The difference

Ma chi è Titti?


PALERMO – In una stanza del reparto pneumologia 1 dell'ospedale "Cervello" è stata accolta da ieri  mattina Titti Tazrar. Quando chiude gli occhi tutto balla ancora, ogni cosa gira intorno, il letto è una barca che si inclina e poi si piega sulle onde. Titti cerca la corda per reggersi, d'istinto, come ha fatto per 21 giorni e 21 notti, con la mano che da nera sembra diventata bianca per la desquamazione, una mano forata dalle flebo per ridare un po' di vita a quel corpo divorato dalla mancanza d'acqua. E’ l'unica donna sopravvissuta - con altri quattro giovani - sul gommone nero partito dalla Libia con un carico di 78 disperati eritrei ed etiopi. Ha vagato in mare senza benzina per 21 giorni.  73 i cadaveri scaricati in mare e alla fine a Lampedusa sono stati portati cinque fantasmi stremati da un mese di morte, di sete, di fame e di terrore. Ma non basta: quei cinque sono anche gli ultimi, modernissimi criminali italiani, prodotto inconsapevole della crudeltà ideologica che ha travolto la civiltà dei nostri padri e delle nostre madri. I magistrati li hanno dovuti iscrivere, appena salvati, al registro degli indagati per il nuovo reato d'immigrazione clandestina e cosa alquanto incivile i sondaggi plaudono. Anche se poi la vergogna - una vergogna della democrazia - darà un calcio alla legge, e per Titti e gli altri arriverà l'asilo politico. Scampati alla morte e alla disumanità, potranno scoprire quell'Italia che cercavano, e incominciare a vivere. ( tratto da un reportage di Ezio Mauro su La Repubblica) MA CHI E’ TITTI?  Ve lo racconterò nel prossimo post.  Teniamoci per mano e rivolgiamo un pensiero ai bambini, alle donne e agli uomini morti nel Mediterraneo per l'incuria e la cattiveria umana. Un caro saluto a tutti gli amici del blog.  Mara