Uscendo dalle stanze ognuno dei cinque avventurieri si fermò sulla scala guardandosi in dietro. Forse avvertendo odori e sensazione piuttosto strane, magari l’idea che per alcuni istanti le stanze dove avevano riposato non ci fossero più. Infatti al piano di sotto ci sono solo tre porte, e ogni sera riposano dalle dieci alle venti persone. Quasi tutti sollevarono le spalle raggiungendo il piano inferiore verso l’uscita della Taverna. Silente uscii ad osservare la loro partenza. La foresta ancora immergeva il mattino in una penombra nebbiosa. Ad attendere Arethwyn , Hans , Domenico , Thud e Alexandre vi era il corpulento mercante di nome Mark, al suo fianco stretta dentro una pesante coperta la piccola Alice, una bambina piuttosto magra con i capelli rossi e gli occhi verdi. La bocchina della piccola si spalanco osservando i cinque sconosciuti, in particolar modo la possente figura di Thud , tremante la bambina arretrò portandosi timidamente dietro il Nonno. “”Non avere paura Alice, questi signori ci accompagneranno per il nostro breve viaggio, e come tutti gli altri applaudiranno mentre tieni i tuoi fiori in mano e cammini!”” . La bambina sbucò appena da dietro il nonno e disse “” come vuoi nonno, io non ho paura è che fa freddo”” la piccola con il suo dire sembrava voler rincuorare il vecchio avvertendo la sua preoccupazione “” sarai fiero di me Nonno … non ti deluderò!”” accennò un breve sorriso che elargì gentile verso i cinque avventurieri “”Grazie Signori”” concluse con un breve inchino.Il mercante girò le spalle e si avviò con alcuni passi verso il suo carro trainato da due cavalli, sollevò la piccina sistemandola dietro il tendone. “”Bene Signori!”” esordì Mark io sò vendere ma non combattere, quindi lascio a voi l’organizzazione della scorta, dei vari compiti di guardia quando saremo per la via, eccetera … insomma Organizzatevi tra di voi come meglio credete!”” prendendo fiato salì sul carro, guardando verso la Taverna agitò la mano “” Grazie!”” . Ricambiai il saluto con fare cortese. Oltre me alla porta d’ingresso della Taverna sbirciavano curiose le Tre Cameriere. Con veci civettuole salutarono anche loro in direzione del carro “” a Presto Signori, speriamo di rivedervi al più presto””. Muovendo passo verso Nord, costeggiarono il fianco sinistro della Taverna, una piccola capanna rilasciava dal camino un po’ di fumo, come al solito, rumore di metallo percosso da un martello riecheggiava appena. Il Mercante tornò a parlare verso i Cinque “” i Briganti sono dovunque, non fidiamoci di nessuno, che siano vestiti da guardie oppure da mercanti … ”” evidentemente teso scosse le briglie spingendo i cavalli al Passo verso la Strada principale. Proteggere efficacemente il carro per un’Ora di viaggio prima dell’arrivo sulla strada maestra era il primo dei compiti dei giovani Eroi. “”Una Spada è facile da maneggiare se si ha esperienza, ma farne muovere dieci come un sol uomo è cosa assai più difficile …”” queste furono le mie ultime parole mentre gli vidi sparire dentro la foresta “”Che ogni forma di bene segua i vostri passi e protegga la piccola Alice””.
Partenza.
Uscendo dalle stanze ognuno dei cinque avventurieri si fermò sulla scala guardandosi in dietro. Forse avvertendo odori e sensazione piuttosto strane, magari l’idea che per alcuni istanti le stanze dove avevano riposato non ci fossero più. Infatti al piano di sotto ci sono solo tre porte, e ogni sera riposano dalle dieci alle venti persone. Quasi tutti sollevarono le spalle raggiungendo il piano inferiore verso l’uscita della Taverna. Silente uscii ad osservare la loro partenza. La foresta ancora immergeva il mattino in una penombra nebbiosa. Ad attendere Arethwyn , Hans , Domenico , Thud e Alexandre vi era il corpulento mercante di nome Mark, al suo fianco stretta dentro una pesante coperta la piccola Alice, una bambina piuttosto magra con i capelli rossi e gli occhi verdi. La bocchina della piccola si spalanco osservando i cinque sconosciuti, in particolar modo la possente figura di Thud , tremante la bambina arretrò portandosi timidamente dietro il Nonno. “”Non avere paura Alice, questi signori ci accompagneranno per il nostro breve viaggio, e come tutti gli altri applaudiranno mentre tieni i tuoi fiori in mano e cammini!”” . La bambina sbucò appena da dietro il nonno e disse “” come vuoi nonno, io non ho paura è che fa freddo”” la piccola con il suo dire sembrava voler rincuorare il vecchio avvertendo la sua preoccupazione “” sarai fiero di me Nonno … non ti deluderò!”” accennò un breve sorriso che elargì gentile verso i cinque avventurieri “”Grazie Signori”” concluse con un breve inchino.Il mercante girò le spalle e si avviò con alcuni passi verso il suo carro trainato da due cavalli, sollevò la piccina sistemandola dietro il tendone. “”Bene Signori!”” esordì Mark io sò vendere ma non combattere, quindi lascio a voi l’organizzazione della scorta, dei vari compiti di guardia quando saremo per la via, eccetera … insomma Organizzatevi tra di voi come meglio credete!”” prendendo fiato salì sul carro, guardando verso la Taverna agitò la mano “” Grazie!”” . Ricambiai il saluto con fare cortese. Oltre me alla porta d’ingresso della Taverna sbirciavano curiose le Tre Cameriere. Con veci civettuole salutarono anche loro in direzione del carro “” a Presto Signori, speriamo di rivedervi al più presto””. Muovendo passo verso Nord, costeggiarono il fianco sinistro della Taverna, una piccola capanna rilasciava dal camino un po’ di fumo, come al solito, rumore di metallo percosso da un martello riecheggiava appena. Il Mercante tornò a parlare verso i Cinque “” i Briganti sono dovunque, non fidiamoci di nessuno, che siano vestiti da guardie oppure da mercanti … ”” evidentemente teso scosse le briglie spingendo i cavalli al Passo verso la Strada principale. Proteggere efficacemente il carro per un’Ora di viaggio prima dell’arrivo sulla strada maestra era il primo dei compiti dei giovani Eroi. “”Una Spada è facile da maneggiare se si ha esperienza, ma farne muovere dieci come un sol uomo è cosa assai più difficile …”” queste furono le mie ultime parole mentre gli vidi sparire dentro la foresta “”Che ogni forma di bene segua i vostri passi e protegga la piccola Alice””.