CoincidenzaHo un posticino quieto, quiin questa piccola stazioneho treni davanti e gente immersa nel trapestioho occhi asciutti adesso perché le lacrime si sono seccatee gli scambi ti hanno portata lontanoResterò ancora un po' a parlare da solo,a schiacciare le suole sopra cicche spentein mezzo a bottigliette svuotatee imprecazioni,e corse,qualcosa che non mi appartiene più,tali e quali a un viso stropicciatodelle dita che non si scioglievano un biglietto stritolatoMi alzerò forse fra cent'annie camminerò come un vecchiofra macchinette e divise fuori dalla stazione, strascicandoi piedi, scostando personeaccorgendomi che il ricordo è una frustal'incontro una vita e l'amore un filo