Incursioni

*


Ti penso feliceForse non è importante anche quando mi lavo i piatti da soloo ceno in silenzio con giusto un po' di musica da sfondoprobabilmente ho confuso diversi pianiho buttato i dadi come fossero spazzaturae rinchiuso nelle gabbie le stelle.Forse non ho pagato il prezzoma le cambiali, lo sai, sono fatte per essere esaudite e di notte quando sento il battere della piccola svegliami chiedo, trattenendo le coperte, se potevamo anticipare la frana in modo diverso,non lasciarci travolgere così di netto, intendo.Ma è fresco settembre e ancora mi sorprendo alla finestraguardando le ragazze ubriache che passano le stradee i ragazzi che le inseguono.é allora che i frammenti di vetro colorato si fanno penosinelle piante dei sogni, e le foglie diventano secche;l'attesa è la mia condanna, sulla soglia si affollanotutte quelle che potevano esserema è fantasia, lo sai,tremo ancora al solo pensiero di una sola e mi nascondo seppellito dalle muracon gli occhi aperti e un silenzio doloso.