I MIEI RACCONTI

IL GIORNO DOPO....


La lasciai così, stremata ma dolorante.Scesi da basso, avevo indossato un paio di pantaloni leggeri, ampi, quanto di meglio per la calura estiva. Come da mia abitudine andai al Bar, chiaccericcio continuo, i vecchi amici che si fermavano per salutarmi. Arriva, incontro il suo sguardo, arrosisce ed abbassa il viso, come per paura di quello che avrebbe potuto leggere nei miei occhi. Rimango fino a notte fonda a parlare del più e del meno con vecchie e nuove conoscenze. Tarda mattinata, mi sveglia il sole che filtra dalle persiane. Sento dei rumori sotto in cucina, vado sotto la doccia. Sicuramente sente l'acqua scorrere, la porta del bagno è aperta, se vuole che finisca tutto in quel modo non dovrà far altro che ignorare la porta aperta, tirar dritto per la camera da letto. Esco dalla doccia, grando d'acqua, allungo la mano per cercare il telo da bagno, una mano lo regge, la sua. Vestita in modo semplice ma allo stesso tempo estremamente sensuale.