Taverna di Xanders

Iniziamo


I protagonisti di questa storia: Premetto che non ho la ben che minima idea di chi mi si presente all'interno della Taverna, quindi come per Xanders quel che vedrà al momento dell'ingresso sarà... Per Primo:
Secondo:
Terzo:
Quarto:
Quinto:
 La sera avanza e le ombre iniziano a ballare nascendo da sotto gli alberi, il sole si abbassa dolcemente e la prima stella fa il suo ingresso in cielo.Come più volte accade la porta della Taverna veniva tediata dall’ingresso di contadini e avventori di passaggio. Brevi saluti, qualche battuta sarcastica, sbuffi, piedi pesanti che avevano pestato il terreno arato, oppure ombre chete che nel silenzio dei loro passi provocavano più rumore tra i chiacchiericci della gente comune. Lentamente quel breve suono sul battente della porta, venne mano a mano soverchiato dalle voci. All’ingresso era possibile avvertire l’odore di spezzatino di carne con patate arrosto, calore, abbracciava chi entrava, esso era donato dal camino dove la pinta bolliva il suo aroma. Il piano terra appariva affollato, e il pavimento di legno stabile e per quanto possibile pulito, un grosso lampadario illuminava il loco con le sue candele che di tanto in tanto elargivano baci un po’ troppo calorosi verso chi ignaro ci passava sotto. Una Vecchia donna sedeva a scaldarsi su di una sedia posta presso il camino, sulla parete vicino le scale una pelliccia di leone bianco riposa al fianco di un’ascia d’argento.Tre donne camminano svelte su e giù per il locale. Due sono elfe, una biondo oro, un’altra con i capelli color dell’argento, e un’umana dai capelli rossi come le fiamme e gli occhi di brace. I loro vassoi appaiono alcune volte colmi di cibo e bevande e poi vuoti al ritorno. Sorrisi cordiali elargiscono e forse anche un’ingenua curiosità volta verso chi entra celando il suo aspetto sotto il cappuccio. “” Ben giunto Lord, vi prego accomodatevi”” Gemma la ragazza dai capelli rossi rinquarta sulla propria destra ruotando il busto a sinistra, la gonna compie una breve danza. Lei priva dell’ordinazione, appena posata al tavolo vicino, osserva cordiale Arethwyn appena entrato, con eleganza muove il braccio sinistro mostrando con il palmo candido la sedia posta vicina al tavolo a destra. Una parte della Taverna poco illuminato ma che dona buona visuale verso l’ingresso. “”Vi porto da mangiare subito”” dice cercando gli occhi del nuovo venuto con i suoi “” … ma abbiate pazienza Lord a quest’ora c’è molta gente”” nuovamente le labbra flette mostrando le fossette che porta impudentemente sulle guance. Prende respiro e muove passo verso il bancone, non prima di aver chinato il capo con rispetto, proprio mentre Hans fa il suo ingresso. Luce l’elfa dai capelli color dell’oro gli sbatte contro mentre cammina, distratta dal grosso vocione di uno dei contadini “”Oh!! … chiedo perdono Lord”” arretra di circa un passo e mezzo flettendo il busto ed il capo in avanti “”perdonatemi ero distratta, fortuna ha voluto che avessi il vassoio vuoto …”” i capelli come gocce di rugiada dalle spalle ricadono sul petto esposto nell’abito pudico, il sorriso di lei non tarda ad illuminarle il volto leggermente toccato da un rossore. Un breve sospiro la trattiene e nuovamente torna a parlare “”prego sedetevi qui … così potrò vedervi senza sbattervi contro ancora!”” muove due passi verso una delle sedie libere, così come il tavolo, la mano di lei ferma impugna lo schienale della sedia di legno di buona fattura, fluida nei suoi gesti la solleva per poi posarla di circa un braccio più in la. “” Ecco Lord prego sedetevi e mettetevi comodo, a breve verrò a prendere la vostra Ordinazione”” di poco strizza l’occhio sinistro quindi si avvia verso il bancone con passo deciso.Stella la cameriera con i capelli d’argento avanza verso uno dei tavoli, il suo vassoio è riempito da tre grossi boccali di birra, una ciotola con dello spezzatino e del pane, usa entrambe le mani per sorreggere il peso, quando Thud l’ogre fà il suo ingresso l’elfa lo guarda immobilizzandosi cipiglio simile a lama sollevò “”Emmh … Buona sera Lord … siete da solo? … si! vero?”” altri due passi volge raggiungendo il tavolo dove alcuni mercanti avevano smesso di parlare per guardare la titanica figura. “”Tranquilli tranquilli gentili clienti …”” principia a dire Stella con voce affabile “”in Taverna l’unica cosa che non manca è il cibo .. e non siete nel menù”” ride con voce cristallina, sollevando il braccio destro volge l’arto detergendosi il sudore sulla fronte “”Bene Lord”” esordisce la Giovane elfa verso Thud, “attendete un istante al bancone, abbiamo la sedia che fa per voi ma è nel retro … arriveremo subito””. Sistemandosi il vassoio sottobraccio riprende a camminare verso il bancone proprio mentre Gemma esce dalla cucina con il vassoio pieno.Da dietro il Bancone un vecchio Elfo si muove svelto spillando birra e versando nei calici liquori. Di tanto in tanto, quando la ressa simile ad una marea sulla battigia, si ritrae è possibile per chi lo guarda vederlo sedersi, estraendo un grosso tomo sul quale appunta qualcosa con la sua piuma bianca.E così fece per ogni ingresso degli avventurieri in loco. Quando la serata raggiunse il suo culmine l’elfo si portò in piedi sul bancone dicendo “”Buona sera a tutti e ben giunti nella Taverna mia e di mia Moglie”” un’elfa dai capelli castani usci dalla cucina salutando i presenti con un bel sorriso. Molti tra i presenti sollevarono i calici altri brontolarono sottolineando che ogni volta era la stessa storia “” via via, lasciatemi parlare forza … Tom usa quella bocca solo per masticare forza”” sorrise muovendo la mano destra quasi per scacciare altri commenti “” Vicino al camino c’è la nostra Veggente, per chiunque volesse con una moneta d’oro può dirvi presente, futuro e per i deboli di memoria anche il passato”” prese un altro respiro per poi continuare “”Per chi vuol dormire basta dirlo a Gemma è lei che si occupa delle camere, le stanze sono al piano di sopra …”” i capelli bianchi legati a traccia dietro la schiena carezzò in attesa per poi dire “” e a chiunque questa sera fosse in vena di chiacchiere son qui, pronto ad ascoltare un’altra storia … c’è un bel premio in palio! .. no Bob “” scosse l’indice della mano sinistra “”non mi interessa della tua cavalla Gravida … no … no … e poi mi hai già raccontato che ha fatto un gran bel puledrino … quante volte la vuoi far partorire questa settimana? “” la sala si riempi di una sana risata, quindi il Taverniere tornò al suo lavoro, non prima che un corpulento mercante attirasse la sua attenzione. I due iniziarono a parlare mentre l’elfo iniziava a scrivere.La notte continuò suonando il suo silenzioso concerto, alberi smossi dal vento, insetti che brulicano al suolo incerti su quale predatore posto tra i rami li stia osservando, stelle cortesi che mirano le umane vicende senza commento.Le chiacchiere si affievolirono con il passare del tempo e così anche l’altezza delle candele sui tavoli e sul lampadario. A Thud l’Ogre fu portata una grossa panca di legno rinforzata sui lati, e l’angolo a sinistra del bancone diventò il suo tavolo. Gli furono portate in rapida successione, due cinghiali, tre sacchi di patate arrosto, un cervo, e una specie di zuppa dall’aspetto pesante, ad innaffiare il tutto due barili di birra da aspirare grazie ad una specie di tubo flessibile. “”Spero possa bastare per uno spuntino notturno?”” sorrise Stella detergendosi il sudore dalla fronte. Quando Alexandre il Cavaliere Bretoniano fece il suo ingresso lo sguardo di Xanders fu il primo ad accoglierlo “”buona sera nobile Cavaliere …”” un cenno gentile muove verso il mercante “” scusate servo questo signore e torno”” . Ampio sorriso rivolge al Cavaliere “” una Birra? Certo … “” con gesti fluidi e svelti in breve una birra ben spillata con un soffio di schiuma sopra fu servita all’umano “” Siete di ronda Cavaliere?”” disse gentile per poi come sempre distrarsi per esser richiamato da altro. Gemma rivolse per prima lo sguardo verso l'ingresso di Domenico cortese arretrò con il piede sinistro flettendo il ginocchio, il busto portò in avanti sollevando l’arto destro mosse la mano con eleganza dicendo “”ben giunto nobile signore … ma certo abbiamo tutto ciò che vi serve per mangiare e farvi riposare”” sfacciata ancora sorrise mostrando le sue fossette sulle guance. “” mettetevi qui vicino alla Veggente , vi porto subito da mangiare”” una sedia ed un tavolo vicino al camino erano come al solito vuote, a poco più di tre braccia dal tavolo una donna anziana osservava con i suoi occhi privi di vista l’umano. “” Volete che vi predica il futuro giovane … Domenico?”” per quanto nessuno voglia far sapere il proprio nome, o i propri fatti, la vecchia donna elargiva volentieri stupore tra i presenti. “”solo una monetina … se vi avanza”” sorrise mostrando i suoi quattro denti marci.In breve la cameriera portò un fiasco di vino rosso, del pane caldo, spezzatino di carne fumante, patate, formaggio e della frutta. “” a Voi e buon appetito””.Lesta Gemma quindi mosse i suoi svelti passi verso il tavolo di Arethwyn . “” ecco a voi Lord spezzatino di carne, patate arrosto e del vino, sono certa che saranno di vostro gradimento”” il capo flette in avanti mostrando ancora il suo sorrisetto furbetto. “”Che gentile!”” esordì l’umana dai capelli rosso fiamma “”posso ordinarvi ciò che voglio Lord?”” disse maliziosa sfiorandosi con il polpastrello dell’indice il labbro inferiore “” bè intanto il vostro nome se non è troppo prezioso … e chi lo sa magari la prossima volta che andrò al lago a fare il bagno potrei anche invitarvi”” nuovamente strizza l’occhio e rimane in attesa. “”C’è una camera anche per voi, al fianco di quella del signore li vicino”” con un breve gesto indica Domenico .Quando la brace si fece più scintillante e l’ora davvero tarda l’elfo tornò in piedi sul bancone.“” Scusate un istante signori, perdonatemi … un attimo … “” cordiale rimane il suo tono e la stanchezza sembra che neppure lo sfiori “” questo mio amico “” ruotando il tronco volge il palmo della mano destra verso un robusto mercante con dei grossi baffoni rossi e un cappello con una piuma d’argento sul capo. “” Questo mio buon amico ha bisogno di valenti avventurieri e uomini d’arme “” principia portando le mani a stirare il suo grembiule “” vedete domani a mezzo giorno proprio qui sulla strada Maestra che unisce l’impero a quello di Bretonnia , vi sarà una festa e una sorta di celebrazione “” continua a parlare corrucciando il capo “” vedete ogni cento anni viene ricordato il giorno nel quale una giovane ragazzina camminò dall’impero verso quella che attualmente è il regno di Bretonnia . Al tempo era tutta zona boschiva e non si conosceva una via certa verso il luogo della signora del Lago . Non vi disturberei ma da alcune settimane sembra che dei briganti abbiano aggredito delle guardie imperiali e ne vestendosi come tali compiono atti di prepotenza, furti e anche pare un rapimento da alcuni capi di bestiame con la scusa del sequestro!”” prende fiato “” il mio buon amico Mark non vi disturberebbe certo ma se la cerimonia di domani dovesse andar male potrebbe anche scoppiare una guerra tra le due fazioni che dividono questa strada commerciale, e una cosa del genere non interessa ai mercanti, e tanto meno non desidero che migliaia di guardie, militi e Cavalieri inizi a fermare ogni viaggiatore in cerca di pace o dei fatti propri … quindi per chiunque volesse partecipare vi basta venire qui da me al bancone e presentarvi, vi darò le chiavi della stanza e potrete dormire qui tutta la notte domani mattina presto verrete svegliati e partirete ricevendo ulteriori informazioni sulla missione… tutto chiaro? Se avete domande sono qui … Grazie e buon proseguimento!”” chinando il capo il vecchio Xanders torna vicino al mercante Mark per scambiare le ultime parole.