Perso nel blu

Il Bel Paese


Oggi riflettevo sulle magagne di questa maledetta vita ed inevitabilmente, come spesso accade, ho finito per allargare mostruosamente i confini del mio ragionamento . Così dai miei problemi sono passato a quelli della mia città, poi della mia regione e infine del mio paese, l'Italia, che ho scoperto di amare ed odiare in egual misura . Se state pensando "ecco l'ennesimo rompicoglioni "alternativo" a cui piace buttare m.... sulla sua nazione ..."  vi sbagliate di grosso . Non cambierei il mio Paese con nessun altro, nemmeno se pagato o sotto tortura e questo è un dato di fatto . Però ... non si può sempre far finta di nulla, soprattutto se per il cosidetto quieto vivere . Sì perchè lo facciamo un pò tutti ... sentiamo qualche brutta notizia al TG, riflettiamo, se siamo in compagnia ne parliamo, magari anche animatamente, poi scattano le autodifese naturali del nostro cervello ed ecco che la notizia inizia a passare prima in secondo piano, poi in terzo, in quarto, in quinto e alla fine anche un filmetto di serie B da vedere con gli amici diventa molto più importante . La cosa più singolare è che più la notizia era tragica, più ci coinvolgeva, più ci riguardava in qualche maniera e più veloce è il tempo di archiviazione nella nostra mente . Alcuni lo chiamano menefreghismo, altri scarsa sensibilità e senso civico, altri ancora cinismo ... per me in molti casi è pura e semplice paura . Forse sarò troppo ottimista ma non riesco a credere che il 90% delle persone alla notizia chessò di un ragazzino travolto e ucciso dal solito pirata della strada se ne sbatta liberamente per scelta volontaria, credo piuttosto che cerchi, anche involontariamente, di reprimere il pensiero di " ... e se capitasse a me ?" . C'è da capirlo, un dolore simile anche se solo immaginato può farti molto ma molto male . Allo stesso tempo però è paradossale perchè proprio quel tipo di pensiero dovrebbe portarci a non chiudere il discorso, ma anzi a muoverci con impegno per fare qualcosa, per risolvere i problemi anzichè spazzarli via dalla mente . Mah, misteri della mente umana . Oggi, tanto per tornare al discorso originario, pensavo a quante energie e quanto denaro viene letteralmente gettato via per cose futili, inutili, o meglio utilissime ... a non farci vedere i problemi veri della vita . Mi vengono in mente i mesi di dibattiti in tv su calciopoli, lo scandalo nazionale che ne è derivato ecc. ecc. ... tutto per cosa ? Partite di calcio comprate e vendute ... ovvero 22 dementi che corrono dietro a un pallone derubati del loro diritto di esultare a fine partita per poi correre a casa a godersi i milioni guadagnati ... anzi precisiamo, incassati, perchè guadagnare è un'altra cosa . Per questi fatti si sono chieste interrogazioni parlamentari, nuove leggi, nuove direttive e il tutto ovviamente con la massima urgenza . E i tifosi urlano, protestano, chiedono giustizia e gioiscono nel sentire che la legge farà il suo corso in modo spedito ... bene, bravi ... poi però per un processo normale, in cui non sono coinvolti calciatori o dirigenti, nel nostro Paese occorrono in media 8-10 anni e stranamente non ho mai visto nessun "tifoso" scendere in piazza per quello . A quel punto viene da chiederselo, ma come per la tua squadra del cuore fai casino, bruci cassonetti, rovesci macchine e blocchi i traghetti e per i tuoi diritti fondamentali non fai niente ? Mi viene in mente il "grande successo" ottenuto dal referendum del 2005 sulla legge 40/2004 ... e penso all'ignoranza di quanti hanno preferito una giornata di mare al tentare di fare qualcosa per chi soffre e per se stessi (nessuno è immune e nessuno è immortale ricordiamocelo) . Penso quindi alle migliaia di malati fermi su una carrozzella o in letto, a soffrire morendo giorno dopo giorno nell'anima prima ancora che nel corpo e poi vedo in tv milioni spesi per mandare 10 rincoglioniti su un'isola, altrettanti in un circo, qualcuno in texas e altri a far da professori a una massa di sgualdrine analfabete e arrivo ahimè alla convinzione che se il referendum avesse riguardato l'eliminazione di questo o quel concorrente in molti avrebbero anche rinunciato alla famosa giornata di mare per votare . L'Italia che vedo e che nonostante tutto continuo ad amare profondamente è un Italia fatta di cagasotto e ignoranti, magari non menefreghisti come ho già detto, ma di senza coglioni indubbiamente sì . Gente che preferisce non vedere per non soffrire ma che poi quando è coinvolta in prima persona urla e piange "perchè nessuno fa niente" ... senza capire che quel nessuno dovremmo essere noi per primi e che la pappa pronta spesso non se la trovano nemmeno i neonati . Avete ragione, ho fatto un discorso che è un casino e che forse vuol dire poco o niente ma ci sarebbe troppo da dire e io forse non ne sono in grado . Ciò che volevo esprimere è la mia indignazione,ma no anzi la mia incazzatura feroce, verso un Paese capace di farsi sentire solo per delle stronzate, capace solo di mugugnare, capace solo di "curare" (spesso malissimo) invece di prevenire, un paese fatto di gente che "finchè non capita a me non voglio pensarci ... ma speriamo che non mi capiti mai" , un paese in cui nessuno storce il naso davanti ai 5 milioni di euro all'anno dati ad un brasiliano per correre dietro ad un pallone e che se ne sbatte dei poco più di 600 euro al mese ad un malato su una carrozzina, un paese che premia gli assassini facendogli sconti di pena e condanna a morte i propri malati gravi impedendogli di beneficiare della ricerca scientifica in nome di non si sa quale assurda legge morale e religiosa, un paese che sarebbe il più bello del mondo e che ti tocca odiare per colpa di qualche centinaia di delinquenti che siedono in poltrone che mai avrebbero dovuto occupare (destra, sinistra o centro poco importa ... tanto il risultato è sempre lo stesso) .