I MIEI RACCONTI

Incontri casuali


Cammino per strada, scelgo il marciapiede in ombra, qualche metro avanti, un jeans che fascia delle natiche perfette, cammina con passo deciso, sfrontato, da questo intuisco che non guardo una donna acerba, ma una donna che conosce, una persona che ha vissuto. Le passo accanto, mio malgrado la guardo, non è la classica donna perfetta, forse per questo emana un’aura di sensualità quasi animalesca. Ci troviamo vicini al semaforo pedonale, annuso quello che la mia immaginazione mi fa sentire come il suo profumo di femmina.Lentamente, come se avesse sentito i miei pensieri, si volta, mi fissa dentro gli occhi, una sfida, lanciata ad un essere che ha riconosciuto come suo simile. Un cafè? Queste sono le parole che le dico. Perché no, risponde. Semaforo verde, attraversiamo l’incrocio presentandoci. Mirella, questo disse essere il suo nome. La sua casa dietro l’angolo, andiamo li, mi disse, il cafè del bar è troppo forte, non saprò probabilmente mai come sarebbe stato il suo cafè…..