CostanzaNon ti ho scoperta e nemmeno trovata,sei sbocciata/ da un tronco da una grattatina di luna,fitta tra i rami e sul pencolo di questa estrema latitudine di suburrapotevi essere natura o donnaavantieri Oppure ignorarmi e sbattere le portecontinuando a restare appoggiatasulla soglia come un ferino silenziod'avorio lasciando entrare l'ariache si fa d'estate quando ognirealtà galleggia su caldo solido.Già. Potevi continuare a fiorire Invece di scivolarmi con i capelli lungo la schiena/ Abbarbicartiin coppia unica su scalinate di cieli, più vicina di mea ogni sorta di gioia e parola. Girandomi attornostupefacente motivo udito a piè di tracimadentro occhi liquidi O almeno ravvivare continuamentele pieghe di brezza di uno stupore,raggomitolato senza spettatori nudiin placida costanza sul cordolo grigioe fissato al gioco della vite sul suo corpo.Potevi racimolare complimenti e spargereraggi di stella a completare la tua silhouette Invece di placarmi con una specie di esausta e accorata solitudine,contemplazione varia/ intontito da olezzi granitici sul pruritoche proviene a ondate da Dio e i suoi simili, che ti hanno fattobella a dispettodelle barchette nere con cui adorno il mio futuro instabile