Genova è... l'aperitivo al Rendez-Vous, mentre il giorno lentamente lascia il posto alla notte e il cielo si tinge d'ambra e d'oro . Sulla strada compaiono le ombre lunghe dei palazzoni ottocenteschi ma nell'aria aleggia ancora l'azzurro e il bianco del pomeriggio appena trascorso . Gli occhi persi nell'infinito di uno spazio troppo stretto per contenere tutti i pensieri . Un bicchiere, un amico e tanta voglia di serenità, con il cellulare spento sul tavolino e la sigaretta in mano godendo di ogni istante regalato dalla città ma sognando il mare promettendogli di rivederlo la sera . Genova è... noi abitudinari, con i nostri punti fermi, un po' chiusi, un po' introversi, un po' diffidenti...Non ci apriamo subito con chi non conosciamo, guardiamo a volte con sospetto chi arriva in mezzo a noi, non perché lo temiamo ma forse perché amiamo le nostre certezze e tutto ciò che non conosciamo, almeno un po', almeno all'inizio, ci intimidisce.E rispettiamo gli spazi degli altri, non amiamo invaderli ...quanto più entrarvi in punta di piedi . Genova è... il vittimismo, avere sempre la certezza di essere in credito con la sorte, di aver subito un torto, di aver ottenuto meno di quanto pensiamo di meritare.Genova è... noi con gli scooter, sempre, con qualsiasi tempo... quando piove, nelle nostre cerate gialle, impavidi tra gli spruzzi sollevati dagli autobus e le luci delle auto in coda.Ci infiliamo negli spazi, nelle minuscole strettoie degli ingorghi ed arriviamo sempre là davanti, per primi al semaforo.Vento, traffico, sole o pioggia, sappiamo che in un quarto d'ora arriveremo...Non sempre rispettiamo le regole della strada, ma in fondo esiste un codice non scritto per chi viaggia su due ruote, è concesso andare nelle corsie preferenziali degli autobus, superare a destra, posteggiare tra gli alberi e le macchine.E quando siamo in scooter odiamo quelli in macchina che creano solo casino...Genova è...la città che quando piove si paralizza... le macchine in seconda ed in terza fila di mamme e papà davanti alle scuole, gli ingorghi del venerdì alle sei senza poi alcun reale motivo.Le strade strette e ripide in cui guidiamo con disinvoltura, ci incrociamo a pochi millimetri senza il timore di toccarci e spesso senza neppure rallentare, come se ormai il nostro occhio fosse il più preciso degli ingegneri, come esperti piloti ... anche se non riconosciuti . Con la patente presa qui possiamo non avere timore di guidare in nessun altro luogo al mondo . Noi che quando siamo in macchina odiamo quelli in scooter che si prendono precedenze che non hanno e si infilano in spazi troppo stretti per non essere guardati con sospetto...Genova è... la focaccia calda, profumata, mangiata alle 4 del mattino al Borgo dopo una notte di follie, oppure all'intervallo sui banchi di scuola o sugli scogli quando la scuola decidi invece di saltarla ... a casa a colazione, il sabato mattina nel caffèlatte, o quella con la cipolla a pranzo, magari in spiaggia d'estate e solo i milanesi dicono sia pesante...Genova è... la passeggiata di Nervi, bella, bellissima... le sue ringhiere azzurre, le panchine e lo spumeggiare del mare sugli scogli, la gente che corre, le famiglie con il passeggino, i fidanzati mano nella mano e gli anziani "persi" nel Decimonono . Lo sguardo da lì può perdersi liberamente seguendo tutta la costa e in basso fra quegli scogli aguzzi e scuri, ti accorgi che il mare, è particolarmente blu.Un angolo di paradiso che rilassa, rasserena, magari anche un venerdì sera in cui non si è fatto niente ed in cui ci si ritrova con gli amici a parlare, su una di quelle vecchie panchine...E poi il roseto, che ci rende orgogliosi agli occhi dei "foresti" come se, almeno in parte, l'avessimo creato anche noi.Genova è... Piazza delle Erbe ed i Carruggi, che non sono piccoli, stretti ed umidi, ma brulicanti di vita, che hanno in ogni pietra la storia della città, che portano il profumo delle antiche trattorie e del pesto fresco, quello fatto nel mortaio di marmo, che ci regalano un po' di respiro nelle calde serate estive e che ci riparano dal vento in inverno.Luogo non stabilito di ritrovo per tutti.Genova è ... affascinante anche d'inverno, quando le immagini in tv mostrano nebbia e neve e noi affaciandoci alla finestra, con il termometro a 8 gradi pensiamo -"Freddo stamattina!"- ed un sole soltanto un po' più pallido di quello primaverile ci fa ritrovare in spiaggia, con il maglione e la crema solare...Genova è... la Corsica vista nelle giornate più limpide...Genova è... la Lanterna, insignificante agli occhi distratti dello straniero, splendida ed imponente ai nostri, che sempre la cercano guardando il porto.Genova è... la sopraelevata, antiestetica per alcuni, scomoda e da demolire per altri... ma quando torniamo dopo giorni passati fuori, lei è lì ad accoglierci, come se ci stendesse il suo tappeto e ci introducesse di nuovo nella nostra vita ed è come se ci parlasse, mostrandoci gli sgangherati traghetti della Tirrenia, i meravigliosi transatlantici della Costa, l'Expo ed il Bigo e dall'altra parte, quasi un altro angolo di mondo, i palazzi sulle alture, Principe, il Miramare, Sottoripa, via Gramsci e via Prè ...Genova è ... un derby perenne, nelle parole, nei bar, nei campetti e nell'orgoglio di mostrare i propri colori, le sciarpe di lana d'inverno, le magliette d'estate, gli adesivi sui caschi ed una volta i bollini sulle targhe.Il nervoso, la rabbia tra "cugini", la gioia per le loro sconfitte e poi, i migliori amici, che chissà come mai sono sempre di fede opposta ...Genova è ... un'emozione quelle rare volte in cui cade la neve... il Monte Fasce che prima scompare nella nebbia per poi riapparire di bianco vestito e quasi sconosciuto, le spiagge degli stabilimenti di Corso Italia imbiancate con i bambini, ma forse ancor di più gli adulti, che giocano come fossero in montagna...Genova è... Bogliasco, Pieve e Sori... dove si conoscono tutti e puoi ancora trovare il piccolo Alimentari ed il Droghiere...Genova è... il piacere delle trattorie, i tavoli di legno levigati dal tempo e le brocche di vino della casa, Traso e Sussisa, le trofie al pesto ed i pansoti al sugo di noci, i menù su semplici fogli di carta e la soddisfazione sul viso quando esci...Genova è... le focaccette al formaggio in passeggiata a Recco, quella focaccia che tutta l'Italia ha provato ad imitare...Genova è... i sabati pomeriggio in Via XX, i ragazzi tirati che fanno le vasche... Galleria Mazzini e via XV Aprile con i loro negozi snob e quelli invece più a portata di tutti di Via San Luca, Piazza Soziglia e Piazza Banchi...Genova è ... i portoni dei palazzi non sempre al piano terreno...Genova è ... trovarsi ad andare in bicicletta, per le irte salite, ma anche sui tetti...Genova è ... la Cattedrale di San Lorenzo e quella bomba caduta inesplosa nella Seconda Guerra che ancora puoi ammirare e toccare con superstizione e timore all'interno...Genova è... i sensi delle strade cambiati ogni sei mesi, le buche nell'asfalto coperte solo dopo che è caduto qualcuno, i perenni lavori e le "pezze" messe a coprire ancora più pericolose dei buchi.Genova è... la Madonna della Guardia, a cui tutti, almeno una volta, abbiamo giurato di andare a piedi se quella certa cosa ...Genova è ... Spianata Castelletto al tramonto mentre la città scura si nasconde nell'ombra, il mare è ancora di un azzurro cristallino e il cielo arde meraviglioso in quel suo rosso sconvolgente . Genova è ... il Righi di sera, dentro la macchina a cercare un po' di intimità...Genova è ... troppo stretta per le ambizioni di qualcuno, troppo antica, siamo contenti nell'andare via appena capita l'occasione ma già al di là dei Giovi ci sentiamo smarriti, come se ci avessero tolto di notte, all'improvviso, la nostra calda e morbida coperta, ci manca il nostro mare, ci manca la sua riservatezza e già vorremmo poter tornare.Genova è ... il dialetto che ormai in pochissimi parlano... ma che quasi tutti capiscono.Genova è ... l'Aurelia con il sole che ci fa l'occhiolino fra i rami dei pini marittimi, lo scintillìo del mare, le barche a vela, gli alberi fioriti e la serenità negli occhi.Genova è ... non è vero che siamo tirchi e non sopportiamo quando la gente ci identifica con questo luogo comune...a volte, siamo solo un po' più oculati nelle spese ...Genova è ... il Cristo degli abissi e le gite in barca, Portofino e Camogli, ancora più belle se viste dal largo.Genova è ... la città di Colombo e non importa se di qui se ne è andato e molti lo considerano più spagnolo... noi abbiamo la sua casa e qui ha iniziato a sognare i suoi lunghi e avventurosi viaggi . Genova è ...la città dei jeans, del Lotto, della prima banca in Europa, di Mazzini, di Mameli e di tantissimo altro ancora ma anche di chi la ricorda solo per l'Acquario . Genova è ... la pausa pranzo fatta al mare, con il costume sotto la giacca e la cravatta.Genova è ... la fiera di Sant'Agata, i banchetti di Brignole a Natale, i fuochi di San Giovanni il 24 giugno e quelli di Recco...Genova è ... i suoi forti illuminati di notte, le passeggiate sui monti, le sagre dell'entroterra, le fave ed il salame di Sant'Olcese.Genova è ... il mare visto dalla mia finestra...
Il Porto che ho lasciato
Genova è... l'aperitivo al Rendez-Vous, mentre il giorno lentamente lascia il posto alla notte e il cielo si tinge d'ambra e d'oro . Sulla strada compaiono le ombre lunghe dei palazzoni ottocenteschi ma nell'aria aleggia ancora l'azzurro e il bianco del pomeriggio appena trascorso . Gli occhi persi nell'infinito di uno spazio troppo stretto per contenere tutti i pensieri . Un bicchiere, un amico e tanta voglia di serenità, con il cellulare spento sul tavolino e la sigaretta in mano godendo di ogni istante regalato dalla città ma sognando il mare promettendogli di rivederlo la sera . Genova è... noi abitudinari, con i nostri punti fermi, un po' chiusi, un po' introversi, un po' diffidenti...Non ci apriamo subito con chi non conosciamo, guardiamo a volte con sospetto chi arriva in mezzo a noi, non perché lo temiamo ma forse perché amiamo le nostre certezze e tutto ciò che non conosciamo, almeno un po', almeno all'inizio, ci intimidisce.E rispettiamo gli spazi degli altri, non amiamo invaderli ...quanto più entrarvi in punta di piedi . Genova è... il vittimismo, avere sempre la certezza di essere in credito con la sorte, di aver subito un torto, di aver ottenuto meno di quanto pensiamo di meritare.Genova è... noi con gli scooter, sempre, con qualsiasi tempo... quando piove, nelle nostre cerate gialle, impavidi tra gli spruzzi sollevati dagli autobus e le luci delle auto in coda.Ci infiliamo negli spazi, nelle minuscole strettoie degli ingorghi ed arriviamo sempre là davanti, per primi al semaforo.Vento, traffico, sole o pioggia, sappiamo che in un quarto d'ora arriveremo...Non sempre rispettiamo le regole della strada, ma in fondo esiste un codice non scritto per chi viaggia su due ruote, è concesso andare nelle corsie preferenziali degli autobus, superare a destra, posteggiare tra gli alberi e le macchine.E quando siamo in scooter odiamo quelli in macchina che creano solo casino...Genova è...la città che quando piove si paralizza... le macchine in seconda ed in terza fila di mamme e papà davanti alle scuole, gli ingorghi del venerdì alle sei senza poi alcun reale motivo.Le strade strette e ripide in cui guidiamo con disinvoltura, ci incrociamo a pochi millimetri senza il timore di toccarci e spesso senza neppure rallentare, come se ormai il nostro occhio fosse il più preciso degli ingegneri, come esperti piloti ... anche se non riconosciuti . Con la patente presa qui possiamo non avere timore di guidare in nessun altro luogo al mondo . Noi che quando siamo in macchina odiamo quelli in scooter che si prendono precedenze che non hanno e si infilano in spazi troppo stretti per non essere guardati con sospetto...Genova è... la focaccia calda, profumata, mangiata alle 4 del mattino al Borgo dopo una notte di follie, oppure all'intervallo sui banchi di scuola o sugli scogli quando la scuola decidi invece di saltarla ... a casa a colazione, il sabato mattina nel caffèlatte, o quella con la cipolla a pranzo, magari in spiaggia d'estate e solo i milanesi dicono sia pesante...Genova è... la passeggiata di Nervi, bella, bellissima... le sue ringhiere azzurre, le panchine e lo spumeggiare del mare sugli scogli, la gente che corre, le famiglie con il passeggino, i fidanzati mano nella mano e gli anziani "persi" nel Decimonono . Lo sguardo da lì può perdersi liberamente seguendo tutta la costa e in basso fra quegli scogli aguzzi e scuri, ti accorgi che il mare, è particolarmente blu.Un angolo di paradiso che rilassa, rasserena, magari anche un venerdì sera in cui non si è fatto niente ed in cui ci si ritrova con gli amici a parlare, su una di quelle vecchie panchine...E poi il roseto, che ci rende orgogliosi agli occhi dei "foresti" come se, almeno in parte, l'avessimo creato anche noi.Genova è... Piazza delle Erbe ed i Carruggi, che non sono piccoli, stretti ed umidi, ma brulicanti di vita, che hanno in ogni pietra la storia della città, che portano il profumo delle antiche trattorie e del pesto fresco, quello fatto nel mortaio di marmo, che ci regalano un po' di respiro nelle calde serate estive e che ci riparano dal vento in inverno.Luogo non stabilito di ritrovo per tutti.Genova è ... affascinante anche d'inverno, quando le immagini in tv mostrano nebbia e neve e noi affaciandoci alla finestra, con il termometro a 8 gradi pensiamo -"Freddo stamattina!"- ed un sole soltanto un po' più pallido di quello primaverile ci fa ritrovare in spiaggia, con il maglione e la crema solare...Genova è... la Corsica vista nelle giornate più limpide...Genova è... la Lanterna, insignificante agli occhi distratti dello straniero, splendida ed imponente ai nostri, che sempre la cercano guardando il porto.Genova è... la sopraelevata, antiestetica per alcuni, scomoda e da demolire per altri... ma quando torniamo dopo giorni passati fuori, lei è lì ad accoglierci, come se ci stendesse il suo tappeto e ci introducesse di nuovo nella nostra vita ed è come se ci parlasse, mostrandoci gli sgangherati traghetti della Tirrenia, i meravigliosi transatlantici della Costa, l'Expo ed il Bigo e dall'altra parte, quasi un altro angolo di mondo, i palazzi sulle alture, Principe, il Miramare, Sottoripa, via Gramsci e via Prè ...Genova è ... un derby perenne, nelle parole, nei bar, nei campetti e nell'orgoglio di mostrare i propri colori, le sciarpe di lana d'inverno, le magliette d'estate, gli adesivi sui caschi ed una volta i bollini sulle targhe.Il nervoso, la rabbia tra "cugini", la gioia per le loro sconfitte e poi, i migliori amici, che chissà come mai sono sempre di fede opposta ...Genova è ... un'emozione quelle rare volte in cui cade la neve... il Monte Fasce che prima scompare nella nebbia per poi riapparire di bianco vestito e quasi sconosciuto, le spiagge degli stabilimenti di Corso Italia imbiancate con i bambini, ma forse ancor di più gli adulti, che giocano come fossero in montagna...Genova è... Bogliasco, Pieve e Sori... dove si conoscono tutti e puoi ancora trovare il piccolo Alimentari ed il Droghiere...Genova è... il piacere delle trattorie, i tavoli di legno levigati dal tempo e le brocche di vino della casa, Traso e Sussisa, le trofie al pesto ed i pansoti al sugo di noci, i menù su semplici fogli di carta e la soddisfazione sul viso quando esci...Genova è... le focaccette al formaggio in passeggiata a Recco, quella focaccia che tutta l'Italia ha provato ad imitare...Genova è... i sabati pomeriggio in Via XX, i ragazzi tirati che fanno le vasche... Galleria Mazzini e via XV Aprile con i loro negozi snob e quelli invece più a portata di tutti di Via San Luca, Piazza Soziglia e Piazza Banchi...Genova è ... i portoni dei palazzi non sempre al piano terreno...Genova è ... trovarsi ad andare in bicicletta, per le irte salite, ma anche sui tetti...Genova è ... la Cattedrale di San Lorenzo e quella bomba caduta inesplosa nella Seconda Guerra che ancora puoi ammirare e toccare con superstizione e timore all'interno...Genova è... i sensi delle strade cambiati ogni sei mesi, le buche nell'asfalto coperte solo dopo che è caduto qualcuno, i perenni lavori e le "pezze" messe a coprire ancora più pericolose dei buchi.Genova è... la Madonna della Guardia, a cui tutti, almeno una volta, abbiamo giurato di andare a piedi se quella certa cosa ...Genova è ... Spianata Castelletto al tramonto mentre la città scura si nasconde nell'ombra, il mare è ancora di un azzurro cristallino e il cielo arde meraviglioso in quel suo rosso sconvolgente . Genova è ... il Righi di sera, dentro la macchina a cercare un po' di intimità...Genova è ... troppo stretta per le ambizioni di qualcuno, troppo antica, siamo contenti nell'andare via appena capita l'occasione ma già al di là dei Giovi ci sentiamo smarriti, come se ci avessero tolto di notte, all'improvviso, la nostra calda e morbida coperta, ci manca il nostro mare, ci manca la sua riservatezza e già vorremmo poter tornare.Genova è ... il dialetto che ormai in pochissimi parlano... ma che quasi tutti capiscono.Genova è ... l'Aurelia con il sole che ci fa l'occhiolino fra i rami dei pini marittimi, lo scintillìo del mare, le barche a vela, gli alberi fioriti e la serenità negli occhi.Genova è ... non è vero che siamo tirchi e non sopportiamo quando la gente ci identifica con questo luogo comune...a volte, siamo solo un po' più oculati nelle spese ...Genova è ... il Cristo degli abissi e le gite in barca, Portofino e Camogli, ancora più belle se viste dal largo.Genova è ... la città di Colombo e non importa se di qui se ne è andato e molti lo considerano più spagnolo... noi abbiamo la sua casa e qui ha iniziato a sognare i suoi lunghi e avventurosi viaggi . Genova è ...la città dei jeans, del Lotto, della prima banca in Europa, di Mazzini, di Mameli e di tantissimo altro ancora ma anche di chi la ricorda solo per l'Acquario . Genova è ... la pausa pranzo fatta al mare, con il costume sotto la giacca e la cravatta.Genova è ... la fiera di Sant'Agata, i banchetti di Brignole a Natale, i fuochi di San Giovanni il 24 giugno e quelli di Recco...Genova è ... i suoi forti illuminati di notte, le passeggiate sui monti, le sagre dell'entroterra, le fave ed il salame di Sant'Olcese.Genova è ... il mare visto dalla mia finestra...