Una certa forma di felicità(Parlavamo con discrezione e la scialasciava le nostre bocche avvicinandogemme e perle, quasi ammassandole)Intuivamo la speciale questione che sorgedallo strizzare frontiere e fuochi,sapevamo, quasi vedendola in uno specchio,che la solitudine è madre al futuroe sorella all'eleganza coeva.Lei si staglia come un cristallo, e con la stessa gravità suggella l'aria, incede pulsando eleganza e affibbiandomi tutti i tremori della Fantasiaplastica le viuzze, le piega alla sua Gloriaintabarra un cuore celandolo pure a me stesso ma sapendo che il silenzio è la lettera e l'amore il sigillo.