I MIEI RACCONTI

AFRICA 2


Saremmo dovuti andare a parlare con questa gente, persone quasi scomparse dalla faccia della terra. I boscimani, perseguitati da tutti, non sono neri come le tribù dei grandi guerrieri, sono esseri piccoli, sembra che soffrano di una forma malarica, ma non è così, sono veramente giallo/ocra. Non hanno mai inparato a scrivere, ma ci lasciano continuamente i loro graffiti. Sono piccoli uomini, grandi, nella loro semplicità. Il loro mondo, ostile per noi non avezzi alla savana, per loro non ha segreti. Anche con tutta la mia buona volontà non capisco neppure una parola nella loro lingua, fatta di schiocchi e gestualità complesse. Un turbine di parole e di emozioni mi avvolge, mi sento come un bambino la prima volta che vede il mare. Spaventoso ma attraente. Ho conosciuto finalmente la guida che mi porterà verso oriente. Verso le piste degli schiavisti. Si, non parlo dal secolo scorso, lo schiavismo è ancora attivo. Devo documentarlo.