Incursioni

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L'agoniaE giaccio insepolto, grevi accordi mi risuonano,mi diffondo al suolopastone per cubettidi porfidoTesta sul marciapiede,orologio svenato e fase fuoriuscitacome materia cerebrale da uno sparonon posseggo pił nulla tranne quello che perdoCircondato da piedi curiosiho gli occhi offuscatiil polso nella panciae frammenti dello sparo a metą dell'occipiteCielo, guardamiche anch'Io mi fisso dentro di te e rantoloaggredisco l'altra vita, quella che verrą,nascosta sinora nel gelo d'un ingranaggio