Le speranze sono fornite da cavi sotterraneiSedia, dammi una finestra lurida,e drammi per un'esistenza vivida fornisci la stessa pustola di soleper me e i miei amici ma non dove sono cresciuto,1200 chilometri più a nord,dintorni di Wannsee chierica di sole nell'Europa,creacon i ghirigori che traccio con le ditaracconti umorali e un leggero sfinimento,reggimi mentre s'appesantisceil cervello e, al tempo stesso, evapora,avete mai provato questa sensazione?Il mondo su un treppiede e le stanze scure più dentro,mappe di un dentista suicidalasciatemi in eredità,un uomo che straparlava ma volava volentieri fino a essere abbattuto dal fuoco amico a bassa quota.Procurami questa quiete né vicino né lontano dai bagnanti (ho molti libri e nessun editore),non scuotermi perché sarei di troppo agli abeti che mi cingono,per il momento m'affabulo solo,più tardi mangerò crepes innaffiati da quel dolcificante che sta a metà tra la frustrazione e l'erba medica.