Incursioni

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Se soffriSiamo fatti di speranza, forse anche di mortema guardala! Non è la Primavera quella che avanza portando vecchi relittisul groppone, recando in mano feritie grondando sporcizia.Non è forse Lei?Con ferite sparse lungo il petto e una gamba offesa,un occhio guercio e due dita spezzate.Sì, sono sicuro che è Lei!La chiamano anche Vita per abbreviare,e vista così non è un bello spettacolo:l'Inverno l'ha aggredita e inselvatichitae il buio per Lei cominciavapresto,le ingannevoli sensazioni di caloreterminavano prestomentre vagabondava nel freddo di cirroin picco.Ma adesso cammina sciancata e ancora tremante mentre si cava di dossoil greve lercio, è splendente, guardala, sotto la pellicola di lordura! guizza, s'agitasente le onde leggere di tepore scacciare la rigida violenza,si riprende i suoi fiori e lascia crescere germogli fino a sbocciarne:è cimbali e sonagli, percussione e brezza,di un respiro vive e lo passa alla tua bocca,amica, poiché solo da frantumi si compie il fuoco, e dal soffio cresce il calore.