Incursioni

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Oggi non penso di tornare a casaHai usato davvero il termine esiziale? Come una canasta con la barao lampi di gregge disperati e dispersi. Dalle mie parti esistonopastori con poche parole in bocca, come i denti e si esprimono poco e chiaramente;Per loro esiziale è una corrente d'aria o un luponon un uomo.Sono stato tanto per te? Ho forse bruciato le tue ali?Pensare che mi credevo spiritoso e sono risultato solo pesante.Pensare che mi credevo brillante e baluginavo solo come una cometa.Ho investito tanto in me stesso da finire in rosso permanente,e ti ho baciata lavandomi, prima, sempre i denti ma senza raggiungere un risultato, a quanto pare.Ora ti sto accompagnando per l'ultima volta al treno,magari stai pensando che commetterò un'ultima folliacome stendermi sui binari o prendere a pugni il capostazione,ma in realtà l'addio non è fatto di gesti clamorosi, staisemplicemente come un ebete a contare le traversine e a sentire, senza ascoltarli, gli spot e gli annuncidi ritardi,stai con la faccia prosciugata e il cervello in blank e, ti assicuro,non esiste né futuro né passato, è solo un sudario primadell'imbalsamazione, svisceramento e sostituzione delle batterie interne.Si era un transistor vintage meravigliosoTanto si è diventati: mica congelata di paneseparata in due,e lasciata alle zuffe dei passeri.