La spingo verso la scrivania, ha lasciato cadere la borsa che si è aperta, vedo il cellulare li dentro. Ora è stretta tra me e la scrivania, continuo a spingerla dolcemente su di essa, siede sul angolo del mobile, la mia mano corre sulla sua coscia, le labbra scendono sul petto. La mano sale sulla sua coscia, sfiora il suo intimo, le dita corrono sulla sua intimità, si ritraggono umide del suo piacere, le porto su, tra le nostre labbra, solo allora assaporo la sua lingua, corre insieme alla sua sulle mie dita impiastricciate del suo sapore. Lingue, dita, salive che si mescolano insieme al suo umore. Apro la sua camicia, con calme, scopro il suo seno, i capezzoli svettano turgidi, scendo con le labbra a suggere quel bocciolo, lo lecco, lo succhio, lo mordo. Ora la mia mano e nuovamente li, tra le sue cosce, il suo odore di femmina pervade i miei sensi. Afrodisiaco.
divorzio 4
La spingo verso la scrivania, ha lasciato cadere la borsa che si è aperta, vedo il cellulare li dentro. Ora è stretta tra me e la scrivania, continuo a spingerla dolcemente su di essa, siede sul angolo del mobile, la mia mano corre sulla sua coscia, le labbra scendono sul petto. La mano sale sulla sua coscia, sfiora il suo intimo, le dita corrono sulla sua intimità, si ritraggono umide del suo piacere, le porto su, tra le nostre labbra, solo allora assaporo la sua lingua, corre insieme alla sua sulle mie dita impiastricciate del suo sapore. Lingue, dita, salive che si mescolano insieme al suo umore. Apro la sua camicia, con calme, scopro il suo seno, i capezzoli svettano turgidi, scendo con le labbra a suggere quel bocciolo, lo lecco, lo succhio, lo mordo. Ora la mia mano e nuovamente li, tra le sue cosce, il suo odore di femmina pervade i miei sensi. Afrodisiaco.