INTERROGO LE MIE CARTE SCOPERTE
Per un mazzo di ciclaminiho ucciso chi mi osservava da una finestraE ho scaraventato i miei unguenti alla parete macchiandola, manon era sangue quello che colava(e) il mio fiume impazziva(e) deliravano le mie maniPer un mazzo di ciclaminiho scavato e mangiatoquella stessa terra che un giorno, calpestandola, maledissiE ho fatto a pezzi con delleforbici il mio abito biancodi organza e l'ho riappesoall'armadioripromettendomi di indossarloin un giorno di pioggiaPer un mazzo di ciclaminiho venduto la linguae non nascono pių parole osuoni dalla mia boccama versi soffocatiE ho annusato il mio Invernoimpregnandomi di luie il suo odore č penetrato violentonelle mie naricinauseandomiPer un mazzo di ciclaminiho bussato alla sua porta tre voltementre in ginocchio raccoglievoi suoi stessi capricciio che un tempo erola regina delle sue voglie.( a L.V.S.M )