Taverna di Xanders

Il Lupo,il Prete e l’Elfo


   Piccola premessa; Ho la possibilità di inviare il mio libro a una Casa Editrice, sotto consiglio di un'amica...Ma non riuscendo a smettere di scrivere, e dato che è Quasi Natale, lascio qui, uno dei racconti del Libro, sperando che Vi sia Gradito. Buon Natale a tutti miei Cari Lettori e Amici!  --------------------   Come il solito questa notte io non ho dormito. I clienti si sono attardati sino all’alba. E’ successo in seguito qualcosa di piuttosto interessante, quindi credo che andrò a dormire nel pomeriggio. La mattina tediava il cortile, le nubi non davano tregua con quella fastidiosa pioggerellina gelida. Era la tipica giornata di tardo inverno, dove la Primavera inizia timidamente ad avanzare. Ero intento a scaricare dal carro la birra dentro la taverna. Un rumore mi spinse a girarmi e vidi arrivare un grosso lupo. Inizialmente mi agitai, saltando sul carro. Non si sa cosa possa spingere un animale del genere lontano dal proprio branco. Forse la Fame?Trattenni il fiato, ma il lupo si fermò a dieci braccia di distanza da me,  “”che non si tratti di un vero lupo?”” sussurrai d’istinto. Egli si trasformò davanti ai miei occhi, cambiando la propria forma in quella originale. Uno degli Elfi della Foresta Sacra. Era veramente giovane, non ancora maggiorenne, in pratica nudo, senza abiti. Sospetto che faccia parte di una delle tante tribù che vivevano non molto lontano da qui. Oramai anche i sassi sanno, che alcuni di questi miei lontani cugini hanno fuso la loro anima e la loro stessa vita con quel luogo Magico. Non sono tutti uguali, ci sono formidabili guerrieri, altri incanalano il volere della foresta con incanti assai temibili. E quelli come il mio giovane amico, che avevano appreso il modo di mutare forma a loro piacimento, divenendo del tutto simili agli animali della foresta. All’inizio si limitò a guardarmi senza parlare, tremava. Forse si aspettava che lo cacciassi o lo mandassi via in modo scortese. Ma non sono il tipo ““buon giorno mio giovane signore, posso offrirle qualcosa di caldo?”” dissi facendogli un inchino ““non tema non vi è alcun bisogno di moneta, ma entri altrimenti prenderà un raffreddore”” mi portai di fianco alla porta già aperta. Chinò appena il capo, e s’infilò dentro. Per quanto questo tipo di Elfi siano famosi per la loro ferocia, e appetito vorace, mi parve di vedere un semplice bambino che ritornava a casa dopo aver compiuto una marachella.Quel ragazzo sembra muto e per questo non so il suo vero nome, ma come dico sempre il mio spezzatino di carne, ridesta anche i morti. Presi alcuni abiti, lo misi vicino al camino, e in breve fece fuori sei scodelle e tre boccali pieni d’acqua.  Sembra riprendere colore e anche il sorriso, soprattutto quando le ragazze della taverna gli scompigliarono i capelli color ottone, simili a un cespuglio. Stella l’ha soprannominò Bash. Nella lingua locale significa Ghiottone. Mi ritiro per dormire un po’ al fianco della mia consorte. Continuerò questa sera.  Eccomi qui, come il solito ritaglio alcuni istanti per riportare ciò che accade nella mia Taverna. La sera e arrivata, e i clienti iniziano a entrare, alcuni occupano i soliti posti ai tavoli uscendo velocemente dalle loro camere. Altri provengono dalla foresta. Luihan è entrato chiudendo la porta di scatto, dice che qualcosa di enorme l’ha seguito. Darò un’occhiata fuori dalla finestra. Novità, un’alta figura, coperta da un mantello pesante, cavalca sul dorso di un grosso animale, simile a un gigantesco rettile, un animale temibile, pur se incappucciato, presumo quale possa essere la sua razza. Si è guardato in torno prima di scendere a terra, alla fine si è diretto verso le stalle. Anche se di grandezza simile a un equino, il fatto che quel rettile si carnivoro non era di buon auspicio per gli altri animali.   Quando lo sconosciuto ebbe finito, entrò nel salone e si sedette a un tavolo, nell’angolo più buio, lascio sempre un tavolo in quella zona della Taverna, stando attento che non sia mai illuminato, è il luogo preferito di chi ha qualcosa da nascondere, quella è la classica persona che fa sorridere la mia Veggente.Il mio ospite, Bash, seduto sullo sgabello davanti al bancone è divenuto subito teso, forse come tutti gli animali presenti adesso nella stalla, si sentiva irrequieto.La taverna si è riempita come non mai questa sera. Le mie cameriere corrono all’impazzata, molte ordinazioni sono state costrette a prenderle di persona. La sera è oramai finita ma riporta solo adesso alcune conversazioni assai interessanti. Mi avvicinai al cliente ammantato di nero, “Buona sera, Signore” dissi andando al suo tavolo “cosa gradisce, abbiamo dell’ottima zuppa o dell’eccellente spezzatino, vino e birra”. Mi guardò in modo sprezzante, la sua voce era dura e velenosa, l’accento inequivocabile “se avessi saputo che Xanders era un Elfo del mare dell’Ovest, non sarei mai venuto” io sorrisi cordialmente “in effetti, è innegabile signore, non potrei almeno per ora essere altro, perciò mi scuso per averla delusa, ma in ogni modo attendo la sua ordinazione” presi fiato guardandolo celare ancora il suo viso “ sempre che abbia fame” rimasi tranquillo in piedi alla sua sinistra. L’elfo delle Tenebre sollevò lo sguardo mostrandomi il suo viso, e disse “portami da bere e lo spezzatino, poi ripartirò all’istante” feci un piccolo inchino e andai a prendere quanto richiesto.Quando tornai con l’ordinazione, vidi un’altra vecchia conoscenza, Niok. Mentre chiudeva la porta, impartì alcuni ordini a due guardie che componevano la sua scorta. Credo che per un po’ nessuno potesse ne entrare, ne uscire. Adesso dovete sapere che un Prete dell’Impero è un umano con un grande potere poiché è ascoltato dal popolo. La religione in questi luoghi sono seguite forse più che della legge. Spesso queste figure, seguono i soldati in battaglia rappresentando il Clero, combattendo ciecamente senza obbiettare. Altre volte queste persone sono utilizzate per comandare le guardie del corpo di qualche grande Sacerdote. E poi c’erano quelli come Niok. Lui è un altro tipo di prete, da la caccia alle streghe, infedeli, non-morti, demoni, e a quasi tutto che non sia umano. Per farla breve era un tipo con un pessimo carattere, un cliente difficile soprattutto quando in casa hai un Elfo delle Tenebre.Niok è alto e imponente, porta come da ordinanza, i capelli lunghi, legati con una treccia. La sua mascella lo renda simile a un mastino, sopra il saio porta un’armatura di bronzo e dietro la spalla destra fa capolino l’impugnatura di una spada a due mani. Il suo sguardo e la perenne fronte corrucciata lo rende un uomo che incuteva rispetto.Quando mi vide servire, si mosse raggiungendo il bancone, non si sedette ma aspettò. Come sempre rimasi sereno nascondendo i miei pensieri “buona sera Padre, come posso aiutarvi?”. L’umano osservò ancora per un attimo la sala, poi disse “siamo di ronda e abbiamo visto delle tracce di qualche strana creatura, una specie di rettile, gli Dei non tollerano certe aberrazioni Taverniere, quindi” schioccò la lingua “hai visto qualcosa d’insolito?” mi guardò diritto negli occhi. “ So che ospiti ogni genere di essere vivente, anche creature che adorano la grande Ombra, perciò consegnami chi di certo nascondi ed io lascerò integro questo posto … forse”.Rimasi per alcuni istanti, zitto. Sa cosa mi dà fastidio.Pur essendo un vecchio Elfo, vivo nel rispetto di alcune regole.La prima riguarda l’amore verso la mia adorata Moglie, la seconda si basa sul fatto che ogni persona, vada valutata per quel che fa, non per il proprio titolo o razza. Terzo l’amore che ho per la mia casa. Perciò ho il totale disappunto per chi si presenta da me proponendomi o minacciandomi di distruggere la mia amata Taverna. Relativamente da poco ho fatto riparare la mia casa, ci mancava il Prete. “Mi dispiace per voi Padre, ma al momento non c’è nessuna creatura delle Tenebre qui, forse si nasconde nella foresta e ha tentato di depistarvi lasciando le tracce davanti alla mia Taverna”. “Magari lei perde tempo qui mentre chissà quali malefatte, stanno compiendo queste orrende e spaventose aberrazioni del creato” accennai un po’ di finta preoccupazione sul mio viso “magari sta rotolando in una palude o distruggendo villaggi solo perché ho dormito male ”. Credo che l’elfo incappucciato mi guardasse e pur se invisibile nell’oscurità, suppongo che non abbia preso per il verso giusto il mio commento sulla sua natura.Nessuno dei miei clienti parlò, anzi il mercenario di nome Malvino e il Capitano, iniziarono a parlare di tracce viste dalla parte opposta della foresta. Si vede chiaramente che sono abituati a mentire alle autorità. Solo Juan a un angolo della Taverna osservava la situazione piuttosto tesa. Il prete divenne paonazzo “bene vedo che non vuoi collaborare elfo, benissimo, allora PRESTO portami da bere, SFAMAMI ” disse picchiando il pugno sul bancone “ in nome della grande Dea Sapienza contribuirai con le tue scorte a rifornire le riserve reali, per la guerra nelle regioni del Nord, ti confischerò tutti i tuoi averi, come segno della tua devozione all’Impero” mentre ascoltavo l’umano urlare, sorridevo, guardai verso mia moglie che faceva altrettanto, mentre parlava con la Veggente di cosa cucinare per il giorno seguente.Mentre il prete diveniva ancora più rosso osservando il mio sorriso ed estraeva la sua spada, Juan scattò in avanti “signore se osate offendere il Taverniere mi vedrò costretto a combattere contro di voi”. Ecco quello che non potevo prevedere. L’istinto del giovane Guerriero dal cuore puro. Eravamo abituato come del resto quasi tutti i clienti di vecchia data alle scenate di Niok. Il Prete lo conosco da quando puzzava di latte. Crede solo di fare il suo dovere. Ebbi timore in quel preciso istante. Le cose potevano finire in due modi. Juan uccideva Niok e per questo sarebbero venuti in tanti, in troppi dall’Impero per punire la mia casa. Dall’altra l’opposto, e a quel punto ci sarebbero stati diversi disordini lo stesso, la gente qui mi vuol bene, e un atto del genere non porta certo la pace.Per una volta mi sono sentito come la veggente, sussurrai a fil di labbra quello che disse il Prete “andiamo fuori, così potrò metterti al rogo”. Le guardie che facevano piantone alla porta, spalancarono l’ingresso, lasciando che uscissero tutti.Malvino e il Capitano si sistemarono su alcune botti, iniziando a scommettere su chi avrebbe vinto. L’unico a rimanere insieme con me dentro fu l’elfo delle Tenebre. “Vedi” mi disse lui divertito “di solito mi piace assistere all’altrui morte, l’oscura signora mi accompagna ovunque vado, eppure conoscendo il mio destino, stai sacrificando delle vite per proteggermi, perchè?” io feci un leggero inchino, anche se devo ammettere che la stanchezza iniziava a tediarmi “mio signore sono spiacente di dirle che non credo che lei sia malvagio come vorrebbe sperare di essere”. Gli parlai semplicemente come si fa a un bambino “ sa un Elfo veramente malvagio e potente avrebbe affrontato quegli uomini, avrebbe rivelato la sua identità e ucciso tutti i presenti, perché da domani si parlasse della morte e devastazione che si porta dietro ovunque lui passi.” Scossi il capo “ no mio signore voi non siete malvagio, siete solo un’anima sola come tante qui, che tenta disperatamente di trovare un luogo in questo mondo, ma adesso devo andare, prima che qualcuno si faccia male” detto, questo presi da sopra il camino, la mia vecchia Ascia e usci fuori, i soldati del Prete erano tutti disarmati. Juan era stato abile e senza ferire i suoi avversari gli aveva messo fuori combattimento, adesso rimaneva solo il Prete, quest’ultimo teso in volto iniziò a salmodiare. La sua spada divenne incandescente parve divenire più grande e forte di prima, Juan si mise in difesa nell’attesa dell’attacco del suo avversario, mentre l’umano iniziava a caricare, mi misi nel mezzo “adesso basta è ora di finirla Niok” sinceramente ho cercato in me tutto il coraggio che avevo “ ti conosco da quando eri un bambino, sei tanto cieco da non accorgerti che stai per attaccare un’innocente” strinsi i denti con decisione “cosa credi che direbbe tua madre se ti vedesse ora, non ti ha messo al mondo per colpire le persone buone, ma per sostenere le persone, tu non vivi per servire la tua collera ma il tuo Dio” ripresi fiato lasciando che il filo dell’ascia toccasse il suolo “perciò ispeziona pure la mia Taverna ma ricordati che fuori di qui le creature della Notte uccidono e saccheggiano mentre tu stai in casa mia a far duelli” il prete divenne piccolo, e la sua spada si spense, poi mi rivolsi a Juan “ditemi” posai la mano sinistra sul fianco “cosa credevate di fare giovane principe, speravate di portare giustizia e in che modo?” corrucciai la pronte “magari uccidendo un prete in un paese a voi sconosciuto, credevate che non sappia difendermi? Credi che non sia all’altezza di proteggere i miei interessi?” avanzai di un passo “ No! tu cercavi lo scontro, ecco perché non avresti vinto, perché la tua spada non sarebbe stata usata per una ragione veramente necessaria, ricordati giovane Elfo, combatti solo se è veramente necessario” anche Juan si fece piccolo.Voltandomi vidi uscire l’elfo delle tenebre, mescolandosi alla folla di gente.I soldati furono mandati a perquisire, e anche all’esterno della taverna,dove temevo, proprio nelle stalle.Dopo poco tornarono, “nulla signore non vi è traccia di quella creatura, la taverna è vuota, eccetto una vecchia donna, però” fece un attimo di pausa, in quel momento ebbi paura e serrai la mia mano intorno all’ascia “c’è molto sangue nelle stalle, come se una bestia feroce avesse divorato qualcosa”, Niok imprecò “accidenti deve aver ucciso un cavallo ed essere fuggito, presto uomini seguitemi” mentre i soldati sparivano nella foresta buia, tutti andammo a controllare le stalle, i clienti erano tutti preoccupati per le proprie cavalcature.Scoprimmo che nessuno dei cavalli era sparito, solo l’elfo delle Tenebre era rimasto privo del suo destriero, pur chiamandolo con un fischio, chiaro segno che fosse un animale addestrato, il grosso rettile non fece ritorno, rimaneva solo molto sangue per terra e sulle pareti.Mentre ci chiedevamo che cosa potesse essere successo, apparve Bash completamente sporco di sangue, mia moglie si chinò vicino a lui per chiedergli cosa era successo “l’ho mangiato” principiò il giovane elfo sputando una scaglia dalla bocca “così quel Prete non potrà più trovarlo” nello stupore generale, e nello sbigottimento dell’elfo delle Tenebre apprendemmo che il giovane elfo dei boschi, si era trasformato in chissà cosa e aveva divorato un intero lucertolone, per impedire che le guardie mi arrestassero, un comportamento da bambini certamente, o forse un gesto per ripagarmi della mia gentilezza nei suoi confronti, gli unici a ridere furono Malvino e il capitano Jacob.  ...