Odio quell'odore. Quell'odore di cane eccitato che si mischia alla mia pelle.Quando si strofina sul mio corpo chiudo gli occhi e penso al mare, e penso di stare in una barca in balia di grosse onde. E me ne vado, con la mente.Ieri quel tanfo era ancora più forte, più intenso, e mi si è infilato nel naso, nauseandomi. Gli ho quasi vomitato addosso, poi ho rigettato tutto dentro, riservandomelo per la volta successiva. Giuro che lo faccio.Ieri l'avrei sputato sulla faccia, l'avrei umiliato con le peggiori parole. Ma sono stata zitta come ogni volta a sentire i suoi versi.Qualche giorno lo uccido, lo uccido mentre stanco si accascia sul mio letto, dopo avermi imbrattato la pancia con la sua lurida vita. Lo uccido senza guardarlo in faccia, lo uccido con cento colpi, cento colpi sicuri, decisi, colpi di rabbia, rancore.Voglio vedere dentro la sua testa, sono proprio curiosa di vedere cosa c'è entro quella testa. Odio quell'odore, quell'odore di cane morto che ogni volta imbratta le mie lenzuola.Odio la sua pesantezza e il suo muoversi sopra di me.Domani lo uccido. Domani sì.Verrà alla solita ora lo so. Quando stramazzerà distrutto, lo colpirò.Cento colpi. Solo cento. E non ansimerà più. E dormirà per sempre.Poi lo butterò dalla finestra. Così non lo avrò più nel mio letto. Così non sentirò più la sua puzza. Dopo andrò a lavarmi, lo farò cento volte, mi toglierò quello schifo di dosso, i suoi umori bianchi, rossi e grigi, sperma, sangue e cervello di merda. Poi uscirò, come se non fosse accaduto nulla e andrò a prendermi un drink, finalmente libera.Chi incontrerò?
Promemoria per un omicidio
Odio quell'odore. Quell'odore di cane eccitato che si mischia alla mia pelle.Quando si strofina sul mio corpo chiudo gli occhi e penso al mare, e penso di stare in una barca in balia di grosse onde. E me ne vado, con la mente.Ieri quel tanfo era ancora più forte, più intenso, e mi si è infilato nel naso, nauseandomi. Gli ho quasi vomitato addosso, poi ho rigettato tutto dentro, riservandomelo per la volta successiva. Giuro che lo faccio.Ieri l'avrei sputato sulla faccia, l'avrei umiliato con le peggiori parole. Ma sono stata zitta come ogni volta a sentire i suoi versi.Qualche giorno lo uccido, lo uccido mentre stanco si accascia sul mio letto, dopo avermi imbrattato la pancia con la sua lurida vita. Lo uccido senza guardarlo in faccia, lo uccido con cento colpi, cento colpi sicuri, decisi, colpi di rabbia, rancore.Voglio vedere dentro la sua testa, sono proprio curiosa di vedere cosa c'è entro quella testa. Odio quell'odore, quell'odore di cane morto che ogni volta imbratta le mie lenzuola.Odio la sua pesantezza e il suo muoversi sopra di me.Domani lo uccido. Domani sì.Verrà alla solita ora lo so. Quando stramazzerà distrutto, lo colpirò.Cento colpi. Solo cento. E non ansimerà più. E dormirà per sempre.Poi lo butterò dalla finestra. Così non lo avrò più nel mio letto. Così non sentirò più la sua puzza. Dopo andrò a lavarmi, lo farò cento volte, mi toglierò quello schifo di dosso, i suoi umori bianchi, rossi e grigi, sperma, sangue e cervello di merda. Poi uscirò, come se non fosse accaduto nulla e andrò a prendermi un drink, finalmente libera.Chi incontrerò?