CorfùFiltro fra le dita la sabbia, copro me stessograzie a un lenzuolo di granellia milioni mentre respiro sulle labbra il solee mi lascio incombere dai castelliin aria, sparpagliati sui picchiabbarbicati alla mia più pura indolenza,vivo come una cutrettolaho autonomia di brevi sospiri soavie gli occhi serrati;non possiedo ombra ma giaccio riparato e nudo in un'insenatura innaturale che Qualcuno ha scavato millenniaddietro, trovando stanchezza e gioia,anfiteatro e golgotaposti sulle mie cinque dita sporche di raggi.