DILOGIE & OMBRE

LA DECIMA MUSA


AD AFRODITEO mia Afrodite dal simulacrocolmo di fiori, tu che non hai morte,figlia di Zeus, tu che intrecci inganni, o dominatrice, ti supplico, non forzare l'anima miacon affanni né con dolore;ma qui vieni. Altra volta la mia voce udendo di lontano la preghiera ascoltasti, e lasciata la casa del padresul carro d'oro venisti.                                     Leggiadri veloci uccelli sulla nera terra ti portarono, dense agitando le ali per l'aria celeste.E subito giunsero. E tu, o beata, sorridendo nell'immortale volto chiedesti del mio nuovo patire, e che cosa un'altra volta invocavo,e che più desideravonell'inquieta anima mia. " Chi vuoi che Péito spinga al tuo amore,o Saffo? Chi ti offende? Chi ora ti fugge, presto t'inseguirà, chi non accetta doni, ne offrirà, chi non ti ama, pure contro voglia, presto ti amerà."Vieni a me anche ora: liberami dai tormenti, avvenga ciò che l'anima mia vuole:aiutami, Afrodite. SAFFO   Frammento 1                                                                        Giovanni Dupri   "Saffo abbandonata"