qualcosa. Gente integerrima. Per loro si può parlare di storia.Un corrotto che ha tirato spallate a caso nella società per bramosia di fama e che ha graziato chi gli faceva comodo (leggasi chi gli garantiva una carriera politica) non può fare revisionismo minimalista per assolvere se stesso. Un uomo così dovrebbe avere la compiacenza di sparire e farsi dimenticare. Invece un uomo così in Italia può fare il politico e quello che scoccia di più è che non riesce a farlo perchè è furbo, ma perchè qualcuno ,della parte politica di cui è militante, pensa che pure da Antonio Di Pietro si possa ricavare qualche voto.Davide