La LupaScrepolata questa Roma, non trovi?Winter mi osservava ancora prima di scendere dal tanke beveva a canna da una lattinamentre il mio petto era nudo.Settembre da noi è già autunno...qui ti puoi friggere un uovo sul cranioe aggiungerci un po' di pancetta.Io non lo ascoltavo, cercavo mentalmente la sua casama le mura erano tutte eguali: abbattute.E poi da noi tira una brezza buona non come questa, marcita.Gli dissi di piantarla e singhiozzavo dentro perché le vie non esistevano più e la gente normale stava negli accampamentiverso Frascati o addirittura a Frosinone.Mi aggiustavo le medaglie al valore intorno al collo e dissi di procedere, e nel cervello tutto mi sorpassava: battaglie,guerre, scaramucce; ero sceso dal nord con i GeloniWinter, Ugo, Mastro Wurtz, l'Idiota e Jesus Joker,marciare sulla capitale era stato relativamente facile,gli italiani s'erano squagliati e asserragliati dietro al Grande Raccordo Anulare, e sfilare quella promessa di matrimonio s'era rivelato complicato s'erano battuti fino all'ultimo e qui lo dico mentre spuntavamo dal Gianicolo finivo con il piangere Mastro Wurtz aveva un mazzo di anemoni fra le ditaper rendere omaggio al milite ignotoma la terra era spianata dai bombardamenti e non si riconoscevanulla tranne i soliti colli,l'altare della Patria era una scheggia di alabastro.E Io pensavo dove stesse Lei; il motivo, in fondo per cui erosceso con gli attuali lanzichenecchi. Guarda, mi disserola Cupola di San Pietro rimasta sprezzantemente in piedi,l'Idiota faceva un solitario e Io ne approfittai per sgattaiolare e cercare nomi di strada ancora visibili.Ero un frate cercatore e quando venne sera ero già al quartiere africano.