Taverna di Xanders

Il tempo della ricompensa.


 
 La serata passò tra canti e balli, la gente presente brindò alla piccola Alice e ai suoi Guardiani.Quando fu il momento di separarsi e ripartire la piccola portò con se il ricordo di cinque valorosi, e della certezza che un uomo non andava mai valutato per il suo nome per la sua età o ceto sociale, ma per come reagiva davanti alle avversità!Saluto Mark che è stato così gentile da correre da me a raccontarmi degli accadimenti, mentre gli altri festeggiavano. Mi dice che tornerà verso casa sua con la Nipote e per qualche tempo fermerà la sua attività di mercante pellegrino e aiuterà Alice nella sua istruzione.  Ho preso una piccola pausa, sistemando le sedie e pulendo il bancone, osservo mia moglie riporre i boccali.Sono piuttosto soddisfatto anche questa volta la Veggente ha avuto ragione, ed io ho fatto bene a sfidare la sorte inviando cinque sconosciuti verso una questione assai complicata. Continuo ad avere fiducia nelle persone che abitano questo mondo, e vivo nella Speranza che un giorno ciò che è accaduto non venga dimenticato, o anche semplicemente raccontato come una Fiaba.   La Veggente mi chiama, strano quando lo fa mi viene freddo, e i guai non tardano ad arrivare …   Ho da poco concluso una chiacchierata con la Veggente, mia Moglie e il mio vecchio amico barbuto, dobbiamo darci da fare, dobbiamo Organizzarci per i prossimi giorni. Ed io ho già un’idea.  Il mattino seguente i Cinque Eroi fecero ritorno verso la Taverna. Nessuno sembrava voler parlare di ciò che era accaduto per la via commerciale. L’aria fresca per il temporale del giorno prima, gli uccelli canterini e il rumore delle foglie sotto i piedi accompagnarono i loro passi. Solo la corsa di un uomo con una cicatrice in volto gli distrasse per qualche istante. Le urla del Mercenario in breve sparirono non appena superò la foresta verso loco ignoto.  All’esterno della Taverna seduto comodamente su di una sedia c’ero io che alla vista dei cinque mi alzai e con volto lieto dicendo “”Eccovi qui  .. finalmente!”” allargai le braccia con fare allegro, il busto inclini in avanti porgendo un breve inchino. “”Credo che vogliate la vostra ricompensa o sbaglio?”” le mani portai ai fianchi e lo sguardo attento rivolsi verso i miei interlocutori. Il silenzio assenso mi diete facile la loro risposta. “Ottimo, Mark mi ha portato alcuni oggetti rari.. ma seguitemi vi prego così vi spiegherò meglio!”” . Ruotando il fronte iniziai a camminare verso il fianco della Taverna “” spesso i mercanti di abiti e tessuti pregiati come Mark sono costretti, se così si può dire, a dover barattare le proprie mercanzie non con monete, ma con oggetti”” presi fiato mentre dalla tasca estrassi un sacchetto, “”sovente sono mercenari, guerrieri, cavalieri che affrontano creature strane, a voler portare un dono alla propria bella, o”” Sorrisi divertito “”alle proprie Dame, una per paese, e un vestito non lega mai come un anello, quindi come vostro premio ho alcune piume di Fenice, schegge del corno di un Unicorno, artigli di Grifone, un dente di Cobra gigante, e scaglie di Drago rosso”” . Conclusi cordiale verso il gruppo. “”La fortuna vuole che oramai da alcune mesi un mio vecchio amico Nano abbia deciso di aprire la sua fucina di fianco alla mia attività, almeno fino a quando non farà abbastanza soldi per aprirla altrove”” mi fermai al fine davanti ad una baracca dove il rumore di martello e metallo riecheggiavano chiaramente, e il fumo fuoriusciva dal comignolo sul tetto. “”Si chiama Durwill , è piuttosto irascibile, ma è di buon cuore, almeno credo”” strizzai l’occhio ai cinque “”aprite la porta e presentatevi uno ad uno, lui costruirà o incanterà un’arma a vostro piacimento usando uno di questi cimeli nel sacchetto, ma solo uno per arma mi raccomando. Aprii il sacchetto mostrando gli oggetti “”allora che vi do?”” domandai mentre la porta della baracca si apriva ed un Nano dai capelli e barba bianchi emerse con fronte corrucciata.  Evidente la benda che gli occultava l’occhio sinistro “”e Voi chi siete?”” borbottò accennando un saluto verso di me. Dietro di se sulla forgia vi era il suo martello che usava sia in combattimento che per lavorare, in mano manteneva la sua pipa dalla forma assai bizzarra. I nani sono noti per la continua ricerca di qualche offesa, l’assenza di educazione altrui gli dona molti spunti, e statene certi lo ricorderanno per sempre.  Vidi uno ad uno gli avventurieri salutarlo e poi sbirciare dentro il sacchetto, con il viso di bambini curiosi, il mio sguardo si scostò verso le nubi che si stavano allontanando, il pensiero di ciò che sarebbe avvenuto mi fece sperare che quel momento donato alla ricompensa degli Eroi, non finisse mai. Ma così non fu …